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Il Real Forio promosso in serie D, è festa grande

Battuto lo Stabia 3-0 con le reti di Santiago, Buono e Serrano, a fine gara festa grande in campo e sugli spalti di un “Salvatore Calise” completamente esaurito. Dopo la cerimonia sul rettangolo di gioco i protagonisti di questa meravigliosa cavalcata hanno girato l’isola con un pullman scoperto in un clima di comprensibile ed irrefrenabile gioia

Il Real Forio è in serie D. Ieri pomeriggio è scoppiata la festa intorno alle 17 anche se da inizio settimana ogni angolo del territorio comunale era tappezzato di biancoverde. La partita con lo Stabia ha rappresentato poco più di una formalità e giusto per la cronaca è terminata 3-0 con le reti Santiago (giunto al 31esimo centro stagionale ed andato a segno dopo appena un minuto di gioco a mettere subito la gara in discesa) poi di Buono e Serrano. Davanti a un Salvatore Calise completamente esaurito il resto è stato soltanto festa. Al triplice fischio finale le parole del presidente Luigi Amato sono sembrate più dolci del miele per gli sportivi foriani, con il massimo dirigente che ha chiosato la celebre canzone di Ligabue “Il meglio deve ancora venire”. C’è poi mister Sanchez, che ha voluto dedicare la vittoria del campionato anche alla madre e lo ha fatto tra le lacrime, visibilmente commosso. Una favola tutta familiare ed anche una sorta di staffetta: l’anno scorso, sia pure ai play off, fu il fratello Luigi a centrare la promozione con l’Aversa, quest’anno è toccato a Carlo con i biancoverdi. Insomma, nel dna c’è davvero l’abitudine a vincere. Poi c’è la gioia di tutti i calciatori, in particolare dei foriani. Particolarmente emozionati Castagna e Peppe Mattera, che da over 40 si è davvero tolto uno sfizio non di poco conto.

Sugli spalti prima e a fine gara poi anche la gioia del sindaco Stani Verde che ha voluto complimentarsi con tutti. Poi una torta celebrativa con la lettera D in bella mostra e il presidente Amato che entra sul terreno di gioco con una vettura decapottabile, manco a dirla colorata di biancoverde. E che chiede ai cronisti e non solo se è tutto vero, quasi come temesse di doversi svegliare da un sogno. Il resto è una festa interminabile, con il pullman scoperto che accompagna i calciatori in un lungo giro dell’isola seguito da un carosello di auto e moto e da una voglia di celebrare un traguardo che all’ombra del Torrione mancava da tanto. Era il montano 1989, addirittura 37 anni fa e tanti di coloro che ieri allo stadio non c’erano quando si celebrò il passaggio in quella serie D che all’epoca si chiamava Interregionale. Complimenti e auguri Real Forio, con la speranza che davvero il meglio debba ancora venire…

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