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Rebus scuola, l’appello: «Screening e tamponi, o niente riapertura»

Il presidente del consiglio d’istituto della Scuola Media Scotti di Ischia, Maurizio Pinto, interviene sul tema del ritorno in aula dei giovani studenti. Sottolineando che non si può prescindere dal rispetto di rigidi e necessari protocolli ed esami di massa

Ritorno a scuola sì, ritorno a scuola no, ritorno a scuola… forse. In un momento in cui il Covid-19 ha tolto ogni tipo di certezza, era impensabile che filasse tutto liscio per quanto riguardava la ripresa delle attività scolastiche sul territorio campano e di conseguenza anche sulla nostra isola. Procida, come ricordato nell’edizione di ieri del nostro giornale, ha già visto il sindaco Dino Ambrosino firmare l’ordinanza: se ne riparlerà, se le condizioni lo permetteranno, dopo il 3 dicembre. I sindaci sull’isola d’Ischia sembrano più o meno orientati a muoversi sulla stessa falsariga, ma forse sperano e si attendono – circostanza peraltro da non escludere – che ad anticiparli sia il governatore Vincenzo De Luca. E anche dirigenti scolastici e genitori ribadiscono più o meno all’unisono analogo concetto: senza screening efficaci e sicurezza garantita almeno ad un livello alto i banchi delle aule continueranno ad essere vuoti.

Aspettando che la matassa si sbrogli in un modo o nell’altro, ieri sulla vicenda è intervenuto – con una nota ufficiale indirizzata agli organi di informazione e di rimando alla pubblica opinione – anche Maurizio Pinto, presidente del consiglio d’istituto della Scuola Media “G. Scotti” di Ischia. Il quale esordisce andando subito al nocciolo della questione: “Nel condividere l’invito rivolto dalla Dirigente Scolastica – Prof.ssa Lucia Monti- all’intera comunità scolastica, a sottoporsi allo screening ed effettuare il tampone naso-faringeo, nell’ambito delle attività di prevenzione alla diffusione del Sars Cov2, da parte della ASL Na 2 Nord, specificamente rivolte a personale docente e non docente degli istituti scolastici di ogni ordine e grado, si ritiene opportuno dare massima diffusione dell’iniziativa, di cui si condividono le importanti finalità general-preventive. La comunità scolastica isolana e quella della Scuola Secondaria di I grado Giovanni Scotti che mi onoro di rappresentare nel Consiglio di Istituto, ha investito molto – in termini di risorse economiche e lavorative – al fine di garantire lo svolgimento dell’attività didattica in presenza ed in assoluta sicurezza. Va dato atto agli stessi stessi Enti territoriali – Comune e Regione – di aver assicurato, con tempestività, considerevoli risorse al fine di adeguare gli ambienti e fornire quanto previsto da tutti i protocolli sanitari, per consentire la ripresa dell’attività didattica in presenza”.

E non manca l’appello ai sindaci isolani: “Si tenga conto delle misure adottate da ciascun istituto, dal numero di alunni coinvolti dall’eventuale rientro in presenza ed anche dall’ampiezza degli edifici per garantire il rispetto delle misure di sicurezza”

Maurizio Pinto nel passaggio successivo si pone poi nel guado cercando di farsi portavoce degli stati d’animo di favorevoli e contrari alla riapertura dei plessi scolastici, ma rimarcando ancora una volta come la priorità non possa che essere una: “Interpretando i sentimenti di grande delusione di quanti auspicano che gli studenti possano tornare immediatamente sui banchi di scuola – scrive il presidente del consiglio d’istituto – ma anche le ansie e i timori di quanti preferiscono, per ragioni prudenziali, la continuazione delle attività didattiche a distanza, confidiamo – fin da subito – in una grande risposta della comunità scolastica alla campagna di screening prevista, per poter riprendere, appena sarà possibile, le attività didattiche in presenza, in piena sicurezza. Non si tratta solo di formulare un invito ma di rivolgere un accorato appello, soprattutto ai genitori, al fine di tener fede al patto di corresponsabilità per prevenire i contagi ed assicurare nel contempo la socialità degli studenti e l’apprendimento di base scongiurando i disagi personali legati alla prolungata assenza dalle aule scolastiche e dai rapporti interpersonali con i coetanei e i docenti”.

Non manca poi un appello anche alla classe politica isolana, che come rimarcato in apertura del nostro servizio fin qui sembra dare l’idea di voler rimanere alla finestra e decidere di… non decidere. Ed allora è proprio a loro che si rivolge Maurizio Pinto: “Nel rispetto di tutte le posizioni responsabilmente espresse, si coglie l’occasione per invitare i Sindaci dei comuni dell’isola di Ischia, a valutare caso per caso la possibilità di un rientro in sicurezza nelle aule scolastiche, tenendo conto delle misure adottare da ciascun istituto, del numero di alunni potenzialmente coinvolto dal rientro in presenza, della idoneità e della ampiezza degli edifici per garantire il rispetto delle misure di sicurezza. Ciò anche al fine di valorizzare gli sforzi compiuti da ciascun istituto per assicurare il rispetto dei protocolli, la effettiva possibilità di frequenza in condizioni di sicurezza e le buone pratiche adottate responsabilmente dagli organi collegiali della scuola con il tenace supporto della componente genitori come avvenuto per la Scuola Secondaria di I grado Giovanni Scotti di Ischia”.

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