CRONACAPOLITICA

Rabbia Barano: «Aumento Tari? Assurdo, il servizio resta scadente»

L’ira di Maria Grazia Di Scala e della minoranza che non molla la presa e promette battaglia per vederci chiaro nel pauroso rincaro della tassa dei rifiuti, schizzata per i privati anche a un + 40 per cento

Sul caro spazzatura di Barano non si placano le polemiche. Le famiglie del comune collinare non riescono proprio a mandare giù un aumento tanto repentino e improvviso e per molti assolutamente immotivato. Il 40% in più sulla bolletta della spazzatura pesa enormemente sulle economie dei cittadini di Barano che non nascondono la più profonda riprovazione. soprattutto se si pensa – e qui c’è da dire che l’amministrazione di Barano sta provando ad arginare il fenomeno – che in strada continuano a vedersi sacchetti abbandonati, frutto dell’inciviltà di chi nel territorio posizionato al di sopra dei Pilastri, ha una forte idiosincrasia per il rispetto delle più basilari regole di convivenza e rispetto per il proprio territorio, casa di tutti.

All’interno del piano finanziario sono stati individuati i costi comuni del servizio che daranno origine ad una componente fissa della tariffa e costi variabili da coprire mediante l’applicazione della parte variabile della stessa. Recita l’analisi dei costi relativi al servizio per l’anno 2019. Tra i costi generali del servizio ci sono voci molto interessanti che l’opposizione ha ritenuto di sottolineare e chiedere conto nell’ultima seduta del civico consesso. Tra le numerose voci sottolineate che hanno attratto la consigliera Maria Grazia Di Scala cadono all’occhio soprattutto la Postalizzazione ordinaria TARI 2019 e i suoi costi di stampa e imbustamento che comporterà una spesa di 4.400 euro a cui l’unica consigliera ischitana a sedere nel consiglio regionale ha posto un emblematico e laconico “chi” come commento sul foglio condiviso alla cittadinanza, quasi a chiedere all’amministrazione e a chi di dovere, dove andranno questi soldi.

Una freccia corposa evidenzia poi il “Costo assessore all’ambiente – quota parte” che costerà alla cittadinanza 8132 euro. Interessante sarebbe capire, inoltre, come verranno utilizzati i 29mila euro che gravano sui baranesi da dare alla Polizia Municipale come quota parte per il controllo conferimento rifiuti. Il grosso della cifra naturalmente riguarda la spesa per gli operatori ecologici distaccati presso la società Barano Multiservizi che graverà per 230mila euro su un totale di 416mila euro per i costi generali del servizio.

TARIFFE DETERMINATE PER LE UTENZE NON DOMESTICHE: ECCO LE CIFRE

Interessante è poi analizzare le tariffe determinate sulla base dei costi e dei coefficienti per le utenze non domestiche. Quanto paga ogni negozio, esercizio commerciale o immobile di genere in base alla propria funzione? Gli stabilimenti balneari 13,76 euro a metro quadro. Gli alberghi con ristorante e agriturismi con ristorazione 20,97 euro, Quasi quanto sono costrette a pagare le banche e gli istituti di credito che arrivano a pagare 17, 45 euro a metro quadro. Quasi la stessa cifra degli uffici, agenzie, studi professionali e laboratori d’analisi la cui cifra arriva a 18,09 euro. Più delle attività artigianali quelle dove operano i falegnami, gli idraulici, i fabbri, gli elettricisti e chi si occupa di attività edilizia che può contare su una tariffa che si ferma a 14,40 euro a metro quadro. Possibile che questi negozi gravino sui costi dell’immondizia meno di un ufficio? Domande che continueranno a suscitare la perplessità della cittadinanza e dei consiglieri d’opposizione di Barano che mantengono un atteggiamento duro per la scelta del comune di Barano di far arrivare a pagare alla cittadinanza un aumento davvero spaventoso.

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Così scioccante da far apparire a Barano, caso più unico che raro, i manifesti delle pistole puntata contro i residenti di Barano e con quel “40%” a caratteri cubitali che segna la cifra in più che peserà non poco nelle casse delle famiglie baranesi e una scritta che lascia poco spazio all’immaginazione: “+40 % sulla tassa per la spazzatura così si uccidono le famiglie e le imprese di Barano”. Un balzello che schiaccerà le economie già tartassate da mille spese dei cittadini di Barano, ma soprattutto il portafoglio sempre più leggero e poco propenso ad aprirsi per l’aumento di una tassa reputato ingiusto e ingiustificato.

“l’aumento non è stato giustificato in alcun modo nel civico consesso – tuona Maria Grazia Di Scala – hanno avanzato una serie di pretesti che non ci convincono minimamente. Tutte le strade, primarie e secondarie, dovrebbero essere spazzate quotidianamente secondo il contratto, ma ciò sappiamo e lo vediamo, non accade. Un altro aspetto che ci pone interrogativi su come vengono utilizzati questi soldi. Il piano non è corretto, presenta dei refusi per stessa ammissione del sindaco – ci racconta Maria Grazia Di Scala – eppure è stato approvato a maggioranza”.

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Un commento

  1. La domanda è anche un’altra: ma è “legale ” un aumento così alto in una sola volta??? Se sì, (visto che è stato attuato) ok!!! Ma in ogni caso, nn lo si poteva “spalmare” nel tempo, cosi da renderlo “quasi” indolore???? Magari aumentando di un 5% all’anno????….. qualcuno risponderà????? Mah!!!!

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