CRONACA

Quell’olezzo nauseabondo a bordo del traghetto Caremar

La testimonianza di una traversata sulle vie del mare tra l’isola e la terraferma accompagnata da alcune tristi considerazioni: e così il trasporto marittimo finisce ancora nel mirino

DI LUCIA MANNA

Olezzo nauseabondo a bordo della nave veloce Caremar. Bagni interni otturati. Le Toilette adiacenti al bar emanano odori che sono profusi nell’intera sala passeggeri. Insomma, condizioni igienico sanitarie da terzo mondo. Questa è la sintesi di quanto passiamo a raccontarvi. Il traghetto veloce della Caremar é quanto di più elegante la Compagnia ex regionale ha regalato all’utenza. Poltrone comode, un decente servizio bar, gentilezza e cortesia dei marittimi a bordo. Il tutto però condito e reso mal odorante dagli olezzi nauseabondi dei servizi igienici. Odori che si diffondono senza spazio e senza tempo maggiormente nella sala attigua a quella che ospita i passeggeri. Con la spiacevole emanazione venerdì scorso (11 ottobre) abbiamo intrapreso il tragitto Casamicciola-Pozzuoli filmando e documentando in tempi reali la vergogna con una serie di interviste fatta ai vari addetti delle vie del mare.

Muti come i pesci che seguono “le varie scie del natante e il necessario cibo per la loro sacrosanta sopravvivenza, gli intervistati hanno risposto con un laconico no comment alla nostra legittima e sacrosanta richiesta di chiarimenti relativa al persistente e puzzolente profumo di Eau de toilette. E così obtorto collo abbiamo subito insieme ai nostri graditi ospiti internazionali il maleodorante sconforto. Stavamo meglio..quando stavamo peggio! Sta di fatto che da quando la Compagnia “Delle balsamiche Indie” era pubblica di sconforto ne procurava di meno. Danni e beffe all’Utenza si sono aggravati quando l’ ex Compagnia Regionale ha tradito la sua mission pubblica consegnandosi repentinamente e senza colpo ferire a privati facendo vincere il bando alla SANAV-Rifim. nell’ottobre 2013. E’ così che la compagnia pubblica passa definitivamente nelle mani del gruppo APONTE (SNAV) e del gruppo D’ABUNDO (Rifim). Acquisizione per sei milioni e un euro. Chissà perchè non per “trenta denari”. L’euro fà sorridere ma può anche rappresentare un mero dettaglio. E così… ecco che “Le Jeux son faits”.

Nicola Lamonica presidente dell’Autmare intraprese la sua accanita battaglia già dal lontano anno 2000 a favore degli utenti isolani penalizzati dalla inefficienza e scorrettezza del trasporto marittimo da e per le isole. Nel novembre del 20011 scriveva ai sindaci:”Stanno per scadere i termini per ricorrere al Tar che vuole privatizzare la Caremar al cento per cento. Autmare e Fedrconsumatori con l’Associazione .Forense Isola d’Ischia stanno procedendo. Voi che intendete fare?”. Nicola Lamonica lancio l’allarme ai sordi sindaci dell’isola d’Ischia che mantennero un atteggiamento passivo e non si adoperarono politicamente contro i soprusi degli armatori privati (art.201) per affermare il servizio marittimo pubblico. E hanno favorito non adoperandosi politicamente alla dismissione del servizio pubblico Caremar. Manifestazioni con cortei, incontri dibattiti a cui Nicola Lamonica ricorse non sono riusciti a cancellare le politiche regionali e non hanno ottenuto il risultato finale circa la privatizzazione Caremar.

Sta di fatto che la Caremar,(Campania Regione Marittima) .ritornando all’accennato olezzo nauseabondo dei Servizi Igienici, viene in mente l’affermazione della Donatella Rizzo presidente della Rifin ex assessore del Comune di Napoli(UDEUR -Mastella) ed ex moglie del D’Abundo:«Lavoreremo tanto – ha detto la signora Donatella Rizzo – perché abbiamo come obiettivo riportare la Caremar al suo antico splendore. Siamo in sintonia totale con la Snav e siamo sicuri che centreremo il nostro obiettivo in poco tempo». Obiettivo centrato: olezzi nauseabondi e qualche naviglio senza barriere architettoniche. Per non parlare di ciò che non é visibile ad occhio nudo. Sta di fatto che gli UMORI le stille che si concedono in minute gocce trasudando dai gabinetti si depositano anche su tutto ciò che é visibilmente esposto nel bar Caremar traghetto veloce e la condizione igienico-sanitaria è del tutto da definire e valutare. E allora vai con l’appello agli organi preposti affinchè facciano qualcosa. Nel frattempo, così è se vi pare.

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