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«Recovery Plan, una svolta epocale per l’isola e per il turismo»

Nel corso del forum di Mattina 9 si è parlato dei fondi comunitari: come spenderli ed in quali progetti. Tra gli ospiti Ottorino Mattera, imprenditore ischitano e consigliere d’amministrazione di Gambero Rosso

Recovery Plan: ultima chiamata? Questa la domanda a cui il senatore Vincenzo Presutto, componente della commissione Bilancio del Senato, Vincenzo Moretta, presidente dell’Ordine dei Commercialisti di Napoli, Ottorino Mattera, imprenditore ischitano e consigliere di amministrazione di Gambero Rosso, Pietro Paganini, presidente Competere, Pasquale Lampugnale, presidente Piccola Industria Confindustria Campania, il consigliere regionale Severino Nappi, il giornalista Enzo Agliardi e Robero Cogliando, direttore della Gazzetta Forense, hanno discusso nel corso del forum di Mattina 9 moderato da Mariù Adamo. Ad accendere i fari sul turismo e sull’isola di Ischia è stato Ottorino Mattera. «Stiamo nel pieno di una crisi senza precedenti. Per questo occorrono investimenti per il turismo messo in ginocchio dalla pandemia», ha spiegato. I fondi del Recovery Plan, quindi, potrebbero essere un’opportunità anche per il turismo e per l’isola di Ischia. «Ma devono servire – ha detto ancora Ottorino Mattera – a riparare i danni del Covid e risolvere alcune debolezze strutturali».

«Questi fondi – ha spiegato l’imprenditore isolano – non devono solo essere un’opportunità di ristoro, ma soprattutto devono gettare le basi per creare un nuovo modello di turismo che non replichi modelli superati». Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza è un intervento epocale, che intende riparare i danni economici e sociali della crisi pandemica, contribuire a risolvere le debolezze strutturali dell’economia italiana, e accompagnare il Paese su un percorso di transizione ecologica e ambientale.

Il piano, al vaglio del Parlamento, ha come principali beneficiari le donne, i giovani e il Mezzogiorno e contribuisce in modo sostanziale a favorire l’inclusione sociale e a ridurre i divari territoriali. Il piano italiano prevede investimenti per 191,5 miliardi di euro, finanziati attraverso il Dispositivo per la Ripresa e la Resilienza, lo strumento chiave del Next generation Eu. Ulteriori 30,6 miliardi sono parte di un Fondo complementare, finanziato con lo scostamento di bilancio approvato la settimana scorsa. Il totale degli investimenti previsti è quindi di 222,1 miliardi. Il piano include inoltre riforme che toccano la pubblica amministrazione, la giustizia, la semplificazione normativa e la concorrenza. Nel complesso, il 27% del Piano è dedicato alla digitalizzazione, il 40% agli investimenti per il contrasto al cambiamento climatico e più del 10% alla coesione sociale. Le missioni come è noto sono sei, le stesse in cui era suddiviso il Pnrr presentato a gennaio dal governo Conte. Anche i saldi si discostano di poco. Nel corso del Forum di Mattina 9 si è parlato di trasporti e di isole e di come investire i fondi comunitari. «Dobbiamo creare delle isole green. A questo dobbiamo puntare per le nostre isole», ha detto Ottorino Mattera.

E di fatti tra le missioni del piano c’è la Rivoluzione Verde e Transizione Ecologica, per la quale sono stanziati 68,6 miliardi. La misura punta a migliorare sostenibilità e resilienza del sistema economico e assicurare una transizione ambientale equa e inclusiva. Prevede investimenti e riforme per l’economia circolare e la gestione dei rifiuti, per raggiungere target ambiziosi come il 65 per cento di riciclo dei rifiuti plastici e il 100 per cento di recupero nel settore tessile, e stanzia risorse per il rinnovo del trasporto pubblico locale, con l’acquisto di bus a bassa emissione, e per il rinnovo di parte della flotta di treni per il trasporto regionale con mezzi a propulsione alternativa. Sono previsti incentivi fiscali per incrementare l’efficienza energetica di edifici privati e pubblici. Il governo prevede importanti investimenti nelle fonti di energia rinnovabile e semplifica le procedure di autorizzazione nel settore. Il Piano investe nelle infrastrutture idriche, con l’obiettivo di ridurre le perdite nelle reti per l’acqua potabile del 15 per cento, e nella riduzione del dissesto idrogeologico. Riguarda l’isola di Ischia anche la terza missione, dedicata alle Infrastrutture per una Mobilità Sostenibile e che vale 31,4 miliardi. Questa misura punta allo sviluppo di un’infrastruttura di trasporto moderna, sostenibile e estesa a tutte le aree del Paese. Investe inoltre nella modernizzazione e il potenziamento, tra l’altro, sul sistema portuale.

«È una svolta epocale», ha concluso Ottorino Mattera. «Questa è un’opportunità irripetibile. Dobbiamo essere bravi – ha chiosato – a presentare dei progetti validi, intercettare i fondi e spenderli bene per i nostri territori».

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