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Reddito di Cittadinanza, la carica dei 790

Poco meno di 800 le domande accolte nei sei Comuni dell’isola di Ischia a fronte di 1161 istanze presentate

Sono oltre 790 le domande di Reddito e Pensione di cittadinanza accolte al 30 ottobre scorso dall’Inps dai richiedenti dell’isola di Ischia. Il dato è stato pubblicato dallo stesso Istituto nazionale della previdenza sociale. A livello nazionale, Il totale delle domande di Reddito di cittadinanza e Pensione di Cittadinanza presentate, invece, ha raggiunto quota 1.555.588. C’è una differenza, però, tra il numero di domande presentate e quelle accolte. Nei sei Comuni dell’isola di Ischia sono state presentate 1161 domande ed accolte il 68% di esse pari a 790. E così anche a livello nazionale a fronte di oltre un milione e mezzo di domande presentate ne sono state accolte 1milione e 20mila. Più precisamente al 31 ottobre 2019 sono state accolte 900.283 domande di Reddito di Cittadinanza e 120.327 domande di Pensione di Cittadinanza, per un totale di 1.020.610 di nuclei familiari raggiunti dalla misura di contrasto alla povertà. Le tre regioni nelle quali sono state accolte più domande sono: Campania (Reddito di cittadinanza 177.194, Pensione di cittadinanza 17.731), Sicilia (Reddito di cittadinanza 158.675, Pensione di cittadinanza 17.997) e Puglia (Reddito di cittadinanza 84.315, Pensione di cittadinanza 9.474).  A guidare la classifica delle città per numero di domande accolte di Reddito di cittadinanza e Pensione di cittadinanza c’è Napoli con 42.876 domande, a seguire Roma con 37.562, Palermo con 29.698 e Milano con 19.640. 

REDDITO E PENSIONE DI CITTADINANZA SULL’ISOLA D’ISCHIA

A guidare la classifica isolana delle domande accolte è Forio dove, al 31 ottobre scorso, sono state accolte 259 richieste tra reddito di cittadinanza e pensione di cittadinanza a fronte delle 372 richieste presentate. Segue Ischia con 250 domande accolte a fronte delle 366 presentate, poi Barano con 104 beneficiari rispetto alle 165 richieste. Ed ancora Casamicciola con 89 domande accolte rispetto alle 132 presentate e Lacco Ameno con 63 beneficiari rispetto alle 85 istanze. Chiude la classifica Serrara Fontana dove 25 persone hanno ricevuto la card gialla rispetto alle 41 che l’hanno richiesta.  L’importo medio mensile, erogato nei primi mesi del Reddito di Cittadinanza, è pari a 526 euro. È quanto si legge nell’aggiornamento dell’Inps secondo cui è pari a 207 euro per la Pensione di Cittadinanza. Considerate entrambe la media è pari a 489 euro. L’importo varia anche in funzione della prestazione percepita: il 68% dei nuclei percepisce un importo mensile inferiore ai 600 euro e solo l’1% un importo mensile superiore ai 1.200 euro. La classe modale risulta quella dei nuclei con un solo componente con un importo mensile compreso tra 400 e 600 euro.  

I DATI IN CAMPANIA

Al 6 dicembre scorso, (ultimo aggiornamento) la Regione Campania vede 178.163 nuclei familiari coinvolti nel reddito di cittadinanza con 537mila persone. L’importo medio mensile caricato sulla card gialla è di 586,50euro. Per la pensione di cittadinanza, invece, sono 18.331 i nuclei familiari con 21.876 persone coinvolte. L’importo medio dell’assegno è di 249euro. La media in Campania, quindi, è di 196mila nuclei familiari coinvolti tra reddito di Cittadinanza e pensione di Cittadinanza. Le due misure di contrasto alla povertà coinvolgono 559mila cittadini in Campania. L’importo medio tra reddito e pensione di Cittadinanza erogato è di 554euro. 

IL REDDITO DI CITTADINANZA

Il Reddito di Cittadinanza (RdC) è la misura di contrasto alla povertà introdotta lo scorso marzo ed è un sostegno economico finalizzato al reinserimento nel mondo del lavoro e all’inclusione sociale. Qualora tutti i componenti del nucleo familiare abbiano età pari o superiore a 67 anni, assume la denominazione di Pensione di Cittadinanza (PdC). Il Reddito di Cittadinanza viene erogato ai nuclei familiari che, al momento della presentazione della domanda e per tutta la durata dell’erogazione del beneficio, risultano in possesso di determinati requisiti economici, di cittadinanza e di residenza. 

Il beneficio viene erogato attraverso una carta di pagamento elettronica, la Carta Reddito di Cittadinanza. È condizionato alla Dichiarazione di Immediata Disponibilità al lavoro (DID), resa dai componenti del nucleo familiare, e alla successiva sottoscrizione del Patto per il lavoro presso il Centro per l’impiego. Nel caso in cui nel nucleo non siano presenti componenti disoccupati da meno di due anni o in situazione similare è invece prevista la sottoscrizione del Patto per l’inclusione sociale. Quest’ultimo sostituisce il Patto per il lavoro anche nel caso di nuclei che abbiano già sottoscritto con i servizi del Comune un progetto personalizzato, ai sensi del decreto legislativo 147/2017, ovvero qualora i Centri per l’impiego ravvisino la presenza di particolari criticità per cui sia difficoltoso l’avvio di un percorso di inserimento lavorativo. 
Questi patti possono prevedere l’adesione a un percorso personalizzato di accompagnamento, inserimento lavorativo e inclusione sociale con attività al servizio della comunità, di riqualificazione professionale, completamento degli studi, nonché altri impegni individuati dai servizi competenti finalizzati all’inserimento del mercato del lavoro e dell’inclusione sociale. 
I maggiorenni di età pari o inferiore ai 29 anni sono comunque convocati dai Centri per l’impiego per la definizione del Patto per il lavoro, anche nel caso il loro nucleo familiare abbia sottoscritto un Patto per l’inclusione sociale.

Sono esclusi da questi obblighi: minorenni; beneficiari del Reddito di Cittadinanza pensionati; beneficiari della Pensione di Cittadinanza; soggetti di oltre 65 anni di età; soggetti con disabilità (legge 12 marzo 1999, n. 68) che comunque possono aderire volontariamente al percorso di accompagnamento, all’inserimento lavorativo e all’inclusione sociale; soggetti già occupati o che frequentano un regolare corso di studi. Possono, inoltre, essere esonerati i soggetti con carichi di cura che si occupano di componenti familiari minori di tre anni o disabili gravi e non autosufficienti (come definiti ai fini ISEE), coloro che frequentano corsi di formazione e i lavoratori in stato di disoccupazione. La Pensione di Cittadinanza può essere concessa anche nei casi in cui il componente o i componenti del nucleo familiare di età pari o superiore a 67 anni convivano esclusivamente con una o più persone in condizione di disabilità grave o di non autosufficienza di età inferiore ai 67 anni. 

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