CULTURA & SOCIETA'

Questa mattina entriamo nel clima natalizio col ritorno degli zampognari in regola con le norme anticovid per l’attesa Novena di Natale: mobilitati pescatori e pescherie per il tradizionale mercato della Vigilia

SI PUNTA ALLA PESCA DI QUALITA’ COL CAPITONE IN PRI MA LINEA E CON PREZZI CHE SI ANNUNCIANO ALLE STELLE La tradizione è chiara ed irrinunciabile. Il Natale oltre che in chiesa, accanto al presepe ed all’albero illuminato, è anche a tavola. . Scomparsi i tradizionali mercati del pesce di Piazza Luigi Mazzella a Ischia Ponte e di Piazza Croce a Porto d’Ischia, resiste invece ancora quello di piazza San Gaetano a Forio insieme a quello improvvisato e consolidatosi direttamente sulle barche accostate alla banchina aragonese nella stessa Ischia Ponte

Oggi 16 dicembre, con le prime luci dell’alba e con gli odori del primo mattino, è cominciata, la tanto attesa Novena di Natale in omaggio alla nascita di Gesù bambino. Sono tornati anche gli zampognari ( avevano saltato la novena dell’Immacola) vaccinati ed a posto con le regole anti covid, con i presepi aperti e con le famiglie pronte per ricevere le visite del secondo ciclo, dopo quello passato dell’Immacolata. Quindi si è entrati ufficialmente nel clima natalizio con lo scintillio delle luci e degli addobbi stradali in bella appariscenza e più eleganti e raffinati dello scorso anno, in totale carattere con l’attesa e solenne ricorrenza. Il tempo quasi clemente favorisce la pesca di qualità su cui domina il classico e tradizionale capitone, simbolo ittico della Vigilia di Natale intesa dal punto di vista culinario a 8 giorni dal suo avvento.

LE FINESTRELLE DI NATALE ILLUMINATE DEL CASTELLO
LE FINESTRELLE DI NATALE ILLUMINATE DEL CASTELLO

I tradizionalisti pensano al capitone che però non fa parte del pescato dei nostri pescatori. Esso proviene dalle riserve dei Comacchio, Chioggia e Mestre e si fregia del titolo di pesce nobile, sia pur di laguna, della tavola della Vigilia di Natale. Il Natale anche quest’anno è disturbato dalla pandemia e si preannunciato col punto interrogativo. In fase di preparazione nonostante i disagi, si sono fatte le cose davvero per benino, specie nel l’ambiente della scuola, dove ai ragazzi delle prime classi e non solo, si offrono suggestive occasioni di festa nella scuola stessa e per le strade del paese in addobbate di tutto punto. infatti da Ischia Ponte a Forio è tutto un tripudio di colori e di luci . L’evidente clima di festa, nelle famiglie, per le strade, nei supermercati , compreso quello dei cinesi, nei bar, nei circoli e nelle associazioni, apre il cuore a palpabili certezze ed a nuove speranze. Si sogna che momenti del genere, che ti rinfrancano lo spirito e ti portano col pensiero a qualcuno che con la sua nascita in una misera mangiatoia poco più di duemila anno fa, cambiò la storia del mondo, non finissero mai. E’ il Natale che in b arba alla pa ndemia, puntualmente torna, e almeno qui ad Ischia nessuno si fa trovane impreparato. Si seguono soprattutto le tradizioni a livello religioso e laico, nel senso del vivere a contatto con i beni di consumo di qualsiasi tipo, purchè ti soddisfino, a volte, anche oltre misura. I beni di consumi del Natale e della Vigilia sono sopratutto quelli che si riferiscono alla tavola, al pranzo serale della vigilia ed a quello più ufficiale della solennità del santo Natale.

