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«Quest’anno la festa si fa insieme, Sant’Anna è del popolo!»

Di Isabella Puca

Ischia – La macchina organizzativa per l’edizione 2016 della festa a mare agli scogli di Sant’Anna è già partita. Anche se ancora non c’è ombra di quelle che saranno le vere protagonista della festa, parliamo naturalmente delle barche, i costruttori sono pronti a lavorare con chiodi, pittura e martello per realizzare le barche allegoriche che sfileranno nella baia di Cartaromana nella notte del 26 luglio, rinnovando ancora una volta una tradizione lunga 84 anni. Qualche giorno fa l’annuncio della conferma del direttore artistico ruolo che, anche quest’anno, è stato affidato a Mariagrazia Nicotra. Sarà ancora una volta una donna, dopo il consenso ricevuto lo scorso anno, a dirigere questa nuova edizione della festa che si preannuncia un altro bell’evento dell’estate ischitana. Scenografa, costumista teatrale e cinematografica, diplomata in scenografia e costumi presso l’Accademia di Belle arti di Napoli, la Nicotra ha accettato di nuovo e con coraggio questo ruolo e ha anticipato al Golfo quella che sarà quest’ 84° edizione. «Cosa mi ha spinto ad accettare di nuovo? Prima di tutto l’amore per la mia isola. – É così che ci risponde la Nicotra, che continua – Lo scorso anno sono stata inondata dall’affetto delle persone e quest’anno mi andava di ridare il mio apporto in maniera più serena. Sono contenta, ritrovo i costruttori dell’anno scorso, le persone con cui ho instaurato bei rapporti che è bello anche poter incrementare. Mariagrazia NicotraÈ come stare in famiglia e poi sono stata fortunata ho degli impegni lavorativi che mi consentono di lavorare anche per la festa e allora ho detto: “ma sì, lanciamoci”». Lo scorso anno la festa raggiunse tantissimi consensi, lo spettacolo fu di quelli che affascinano turisti e isolani, belle le barche, ben riuscito lo spettacolo dei fuochi e dell’incendio del castello e più che piacevole l’intera serata grazie anche agli omaggi musicali del duo Gaudini – Vassallo. A detta di tutti, il tempo esiguo così come anche le risorse, non lasciavano sperare un effetto scenico nelle barche che alla fine, grazie all’impegno e alla passione dei costruttori c’è comunque stato. «Mi fa piacere quest’anno – ci dice ancora la Nicotra – incrementare i settori che sono stati sperimentati l’anno scorso. Come ad esempio il cantastorie una figura utilizzata per presentare i temi, ecco quest’anno ci dedicheremo un po’ di più. Non posso svelare tutto, ma appena fisserò il programma lo saprete. Ciò che è certo è che le protagoniste saranno barche e costruttori, questo è un punto fermo della festa. Per me c’è bisogno di ritornare alla tradizione con protagoniste le barche e la possibilità di essere creativi e fissarsi sulla spettacolarità dell’incendio e dello spettacolo piromusicale incrementandolo in tutti i modi con apporto di luci e proiezioni anche più corpose». È quindi un dato certo: l’incendio del Castello ci sarà così come pure lo spettacolo piromusicale. Lo scorso anno la Nicotra e il suo team aggiunsero una novità, i fuochi furono fatti non verso Capri, ma dall’altro lato della baia, per motivi di sicurezza che aggiunsero un alto grado di spettacolarità.  «Voglio che sia una festa popolare, l’ho detto, l’ho ribadito: Sant’Anna è del popolo e deve tornare al popolo. L’anno scorso ci siamo riusciti e quest’anno, per me, c’è solo una formula vincente: la festa si fa insieme. Non è che c’è il direttore insindacabile che decide, no. C’è una compagine di persone con cui si discute e si capisce come far divertire le persone, anche destinando dei momenti a quella che è la nostra storia e gli argomenti davvero attuali che andiamo a trattare con i temi». Quattro quest’anno le barche in gara, quattro barche costruite da quattro associazioni provenienti dai comuni di Ischia, Casamicciola, Lacco Ameno e dalla vicina Procida.foto principale Mancano Serrara Fontana, Barano e Forio che lo scorso anno, con l’associazione Actus Tragicus e la regia di Gaetano Maschio conquistò il primo posto sul podio. «Mi fa piacere per Lacco Ameno – ha commentato la Nicotra – che da tanto tempo non faceva la barca e per Procida che ormai è un’ospite graditissima. Mi dispiace che non partecipi Forio, anche perché sono quelli che hanno vinto l’anno scorso e che avrebbero potuto cedere il testimone, ma mi dispiace anche di Serrara e di Barano. Spero che in futuro, a prescindere dalla mia presenza, a tutta l’isola sia data la possibilità di partecipare  partendo in tempo e stuzzicando  la voglia e la fantasia ai costruttori. Più passa il tempo e più la fatica aumenta. Bisogna puntare sui giovani che ci sono, ma che devono dedicare tanto tempo alla costruzione della barca». Già svelato qualche giorno fa il tema che i costruttori delle quattro barche dovranno rispettare quest’anno. Se l’anno scorso si giocò sui quattro elementi, aria, fuoco, acqua e terra, quest’anno il tema sarà “il mare e i suoi viaggi” e nel particolare si tratterà il viaggio nel mito per eccellenza, quello dell’ Odissea. «É un testimone che ci passiamo, l’anno scorso i quattro elementi quest’anno il mare e i suoi viaggi. L’ Odissea è il viaggio del mito per eccellenza e ha dei legami con l’Odissea per cui, la Sant’Anna di quest’anno, è la figura di una madre, di un capofamiglia. La donna che ha coraggio, che aspetta il suo uomo, che spera, che aiuta e che tende le braccia a chi viene dall’esterno. Il viaggiatore è colui che fa un percorso per arrivare in un’altra terra e che da un’altra terra arriva alla nostra. È una figura fondamentale. Noi come isola, così come Penelope e così come Sant’Anna tendiamo le braccia al turista, al viaggiatore o all’appassionato che viene sulla nostra terra e speriamo che facendo così, anche per la legge del Karma, che i nostri figli che spesso sono costretti a lavorare fuori siano accolti e possano trovare un’atmosfera di famiglia anche all’estero». Un tema, quindi, fortemente attuale che affida le sue radici al mito, quello dell’Odissea, appunto, e alla storia, recente e passata. Ischia è da sempre isola di migranti, in tantissimi dopo la seconda guerra mondiale partirono per l’Argentina o per Los Angeles e in tanti, ancora oggi, sono costretti a lasciare queste coste per sperare in una sorte migliore. Ancora silenzio stampa per il programma che dal 23 luglio porterà alla serata del 26, per quella che è una delle notti più magiche dell’anno, ma siamo certi che ne vedremo delle belle, «com’è che si dice? “Squadra che vince, non si cambia”! Sicuramente ci saranno degli inediti, parlo di collaborazioni innovative. Tuttavia, per me, se nel programma della festa c’è il nome siamo contenti ma la sera del 26 è la festa stessa a essere è protagonista, se c’è qualcuno che si innamora del progetto che ha nome e peso a livello artistico siamo felici. Cosa posso dire? Che forse c’è una sorpresa che spero, e credo, sarà graditissima».

 

 

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