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Regalo di Natale: a Forio 2.300 euro di indennità per i consiglieri comunali

FORIO – Quando diciamo che certi politici vanno pure per gli spiccioli, non diciamo affatto una sciocchezza. Succede a Forio dove una determina firmata dal responsabile di settore presenta un oggetto abbastanza esplicativo a riguardo: “Liquidazione gettone presenza ai consiglieri per partecipazione alle sedute di consiglio dal 14/04/14 al 23/12/2014”. Insomma, per chi non lo avesse capito, anche i componenti del civico consesso foriano che – non ce ne voglia nessuno – nelle varie sedute di consiglio comunale hanno pensato più a litigare che a produrre qualcosa per il paese, si vedono rimborsare quattro spiccioli per il tempo che hanno impiegato a “servire” la propria comunità. Ogni gettone di presenza è stato valutato 20,99 euro, chi ha partecipato a tutti gli otto consigli comunali porta a casa il “capitale” di 167, 92 euro, chi si è fermato a sette presenze 146,93 e chi invece era presente in sala consiliare 125,94. Per la cronaca la spesa complessiva per l’ente pubblico è di 2.287,81 euro. Che dire, siamo senza parole: forza, recuperate questi quattro spiccioli e magari destinateli a chi ne ha bisogno. Sarebbe una delle prime iniziative sensate di questa amministrazione e di questo consiglio. Che tra l’altro, proprio negli ultimi mesi è assurto agli onori della cronaca per un’altra procedura che ci limitiamo a definire “poco ortodossa” proprio per evitare di esprimere in maniera inurbana la nostra posizione a riguardo. E’ infatti successo almeno ad agosto e settembre (ma probabilmente in passato ci è semplicemente sfuggito) che all’ombra del Torrione sindaco e assessori si sono liquidate le indennità mensile prima che il mese stesso terminasse: una volta con dieci giorni di anticipo ed un’altra addirittura a metà mese. Decisione, questa, ovviamente avversata dalla popolazione ed in particolare dai soggetti associazionistici molto presenti sul web che non avevano mancato di sottolineare come quella dei politici foriani fosse una sorta di “precauzione”, nei timore di essere mandati a casa anzitempo. Ironia, insomma, ma decisamente efficace, di quella che in un paese dal sangue “bollente” come Forio davvero non può mai mancare.

Nel riquadro in pagina vi riproponiamo l’estratto dalla determina partorita negli uffici del palazzo municipale del Torrione, di cui francamente si poteva fare tranquillamente a meno. E non a caso la cosa ha suscitato più di qualche reazione tra i beneficiari stessi e cioè i consiglieri. “Una buona notizia! Non so se è la legge che prevede questo importante gettone di presenza, proporrò agli altri colleghi in sede di Consiglio Comunale di ‘devolverli’ per una piccola opera per il paese e per i cittadini indigenti”. Così l’esponente di minoranza ha commentato la notizia subito dopo averla appresa dal cronista. “Penso valga la pena condividerlo senza che ognuno ci racconti la solita storia che fa opere di carità – aggiunge il capogruppo de Il Volo – Una pensilina alla fermata del bus? Buoni mensa? Buoni libro? Ci penseremo…”.

Un altro esponente politico, ormai di fatto distante dalla maggioranza guidata dal sindaco Francesco Del Deo, ha invece fatto una proposta sola, chiara e netta: “Utilizziamo questa piccola risorsa per riparare il tetto del Palazzetto di via Casale per evitare che le infiltrazioni rovinino il manto di gioco”. Una proposta questa sotto certi aspetti “preoccupante”, perché se è vero che basterebbero appena duemila euro per risolvere il problema non si capisce cosa aspettino ancora a mettere mano alla tasca gli amministratori foriani: forse sarebbe il caso di risparmiare su spese folli, fantasiose ed in alcuni casi inutili e preservare un bene che costituisce una risorsa dell’intera comunità ed in particolar modo dei più giovani.

Ma il discorso è un altro e nasce anche dal fatto che alcuni esponenti dell’attuale palazzo foriano sostengono di non sapere nulla del fatto che fossero previsti questi gettoni di presenza, il che ci appare decisamente strano. Andando a spulciare sul web, sempre che nel frattempo le normative non siano cambiate, abbiamo potuto verificare che esiste un decreto ministeriale che fissa una serie di paletti, tra i quali quello relativo al fatto che lo stipendio degli assessori, ad esempio, deve essere percentualmente non superiore al 45% di quanto percepito da un sindaco. Per il resto, molti Comuni italiani hanno votato ed approvato delibere di giunta municipale ad hoc nei quali hanno stabilito quello che è il cosiddetto gettone di presenza da attribuire ai singoli esponenti del civico consesso per ogni seduta alla quale si è presenti. E non manca addirittura chi si è premurato di fare in modo che anche l’assenza possa essere pagata se dipendente da malattia o da altri cosiddetti legittimi impedimenti. Insomma, c’è qualcuno che fa peggio di Forio. Dalle parti del Torrione stenteranno a crederci, eppure è così.

 

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