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Quegli strani intrecci tra affari e potere

ISCHIA. I riflettori, se vogliamo metterla così, sono sulla carta puntati tutti sul consiglio comunale che dovrebbe tenersi giovedì mattina in seconda convocazione. Ma quelle sul palazzo municipale di Ischia e in particolare nella sala consiliare sono luci decisamente soffuse. Un po’ c’è di mezzo l’estate e una calura insopportabile, un po’ la seduta di civico consesso – resa obbligatoria stante la necessità di approvare il bilancio consuntivo – non dovrebbe presentare sorprese. O meglio, qualcosa potrebbe pure succedere, ma nulla che impedisca alla risicata e nuova maggioranza guidata dal sindaco Enzo Ferrandino di votare e far passare il documento contabile. Con, tra l’altro, il primo “sì” di Antonio Mazzella e Antonello Sorrentino, che così sanciranno anche nei fatti il loro passaggio nelle fila dell’attuale amministrazione comunale.

In realtà sono ben altre le cose alle quali bisognerebbe guardare, partendo dal ragionamento che iniziamo a farvi. E che potrebbe essere un teorema, ma che come ogni teorema potrebbe anche avere un fondamento “scientifico”. Sulla nostra isola, e chi scrive lo ribadisce da tempo, esiste qualche lobby, centri di potere che annidano al proprio interno molto spesso politici, imprenditori e qualche volta anche rappresentanti del mondo della comunicazione (veicolare qualche messaggio, di questi tempi, può avere una certa valenza). Ebbene proprio da Ischia è partita una reazione a catena che trae la sua origine nel momento in cui Enzo Ferrandino ha venti giorni per rifare la maggioranza dopo le sue dimissioni. Seguiteci, perché non è facile: entra in maggioranza Antonio Mazzella, rappresentante della Bambeniello’s family, il quale ovviamente oltre all’assessorato in quota rosa destinato a Roberta Boccanfuso si “pappa” anche la società partecipata monnezzara Ischia Ambiente. Insieme ad Antonello Sorrentino il primo cittadino fa quadrare il cerchio. Attenzione, però, perché in questo momento il cerchio oltre a quadrare si chiude anche e lascia definitivamente fuori dalla maggioranza sia Giosi Ferrandino che Domenico De Siano, i due “leader maximi” della politica di casa nostra degli ultimi quindici anni. Tutto questo succede nel momento in cui si crea un asse fortissimo non soltanto tra Ischia e Barano, ma anche con Forio: la rielezione di Francesco Del Deo a sindaco fa sì che si crei questo polo capace evidentemente di offuscare i restanti tre Comuni isolani (Casamicciola, Lacco Ameno e Serrara Fontana, per intenderci) cominci ad acquisire una forza fuori dall’ordinario.

Bene, direte voi, ma questo cosa significa? A un certo punto lo spostamento di determinati equilibri inizia a fare paura anche a chi fa impresa, e a chi magari nel corso degli anni ha voluto imporre determinati monopoli, e per farlo – tanto per dirne una – non ha esitato nemmeno ad acquisire quote nel campo dei trasporti marittimi, per poter marcare stretto ed evidentemente “stroncare” all’origine il possibile arrivo di qualche concorrente sull’isola. E tra l’altro, questo ed altri imprenditori facevano riferimento al duo Ferrandino-De Siano e dunque adesso restano un attimino disorientati. E allora? Premesso anche a noi il salto della quaglia di Antonio Mazzella non è piaciuto e lo riteniamo politicamente tutt’altro che corretto (e abbiamo voluto usare un eufemismo per non scadere nel triviale), ecco che parte la contraerea della immancabile lobby. Sarà un caso, tanto per dirne una, ma un’altra azienda che si occupa del servizio di raccolta e smaltimento rifiuti in un Comune dell’isola, a partire da un paio di mesi non si vede più corrisposto con puntualità il canone così come successo fino a qualche tempo prima. Per carità, ovviamente è del tutto casuale, ma non manca chi sostiene che attraverso soggetti terzi si stia cercando di mettere in difficoltà una società che per ovvi motivi senza percepire quanto dovuto ha le conseguenti e comprensibili difficoltà a far quadrare i conti. E dietro a questa operazione di “boicottaggio”, potrebbe esserci quel gruppo di potere che si intreccia col mondo degli affari.

Fantasie? Noi ci auguriamo di sì, e vorremmo tanto che le cose stessero in questa maniera. Ma corre voce, e sapremo darvene conferma tra qualche giorno, che la presunta “parte lesa” stia preparando un esposto denuncia. Attenzione, non la solita “quereluccia” ma un dettagliato dossier dove una serie di legami e intrecci simili a quello che abbiamo appena provato ad accennarvi avrebbero ragione di esistere e addirittura molte cose sarebbero pure documentate. Se così fosse, è chiaro che ne vedremo delle belle. E chissà, magari inizieremo anche a scoperchiare degli altarini. Chi vivrà vedrà…

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