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Regalo di Pasqua, riapre la Basilica di Santa Maria Maddalena

Il sindaco di Casamicciola Giovan Battista Castagna ha firmato la riapertura parziale dell’edificio di culto che era rimasto danneggiato dal terremoto del 21 agosto 2017

Chiamatelo, se volete, regalo di Pasqua. Un segnale di rinascita, di ripartenza, non parliamo di resurrezione soltanto per evitare di mischiare sacro col profano anche se lo faremmo solo fino a un certo punto visto l’argomento oggetto di discussione. E’ sicuramente un’ordinanza simbolica e ricca di significati non solo pratici quella che è stata firmata nella giornata di ieri dal sindaco di Casamicciola, Giovan Battista Castagna e lo si intuisce tra l’altro chiaramente dall’oggetto che recita testualmente: “Ordinanza riapertura parziale Basilica di Santa Maria Maddalena Penitente in Casamicciola Terme, alla Piazzetta Funno, via Roma 2, di proprietà del Comune di Casamicciola Terme”.

Di fatto il primo cittadino ha disposto la riapertura come detto parziale “limitando la fruizione esclusivamente alla navata centrale come espressamente indicato nel grafico allegato”. Sono stati diversi i passaggi che hanno condotto alla riapertura dell’edificio di culto che venne fortemente danneggiato dal terremoto del 21 agosto 2017, ma la svolta decisiva è arrivata proprio nella mattinata di ieri quando al protocollo è stata depositata una relazione del responsabile dell’ufficio tecnico, Mimmo Baldino, nella quale si attesta tra l’altro che “la navata centrale dell’edificio denominato Basilica di Santa Maria Maddalena Penitente abbia conservato le caratteristiche statiche esistenti prima dell’evento sismico del 2017, in quanto non risultano segni evidenti di compromissione dell’apparato resistente né segni di distacchi o danneggiamenti delle connessioni con gli elementi non strutturali”. Una serie di considerazioni, queste, che hanno indotto l’ing. Baldino ad attestare “la possibilità della parziale riapertura della chiesa, limitando la fruizione esclusivamente alla navata centrale”. Insomma, un altro piccolo tassello nell’ambito di quel ritorno alla normalità per la comunità casamicciolese, ancora alle prese con le conseguenze di quel drammatico terremoto dell’agosto di due anni orsono.

Ma soprattutto una notizia che riempirà il cuore di gioia a tanti fedeli affezionati a quella Basilica al punto da considerarla in alcuni casi una sorta di “seconda casa”. Loro, di certo, non potevano sognare di trovare di meglio nell’uovo di Pasqua. “E’ un risultato decisamente significativo per la comunità tutta di Casamicciola Terme – ha spiegato il sindaco Giovan Battista Castagna – che recupera la fruizione di un edificio di culto che è nel cuore dell’intera cittadinanza. Siamo soddisfatti del lavoro portato a compimento, soprattutto per il modo minuzioso in cui sono state condotte tutte le indagini e i rilievi sulla scorta di quello che da sempre è stato un mio dogma imprescindibile, quello di garantire la massima sicurezza degli edifici da restituire alla pubblica fruizione. Io e la mia amministrazione siamo felici, ma certo non ci culliamo sugli allori e continuiamo il nostro operato lontano da proclami e anteponendo i fatti alle chiacchiere…”.

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