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Regine lancia la sfida: «Mattera bistrattato, io pronto a far “rialzare” Forio»

L’opinione dell’ex sindaco sulle recenti fibrillazioni nella maggioranza, mentre si profila il suo ritorno nell’agone politico: «Pronto a mettere la mia esperienza al servizio delle priorità urgenti per il paese»

Le frizioni tra Gianni Mattera e la maggioranza hanno improvvisamente acceso i riflettori sulla politica foriana. Secondo Lei cosa sta succedendo?

«La mia interpretazione di quanto sta avvenendo si riconduce al fatto che esiste un malessere all’interno dell’amministrazione, che però cova sotto la cenere, perché il tempo che ci divide dalle prossime elezioni è ancora abbastanza lungo, quindi non si scoprono ancora le proprie “batterie”. Tuttavia il problema è originato dal fatto che Gianni Mattera era a capo di una lista importante, che ha portato una corposa quantità di voti al sindaco Francesco Del Deo, e probabilmente pensava di meritare ben altre attenzioni. Invece si è poi reso conto che queste attenzioni non c’erano. Forse perché essa era una lista che si era aggregata verso la fine del periodo di consultazioni prima della campagna elettorale, dunque non faceva parte organica di questa formazione di maggioranza. Di conseguenza è stata prima sfruttata, e poi messa da parte, tant’è che non abbiamo rappresentanti nella Giunta: ne abbiamo avuto uno soltanto per sei mesi. Sul fronte delle deleghe il consigliere Mattera non ha ricavato granché quanto a visibilità in questi anni in cui ha sostenuto l’amministrazione. Essendo un discorso politico, Gianni ha portato la questione su un piano politico e ne ha tratto le conseguenze».

«Nonostante il rilevante contributo elettorale, l’attuale maggioranza non ha mai dato spazio a Mattera e alla nostra lista. Di conseguenza Gianni ne ha tratto le conseguenze a livello politico»

L’episodio in questione è un caso isolato oppure le risultano altri malumori?

«Siccome io non sono all’interno della maggioranza, non ho seguito nessun consiglio comunale in questa consiliatura, e sono tre anni che non mi reco al comune, credo che questa domanda dovrebbe rivolgerla più ad altri che a me. Io ascolto le voci della gente, e la gente non è contenta di questa amministrazione, né dei risultati che ha conseguito. D’altronde gli altri consiglieri non brillano certo per presenza all’interno della casa comunale, non so se per colpa loro o a causa di una gestione egocentrica».

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«Del Deo sospetta di tutto e di tutti, ha una gestione egocentrica della cosa pubblica, concentrando le iniziative su pochi consiglieri. Naturale che monti il malcontento, che per ora cova sotto la cenere perché siamo ancora lontani dall’appuntamento elettorale»

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Si riferisce al sindaco?

«Il fatto che Francesco del Deo sospetti di tutto e di tutti fa sì che le iniziative vengano concentrate solo su pochi consiglieri e non sulla maggioranza che sorregge l’amministrazione. Da qui può scaturire il malcontento di qualcuno. Se mi si chiede il “chi-come-cosa”, non sono in grado di rispondere perché non sono addentro alle dinamiche di questa amministrazione, dopo che comunque ho dato una mano a vincere le elezioni. Non sono stato interpellato nemmeno per le inaugurazioni di opere che io avevo avviato nella precedente consiliatura durante il mio mandato, dunque si figuri che considerazione hanno avuto del nostro apporto: non siamo stati mai interpellati, dopo il momento elettorale. Sono stato ignorato allo stesso modo di come è stata ignorata tutta la mia lista».

Intanto quanto accaduto ha riportato la sua figura al centro del dibattito politico. È pronto per candidarsi a sindaco nel 2023?

«Allo stato la mia candidatura è a disposizione di chi ne vorrà tenere conto. Se non c’è necessità io non ambisco a candidarmi a tutti i costi. Non ho ambizioni e non devo dimostrare assolutamente niente a nessuno, avendo svolto per dieci anni il ruolo di sindaco in maniera che ritengo piuttosto efficace, visto che ancora oggi molti cittadini mostrano apprezzamento per la mia azione amministrativa. Quindi la mia persona e la mia esperienza sono a disposizione di eventuali coalizioni che mi vorranno indicare. Sono necessari i presupposti e le condizioni per far sì che il Comune finalmente decolli al di là delle logiche clientelari e di parentela: la mia candidatura e la mia elezione possono servire solo ed esclusivamente per far compiere un salto di qualità al paese, che ancora non ha un depuratore, ancora non ha un sito per la raccolta dei rifiuti, non ha ancora un piano di fognature efficiente, non ha ancora un porto che sia in grado di sfruttare al 100% le sue grandi potenzialità. Dunque, se ci sono soggetti e raggruppamenti politici che hanno a cuore le sorti del paese e che indicano in queste opere le priorità, io sono a disposizione. Altrimenti, se si tratta solo di fare politica di piccolo cabotaggio, non ho alcun interesse né intenzione».

