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Questione sisma e condoni, Castagna chiede un incontro urgente a Schilardi

L’obiettivo è quello di esporre le problematiche sollevate dall’ufficio tecnico e trovare una linea comune da esporre in sede di conferenza di servizi a tutti gli enti coinvolti

E’ una di quelle questioni che proprio non può essere presa sotto gamba e sulla quale la soglia di attenzione deve essere sempre elevata. Ed è per questo che il sindaco di Casamicciola, Giovan Battista Castagna, ha indirizzato una nota al commissario straordinario per la Ricostruzione, Carlo Schilardi, ed al capo dipartimento della Protezione Civile, Angelo Borrelli, avente un oggetto decisamente chiaro: “Definizione delle procedure di condono cui all’articolo 25 del decreto legge 28 settembre 2018, n. 109 convertito con modificazioni dalla legge 16 novembre 2018 n. 130”.

Il delicato tema dei condoni è quello che va a richiamare il primo cittadino nella sua nota, trasmessa proprio ieri a mezzo pec. Castagna scrive: “Con riferimento all’oggetto, così come già comunicato per le vie brevi in occasione della partecipazione al convegno ‘Ischia Sicura’ tenutosi lo scorso 20 marzo, lo scrivente, sindaco del Comune di Casamicciola Terme, chiede con urgenza un incontro con la struttura commissariale, per il solo Comune di Casamicciola Terme, al fine di poter esporre tutte le problematiche sollevate dal proprio ufficio tecnico, inerenti la definizione delle procedure di condono relativamente agli immobili danneggiati dal sisma del 21 agosto 2017”.

Nel passaggio successivo Giovan Battista Castagna spiega anche le motivazioni all’origine della sua richiesta: “Questo allo scopo di stabilire – scrive il primo cittadino – una linea comune in riferimento all’argomento, per poi esporre la stessa in sede di conferenza di servizi a tutti gli Enti coinvolti, prima tra tutte la Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio competente al rilascio del parere di cui all’art. 32 del decreto legge 30 settembre 2003, n. 269. Si chiede di riscontrare la richiesta nel più breve tempo possibile, al fine di poter accelerare il lavoro dell’ufficio tecnico”. Insomma, un’accelerazione comprensibile anche perché prima o poi si dovrà arrivare inesorabilmente alla chiusura del cerchio su questa spinosa vicenda. Che, prima di questo “sollecito”, era anche mediaticamente finita in secondo piano.

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