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CRONACAPRIMO PIANO

«Regaliamo una nuova casa a Domenico De Siano»

La proposta del medico foriano Giuseppe Amalfitano, che assurse agli onori della cronaca per aver dato la propria disponibilità a tornare a indossare il camice per dare man forte nella battaglia contro il covid: una colletta per acquistare un nuovo immobile dopo la demolizione

Il suo nome è risuonato e non poco, in questo lungo periodo caratterizzato dall’emergenza covid-19, anche ben lontano dai confini strettamente isolani. Giuseppe Amalfitano è un medico di Forio in pensione che, nel momento in cui si combatteva contro un virus molto più infimo e letale di quanto non sia adesso, aveva raccolto l’invito lanciato dal governo e dalle autorità sanitarie che cercavano medici volontari anche se avessero ormai smesso il camice. Ma la sua richiesta non venne mai evasa, il dottor Amalfitano non ricevette nemmeno una risposta negativa alla sua comunque onorevole (e coraggiosa, non va dimenticato) “chiamata alle armi”. Un gesto che, comunque, è servito a far apprezzare il medico isolano al pari di quanto lo sia stato nel corso di una carriera professionale spesa sempre al servizio di chi aveva bisogno di cure, come si impone a un medico (purtroppo) d’altri tempi e fedele al giuramento di Ippocrate.

Ebbene oggi la generosità e l’altruismo di Giuseppe Amalfitano riemergono a seguito di una vicenda che con la professione medica non c’entrano nulla. Il nostro, infatti, attraverso le colonne de Il Golfo, ha deciso di farsi portavoce di un’iniziativa maturata a seguito della demolizione dell’abitazione di Domenico De Siano che era ubicata a Forio in via Calosirto, che proprio nella giornata di ieri è stata ultimata dalle ruspe della ditta incaricata dalla Procura della Repubblica. Ruspe che hanno cancellato in poche ore i sacrifici di una vita di un uomo di 75 anni, della sua consorte e di una figlia ancora minorenne. Amalfitano lancia una proposta e per farlo sceglie le colonne de Il Golfo. Ecco cosa scrive il medico: “Gentile Direttore, l’abbattimento della casetta abusiva di via Calosirto a Forio di qualche giorno fa, ha procurato un grande dispiacere, credo, in tantissimi ischitani. Non ne conosco affatto il proprietario, ma davvero ho fatto fatica a prender sonno dopo aver letto questa triste notizia. Come tanti altri, ritengo che in questo brutto periodo di pandemia, di lutti e di miseria si poteva soprassedere e magari riflettere ancora un po’ sulla necessità di procedere alla distruzione di un sogno come è quello di vedere prima crescere man mano, quasi come un figlio, il frutto del proprio lavoro per dare un tetto alla propria famigliola e poi vedere che tutto crolla, in un attimo. Non ho assolutamente alcuna competenza giuridica e quindi non mi permetto di giudicare se l’abbattimento andava fatto o no ma, da semplice cittadino, credo che i tempi e i modi siano stati inopportuni e in fondo anche chi ha dovuto firmare e chi ha eseguito l’ordine di abbattimento se ne sia dispiaciuto come forse è anche per un boia che taglia la testa al colpevole ma certo non gioisce per questo. Il proprietario della casa ha forse fatto un abuso (e forse l’abbiamo fatto noi tutti, in maniera più o meno grave) ma la pena è stata terribile, forse per dare un esempio e dimostrare che chi fa un abuso paga caramente il suo errore”.

Poi Amalfitano aggiunge: “Dura Lex sed Lex” dicevano gli antichi. Se questa è la Legge ,nessuno è colpevole e quindi siamo tutti colpevoli ,ma spero che i nostri ottimi avvocati possano pian piano far cambiare questa Legge e, certamente ,non dare via libera ad una costruzione selvaggia e irrispettosa del territorio (siamo su un’isola vulcanica, con frequenti terremoti!) ma magari sanare con multe e penitenze gli errori del passato ed impedire per il futuro qualsiasi altra costruzione ,con leggi rigide e non aggirabili come ha ben consigliato il nostro ottimo Sindaco Francesco Del Deo. Spero che questo abbattimento, che ha lasciato davvero l’amaro in bocca a tutti noi, sia stato davvero l’ultimo e non sia più necessario dare ulteriori esempi per far rispettare la Legge”. Poi Giuseppe Amalfitano chiude con una proposta e un appello: “Vorrei chiudere questa mia lettera chiedendo a Lei, Direttore, di organizzare una raccolta fondi in favore del proprietario della casetta abbattuta per dimostrargli, non compassione, ma comprensione e vicinanza e dargli la possibilità di comprare un’altra casetta, ancor più bella di quella che aveva, e vivere in santa pace con la sua famiglia dimenticando per sempre questa brutta pagina della sua vita. Sono pronto a donare una piccola somma a questa persona sconosciuta che ha visto distrutto in poco tempo (e proprio a Pasqua!) il sogno di tutta una vita. La ringrazio e la prego di informarci come possiamo regalare (pur in un momento socialmente ed economicamente così drammatico) un poco di felicità per la Santa Pasqua”.

Prendiamo atto della proposta lanciata dal dottor Amalfitano e ovviamente restiamo a disposizione di qualche associazione o soggetto terzo che voglia farsi promotore di questa iniziativa con assoluta trasparenza. L’intenzione è di quelle nobili, certo non parliamo di una somma esigua ma riuscire in questa impresa vorrebbe dire davvero mostrare una volta di più il gran cuore degli isolani. Amalfitano ha lanciato il sasso nello stagno, vediamo se davvero si può fare.

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enzo mastrominico

Purtroppo esiste la legge che in assenza di licenza edilizia, la costruzione e’ ABUSIVA,tuttavia in Italia e soprattutto nel meridione poiche’ la speranza e’ la prima a nascere e l’ultima a morire tantissime persone si imbarcano nel cammino dell’abusivismo convinti che alla fine tutto si risolve a “tarallucci e vino”. Piuttosto mi domando del perche’ , al momento del primo verbale dell’autorita preposta ai controlli non si provvede all’abbattimento? Se cosi fosse chi ha commesso l’abuso si rassegna sul nascere alla macata realizzazione del suo sogno con costi irrisori, dopo poco tempo se ne fara’ una ragione, e iniziera’ un’ altro percorso.

luigi

non la so dovrebbe costruire magari prima a chi, rispettoso della legge, da 30 anni paga l’affitto, avendo un terreno agricolo….. Invece, con tutta la comprensione possibile per questa coppia sfortunata, si fanno eroi gli abusivi e fessi chi rispetta la legge!

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