«La mia candidatura è a disposizione di chi vuole che il paese faccia un vero salto di qualità: non c’è ancora un depuratore, un sito per i rifiuti, un piano per le fognature, un porto realmente efficiente. Se un raggruppamento politico avrà queste priorità, io sono pronto»

È possibile in vista delle prossime elezioni un accordo con tutte le attuali forze di minoranza?

«Guardi, avendo io fatto il sindaco per dieci anni di seguito, per cinque anni il vicesindaco, di fatto i personaggi politici della minoranza sono stati tutti “adottati” da me, e con me hanno collaborato per anni. Li conosco bene, sono tutte persone per bene, serie, intelligenti; hanno soltanto bisogno di essere coordinati. Quindi io non pongo nessuna pregiudiziale. L’importante è mettere dei paletti e capire cosa si vuole fare, quali programmi e con quali intenzioni. Sinceramente, se dobbiamo andare ad amministrare solo per sistemare le nostre famiglie, è meglio che ce ne stiamo a casa dedicandoci al nostro lavoro, alle nostre attività, che continuano tranquillamente e non hanno bisogno del sostegno di un ruolo nell’amministrazione».

Il sindaco Del Deo e i suoi rivendicano di aver cambiato il volto del paese dopo che Lei aveva lasciato un Comune con milioni di euro di debiti. Lei cosa risponde?

«Questa è la solita storiella del “chi viene dopo”, dove qualunque coalizione eletta tende a dare la colpa a quelle che avevano amministrato in precedenza. È la solita storiella che si racconta perché poi in realtà non vengono citati tutte le iniziative e i progetti che sono stati lasciati in eredità dalla mia amministrazione, a partire dalle varie assunzioni che hanno potenziato i vari uffici comunali. Non si citano le cose positive, ma solo ciò che si vuole raccontare. Tuttavia la gente ormai è abbastanza esperta per capire e smascherare queste logiche di piccolo cabotaggio che hanno fatto il loro tempo. Sicuramente il paese non è contento, io ascolto la popolazione. E dagli attacchi che sto ricevendo devo dedurre che anche l’amministrazione attuale non è tanto tranquilla».

«Conosco bene i componenti dell’opposizione, sono persone serie e intelligenti, non ho pregiudiziali su eventuali accordi: l’importante è capire i programmi e le intenzioni. Se dobbiamo amministrare solo per sistemare familiari e amici, è meglio restare a casa»

In che cosa boccia l’operato dell’amministrazione Del Deo?

«Nel mancato coinvolgimento sia dei consiglieri di maggioranza che di opposizione e nel mancato coinvolgimento di tutte le attività produttive del paese che avrebbero potuto dare una mano ad affrontare e risolvere le varie problematiche. Si avverte un isolamento da parte di chi amministra: è come se fossero in una torre d’Avorio, lontani dalle reali esigenze del paese. Almeno questa è la mia visione».

«L’amministrazione ha peccato nel mancato coinvolgimento sia dei consiglieri di maggioranza che di opposizione, e di tutte le attività produttive del paese. Sono isolati in una torre d’Avorio, lontani dalle reali esigenze del paese»

Ha avuto modo di parlare con Gianni Mattera? E cosa le ha detto?

«Mi ha detto che era stanco di essere trattato come l’ultima ruota del carro. Egli aveva chiesto di tenere alcune riunioni in cui confrontarsi, ma questa possibilità hanno gli è stata data, e non ha comunque avuto spazio in questi anni di amministrazione. Si era dunque logorato con questi con questi atteggiamenti, con questi ragionamenti che non gli appartenevano, e ha quindi ritenuto di dissociarsi dall’attuale maggioranza, dopo aver contribuito significativamente alla loro elezione».

Mario Savio al nostro giornale ha detto che Lei rappresenta il passato: sinceramente, quanto la intriga poter dimostrare il contrario?

«No, nella maniera più assoluta. Non ho tempo da perdere con risibili rivalse. E non voglio nemmeno fare polemiche a distanza con il mio amico Savio, che è stato anche mio consigliere comunale: mi conosce bene, come io conosco lui. Mi auguro che, siccome egli ricopre la carica di vicesindaco ormai da tre anni in maniera così efficace, sia lui il candidato a sindaco, così potremo poi confrontarci in campagna elettorale da pari a pari e verificare poi il gradimento della gente, rivitalizzando un dibattito politico ormai assente. Ecco, un’altra grave lacuna è proprio questa: la mancanza di dibattito politico, il paese è cloroformizzato sotto il profilo politico: non si parla più di progetti, la gente non ama esporsi. Qualcuno dovrebbe anche chiedersi perché con Franco Regine sindaco c’era un’ampia partecipazione, anche di dissenso, mentre oggi invece non c’è nessuna partecipazione e nessun confronto sia nella popolazione si a livello di associazioni».

«Non voglio fare polemiche col mio amico Savio: mi auguro che sarà lui il candidato sindaco, così potremo confrontarci da pari a pari in campagna elettorale»

E secondo Lei perché non c’è più partecipazione?

«Questa volta la risposta la lascio a Lei. Mi dispiace soltanto che Lei abbia dovuto parlare e perdere tempo con una persona ignorante e insignificante come me».

Chi l’ha mai definita in tal modo?

«Non faccio nomi per amor di Patria, è sufficiente rileggere il vostro giornale». 

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