CULTURA & SOCIETA'

Quante emozioni per Gianni e Luana, l’entusiasmo della maratona di New York

Tantissimi gli ischitani che hanno seguito in diretta il loro percorso, Gianni al Tg1 “non c’è nessun limite nella vita, voi vedete la mia disabilità, ma io uso quello che ho per fare”

«Vorrei ringraziarvi uno ad uno ed esprimervi la mia più profonda gratitudine, iniziando proprio da Dr Cerè per avermi coinvolto nel suo progetto #Micap e tornare dopo 11 anni in questa splendida città, dove mi sono goduto una delle maratone più entusiasmanti della mia carriera sportiva». Parla così l’atleta paralimpico ischitano Gianni Sasso all’indomani della sua partecipazione alla maratona di New York. 2195 metri attraverso i cinque grandi distretti della grande mela e tutti fatti su una gamba sola, con le stampelle, in 5h e 55 minuti. Una vera e propria passeggiata per lui che ha preso parte alle ultime paralimpiadi di Rio dando agli isolani e al mondo intero un messaggio di forza e tenacia.

«Non c’è nessun limite nella vita, voi vedete la mia disabilità, ma io uso quello che ho per fare non penso a quello che non ho. Non c’è bisogno di disabilità per avere un limite, ci sono sempre, ma vanno affrontati e passati». Parla così al tg 1 Gianni, osannato a New York dalla partenza all’arrivo. La folla lo acclama, c’è anche qualcuno di Ischia al traguardo e lì l’emozione si fa ancora più grande. Accanto a Gianni c’è Luana Pezzuto, per lei era la prima volta e l’emozione ha superato la fatica. Ischia ha seguito i loro allenamenti all’alba durante un’estate così calda che non ha fermato la voglia di battere ogni record. “Chi l’avrebbe mai detto?”, è stato questo il motto della coppia che ha entusiasmato quanti, domenica sera, hanno seguito la loro maratona in diretta Facebook. Erano 70 le persone che partecipavano alla maratona sotto la supervisione di Gianni Sasso, mental coach di Roberto Ceré, a ognuna a seconda dell’età e del sesso è stato affidato un tempo: la maratona di New York rappresentava per loro una prova d’esame. Stringe forte la medaglia al petto Luana, insieme alla mela simbolo della Maratona i loghi degli amici di Ischia che li hanno accompagnati come sponsor in questa avventura.

«A 200 metri dall’arrivo ho detto cavolo ce l ho fatta sul serio! Sono stata spinta da tutti i partecipanti fino al traguardo, è stato emozionante a ogni tappa del percorso fatto col sorriso, ridendo, scherzando, ballando. Ancora non ci credo, ma è fatta!». Ballando nei quartieri la carica di Gianni è stata davvero coinvolgente, «ho sentito New York e la gente, avevo paura di non riuscire, ma era fondamentale per me dimostrare che con allenamento può raggiungere un importante traguardo anche chi non è uno sportivo di professione. Gli ultimi 200 metri ho detto “Luana ce l’ha fatta”, era la sua maratona, non la mia. Il messaggio che ho voluto lanciare è quello di una manager che in 6 mesi si è allenata e ha concluso la maratona di New York». Divertimento e condivisione sono dunque le parole chiave di quest’avventura newyorkese seguitissima da tutti gli ischitani: pare infatti che Luana, pur di non far perdere la diretta Facebook agli ischitani in linea è andata a fare shopping per comprare un carica batterie durante la maratona stessa.

Il prossimo obiettivo di Gianni Sasso è per il 24 novembre a Firenze dove proverà a migliorare record mondiale di maratona che detiene da 7 anni. Nella sua migliore prestazione, Gianni Sasso aveva fermato il cronometro a 4h e 28′, accadeva ad Amsterdam nel 2012 e quello era il nuovo record mondiale per la categoria. «Di questa maratona mi piace la gente, è New York, è il simbolo dell’America, come il 4 luglio, il giorno del ringraziamento, non è la maratona di New York, ma è la maratona del mondo». E Gianni, ancora una volta, balla sul mondo.

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