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CRONACA

Regno di Nettuno, 25 tartarughine nascono a Forio: attivata la rete di monitoraggio

Storica schiusa di un nido sull'isola d'Ischia: il personale dell'area marina protetta e la Guardia Costiera delimitano l'area sulla spiaggia della Chiaia

Uno storico nido di Caretta caretta sui litorali dell’isola d’Ischia. Nella notte tra sabato e domenica, sulla spiaggia della Chiaia, a Forio, venticinque neonati di Caretta caretta sono stati individuati da un bagnino dello stabilimento “Fratelli Mattera”. Fuoriuscivano da un nido non segnalato, dove una tartaruga marina deve aver deposto durante l’estate.

“Si tratta di un episodio straordinario che ci dà ulteriori stimoli a tutelare e raccontare la straordinaria biodiversità della nostra area marina protetta”, spiega il direttore del Regno di Nettuno, Antonino Miccio.

Le venticinque tartarughine sono state accompagnate a largo da Salvatore Iacono, il bagnino che ha fatto la scoperta, nel timore che – disorientate dalla luce artificiale – non riuscissero a raggiungere da sole il mare.

Nella giornata di ieri, con la contestuale segnalazione alla Guardia Costiera di Ischia, al comando di Antonio Cipresso, e al Regno di Nettuno, è stata avviata la rete di monitoraggio che ha previsto la delimitazione, sull’arenile, della zona in cui si sospetta siano state deposte le uova e il presidio notturno da parte dello staff dell’area marina protetta, coordinato da Caterina Iacono e in costante aggiornamento con il team del Turtle Point della Stazione Zoologica Anton Dohrn di Portici, guidato da Sandra Hochscheid, e l’associazione Tartarughe Marine in Campania.

Il direttore Miccio: “Episodio straordinario che ci dà ancora più stimoli a tutelare e divulgare la nostra biodiversità”

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Nel corso della notte non sono emerse nuove tartarughine, ma non si esclude che la schiusa prosegua nelle prossime ore, quando arriveranno peraltro, da Punta Campanella, i volontari del Project Mare a fornire supporto allo staff del Regno di Nettuno.

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Quello di Ischia è il cinquantesimo nido stagionale per la Campania, il primo – storico – su un’isola, in una estate che ha registrato numeri sorprendenti, senza precedenti. “Promuoveremo azioni di sensibilizzazione e divulgazione in vista della prossima estate – dice ancora il direttore Tonino Miccio – con l’auspicio che le Caretta caretta possano tornare a deporre sulle spiagge di Ischia”.

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