CULTURA & SOCIETA'

Quel film “il corsaro dell’isola verde” che dopo 69 anni nessuno dimentica girato a ischia diffuse piu’ di altri le belle immagini dell’ isola nel mondo

400 furono le comparse ischitane pagate a testa 800 lire al giorno - 1000 lire al giorno incassarono i titolarti della abitazioni del Borgo che affacciavano a mare – il quartiere generale presso l’Hotel Regina Palace - La realizzazione del film costò alla produzione un milione e 800mila dollari / l’organizzazione per le comunicazioni per mare e per terra fu affidata ad Antonio Borgogna, Agostino Lauro (Cartusciello), Ciccio Ungaro e Vincenzo Rumore.

E’ sempre bello ricordare i grandi eventi che nei secoli hanno fatto la storia della nostra isola. Politica, turismo, mondanità, spettacoli, arte e cinema insieme, con i loro episodi intensamente vissuti ha caratterizzato, hanno ciascuno un posto significativo nella storia di Ischia del secolo scorso, ossia il ‘900. Il cinema più di tutti ha contribuito a diffondere la bella immagine dell’isola nel mondo.

Fra le tantissime pellicole, dal 1936 ad oggi, vogliamo ancora una volta ricordare quella del 1952 che si riverisce al mai dimenticato “Il Corsaro dell’Isola Verde”. Nel giugno del 1950, esattamente 69 anni fa, sbarcò ad Ischia Ponte, sul pontile vecchio di legno con la motonave “vittoria” una delegazione della Warner Bross per prendere visione di persona della location in cui mesi dopo avrebbero dovuto girare il film d’avventura “Il Corsaro dell’Isola Verde”. Della delegazione della casa produttrice cinematografica americana che prese alloggio presso il Regina Palace della famiglia Pilato in via Edgardo Corte facevano parte il regista del film Robert Siodmak, il produttore Harold Hecht, lo scenografo Ken Adam, gli sceneggiatori Roland Kobbee e Wlado Salt, il direttore della fotografia Otto Heller la segretaria di produzione Olga Smith e l’attrice prescelta per la parte della protagonista nel ruolo di Consuelo la giovane Eva Bartok.

LA COMPARSA DEL BORGO LATINA ‘E TURILL

Fu una estate senza pesca quella di 67 anni fa, per l’antico Borgo di Ischia Ponte, allorquando correva l’anno di grazia del 1952, l’anno della manna dal cielo per la maggior parte degli abitanti dell’antico Borgo di Celsa di Ischia Pòonte, l’anno “benedetto” della Warner Bros. Picturs, la grande Casa di produzione cinematografica americana di Hollywood in California, l’anno infine dello storico film “il Corsaro dell’Isola Verde” girato per intero a Ischia nello scenario naturale, limpido, incontaminato di un’ isola baciata dal Padre Eterno e scelta quale location ideale per apparire ed essere utilizzata per il soggetto avventuroso del film al posto di una immaginaria isola dei Caraibi. Alla produzione i pescatori della Mandra e di Ischia Ponte, figli e padri, vi parteciparono in massa. Per il vecchio Borgo di Celsa, furono sette mesi senza il profumo mattutino della prima pesca e l’atmosfera familiare del tradizionale mercatino del pesce purtroppo diventato deserto nel cuore della vecchia piazza Luigi Mazzella, da aprile a settembre, con i lunghi gozzi a sei ed otto remi fermi all’ancora in riva alla spiaggia della Mandra, ai lati del ponte aragonese e sotto al Castello, pronti per l’uscita in mare, ma con una diversa funzione.

Ricordi di vita paesana al tepore del primo tiepido caldo primaverile e quello incombente di una estate che sarà vissuta come un sogno dai protagonisti. Da pescatori con il compito di fare buona pesca per sfamare le proprie famiglie al ruolo ben pagato di comparse raffiguranti i soldati del Re per respingere gli assalti del pirata Vallo interpretato da uno scatenato acrobata Burt Laancater e della sua bella, l’attrice inglese Eva Bartock che in quell’anno ricevette le attenzioni di Totò in vacanza nella nostra isola dove alloggiava all’albergo Lido gestito dal compianto Renato Roja. In duecento i nostri pescatori furono scritturati a vestire le divise colorate di guardie del Re pronte a difenderlo in tutte le situazioni di pericolo, abilmente raccontate nel film dal regista Robert Siodmak. A costoro si aggiunsero altre duecento comparse, uomini, donne ragazzi tra casalinghe, agricoltori, muratori, lavoratori di altri generi diversi e perfino studenti .

Al film, fra i tanti giovani ischitani prese parte anche Aniello di Scala, detto Dai Tu, recentemente scomparso, che venne addirittura preso come controfigura di Burt Lancaster per la sua aitanza ed incredibile somiglianza con l’attore. Il titolo originale del film Il Corsaro dell’Isola Verde era e rimane “The Crimson Pirate”. 400 furono le comparse ischitane pagate a testa 800 lire al giorno – 1000 lire al giorno incassarono i titolarti della abitazioni del Borgo che affacciavano a mare – il quartiere generale era sistemato presso l’Hotel Regina Palace della famiglia Pilato. Altre maestranze del Film alloggiarono presso l’albergo la Geronda della famiglia Perrazzo. La realizzazione del film costò alla produzione, secondo le stime, un milione e 800mila dollari. l Cast degli attori protagonisti era così composto: Burt Lancaster, Nick Cravat, Eva Bartok, Torin Thatcher, James Hayter, Eliot Makeham, Leslie Bradley, Noel Purcell, Frederick Leicester, Margot Grahame, Dana Wynter e Chistopher Lee. La sceneggiatura è stata scritta da Roland Kibbee, Waldo Salt e dallo stesso Burt Lancaster che era anche uno dei produttori.

Nel film girato prevalentemente tra Ischia Ponte, il Castello Aragonese, gli scogli di Sant’Anna e la spiaggia di San Pietro con qualche apparizione di Sant’Angelo, si assiste alle mirabolanti acrobazie di un atletico Burt Lancaster nei panni Capitan Vallo, pirata dei Carabi insieme al suo compagno di avventura il simpatico muto Nick Cravat. In pratica Burt Lancaster-Vallo aiuta i rivoltosi dell’isola di Salina, guidati da El Libre a combattere contro gli spagnoli. Una storia molto ricca di colpi di scena e soprattutto di episodi in grado di mettere in luce le abilità acrobatiche dei due straordinari a attori protagonisti che nei mesi in cui furono graditi ospiti ad Ischia nella lontana estate del 1952 furono protagonisti anche di alcuni simpatici episodi di vita ischitana che alcune nostre comparse che lavorarono al loro fianco nel film ricordano ancora.

antoniolubrano1941@gmail.com

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