STORICA ALLEGORIA DELLA CANTATA DEI PASTORI
STORICA ALLEGORIA DELLA CANTATA DEI PASTORI

Per il pranzo della sera della Vigilia di Natale si ha a che fare con il mare e con i pesci, un mondo affascinante che mette in moto fantasie culinarie che precedono il più serio appuntamento con la tradizionale messa di mezzanotte chje anche quest’anno per ml’4emjergenza sa nitgaria verrà anticipata alle pre 21.00. Non è la combinazione del sacro col profano, ma soltanto la distinzione di due momenti, ciascuno di grande importanza: la cena della vigilia e la messa serale. ove si glorifica la nascita del bambinello Gesù. Il pranzo della dalla meta. Il lavoro per renderlo possibile e ricco, sta tutto nelle mani dei pescatori e dei pescivendoli, oggi meglio chiamarli titolati di pescherie. In mare ed in terra, pescatori e pescivendoli sono mobilitati per l’imminente tradizionale mercato del pesce della Vigili di Natale. Infatti, pescatori e pescivendoli già da queste ore sono mobilitati per l’imminente tradizionale mercato del pesce della Vigilia di Natale. Scomparsi i tradizionali mercati del pesce di Piazza Luigi Mazzella a Ischia Ponte e di Piazza Croce a Porto d’Ischia, resiste invece ancora quello di piazza San Gaetano a Forio insieme a quello improvvisato e consolidatosi direttamente sulle barche accostate alla banchina aragonese nella stessa Ischia Ponte. Lacco Ameno non è da…meno. Ormai ci siamo. L’imminenza del Natale, ci fa pregustare l’attesa della Vigilia con tutta la sua girandola di motivi tradizionali dai quali non si prescinde e si rimane fedeli al loro significato intrinseco nell’atto dell’osservanza. La Novena mattutina del Bambino iniziata ieri mattina nelle varie chiese parrocchiali dell’isola, si conclude lunedì 24 dicembre. Scatta così la corsa a munirsi del dolciume natalizio fra paste reali, cassate, roccocò, mostaccioli e struffoli, con il Bar Calise per la prima volta dopo 50 anni senza Calise e con i presepi ritornati sempre più di moda e il mercato del pesce sicuri poli di attrazione di una festività che non conosce cedimenti e resiste a tutte le crisi economiche che patisce sistematicamente la società, il paese, la nostra isola, il nostro Comune in cui ciascuno si muove e vive la sua vita quotidiana con le proprie risorse a disposizione.

ZAMPOGNARI NELLA NOVENA DEL BAMBINO DAVANTI AL PRESEPE DI CASA LUBRANO
ZAMPOGNARI NELLA NOVENA DEL BAMBINO DAVANTI AL PRESEPE DI CASA LUBRANO

Il Natale è fatto di elementi fascinosi che attraggono e consentono di mescolare sacro e profano, senza che l’indiscusso riferimento religioso perda la sua forza e l’ascendenza in tutti coloro che credono e sanno che il Natale è festa religiosa e rievoca con puntuale scadenza la nascita di Gesù bambino, di Cristo nostro Signore. Ed in nome di Gesù Bambino si apprezzano tutte le belle cose che il Natale comprende, a cominciare dal pranzo della Vigilia che sull’isola e non solo, è da sempre a base di pesce. La tradizione è chiara ed irrinunciabile. Il Natale oltre che in chiesa, accanto al presepe ed all’albero illuminato, è anche a tavola. Tornando alla mattinata della vigilia gli ischitani si sentono impegnati prima di tutto a verificare il mercato del pesce. Al riguardo annotiamo che alle prime luci dell’alba del 24 dicembre ad Ischia, Napoli, Pozzuoli e nella vicina Procida il mercato del pesce è più animato di qualunque altro giorno. Si parte da casa ancora con il buio per acquistare quel pesce freschissimo che non potrà mancare sulla tavola della vigilia. I pescatori espongono la loro merce nelle “spaselle” di legno e di polistene i pesci si muovono ancora, i “capitoni” nelle larghe tine, sono vivi, le vongole nelle tinozze profumano di alghe, il baccalà sta a spugnare, lo “stoccafisso” è rigido e incartapecorito sotto i diamanti di sale, Recarsi al mercato del pesce alla vigilia di Natale è una delle tradizioni più antiche di Ischia ed anche della vicina Procida dove la passione è simile a quella dei cugini ischitani. Oggi questo “mercato”, come abbiamo detto innanzi, lo fanno direttamente le pescherie attrezzatissime per la buona pace dei clienti. In esse si avverte lo stesso il fascino di un pescato d’eccezione. La scena è immutata da secoli è quella di sempre con gli acquirenti che tirano sul prezzo, i pescatori che reclamizzano la bontà del pescato a gran voce, con quella sorta di canto ritmato che caratterizza i venditori del Borgo di Celsa del lontano passato, una vera e propria melodia arabeggiante che è un richiamo seducente all’acquisto. L’esperienza in ogni modo non va persa! Chi è mattiniero si rechi al pontile aragonese a Ischia Ponte e ad una delle tante pescherie del pesce dell’isola e all’unico mercato del pesce nella piazza san Gaetano a Forio, vedrà appagata ogni propria esigenza. Tanto pesce tutto insieme è difficile da trovare in qualunque altro luogo e altro tempo. Ma occhio ai prezzi!

Foto Giovan Giuseppe Lubrano Fotoreporter

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antoniolubrano1941@gmail.com

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