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CRONACA

“Questa cabina sarà rimossa”: così scompare uno degli ultimi simboli di Casamicciola

Il cartello della Tim informa che il posto telefonico ubicato alle spalle del Bar Topless sarà definitivamente “cancellato”. Time limit fissato il 2 settembre ma la Tim informa che ci si può anche opporre…

“Questa cabina sarà rimossa”: il cartello della TIM risale al primo luglio ed è affisso sulla cabina telefonica di corso Manzi, alle spalle del bar Topless. È l’ultimo, se non uno degli ultimi, dei posti telefonici di Casamicciola e dell’intera isola di Ischia. La data prevista per la rimozione, lo dice il cartello, è a partire dal 2 settembre.

La TIM, citando una delibera dell’AGCOM, avvisa della rimozione e nell’avviso specifica ai Clienti che “per chiedere che questo telefono pubblico resti attivo, può inviare una PEC all’indirizzo cabinatelefonica@cert.agcom.it entro la data di affissione di questo avviso (ormai, quindi, il tempo è scaduto ndr), indicando i suoi dati, l’indirizzo della cabina e la motivazione della richiesta“.

Le cabine telefoniche sono state mandate in pensione con una nuova direttiva europea approvata da pochi mesi le ha declassate. Non sono più un “servizio universale” e quindi lo Stato non è più costretto a garantirne la presenza e la sopravvivenza. Tuttavia la loro utilità è costantemente diminuita nel corso degli ultimi anni con l’avvento degli smartphone e il superamento delle telefonate come strumento di comunicazione diretta, ormai sostituito dalle applicazioni di messaggistica istantanea, in primis whatsapp. Se sono in netto calo le utenze di telefonia fissa, figuriamoci quanto possano mancare le cabine telefoniche pubbliche. Se non per un senso di nostalgia per il ricordo di strumenti ormai antichi e superati.

Le cabine ormai desuete potrebbero rigenerarsi con nuovi impieghi culturali e sociali. Tim è infatti disponibile a valutare le richieste da parte di enti e cittadini, così come sottolineato nel cartello. In alcune realtà le cabine sono diventati dei nuovi luoghi. È il caso della trasformazione degli impianti telefonici in bibliocabine ovvero mini biblioteche. L’idea di utilizzare gli impianti per book crossing nasce dall’architetto newyorkese John Locke, cinquanta sono le richieste inoltrate in Italia ma nessuna da Ischia. Da Roma e Lucca sono arrivate invece due proposte per posizionare i defibrillatori all’interno delle cabine mentre a Firenze si è puntato sull’innovazione tecnologica con le Tim City Link per poter navigare sul web, attivare il wi-fi o ricaricare i telefoni. Così la cabina entra nei tempi moderni senza perdere l’originaria funzione. Ma non tutte le cabine saranno dismesse. alla soppressione resistono quelle posizionate nei pressi di edifici di rilevanza sociale come ospedali, caserme, penitenziari. Anche se resistono fisicamente, hanno perso la loro funzione ed utilità. Il 2 settembre sarà una data che segnerà la rimozione della cabina e con essa se ne va uno dei simboli del secolo scorso al quale oggi passiamo accanto con indifferenza ed anche un po’ di nostalgia. La prima fu installata in San Babila a Milano nel 1952 ma la diffusione capillare della telefonia mobile ne ha decretato la pensione già dalla fine del secolo scorso. Negli ultimi anni, però, non hanno avuto più senso. Nessuno più le utilizza. E pensare che in passato a Ischia, così come in tutte le località turistiche, si creavano code di cittadini in attesa di poter parlare con la persona amata o con un familiare lontano sacrificando parzialmente la propria privacy. Dal 2 settembre anche questo sarà un ricordo per Casamicciola. 

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