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Regno di Nettuno, primo summit dopo il ritorno alla gestione dei Comuni

Ivo Iacono nominato nel Consiglio di Amministrazione dell’Area Marina Protetta in rappresentanza di Serrara Fontana

Ieri mattina i sindaci isolani si sono riuniti al Municipio di Barano. Scopo dell’incontro è stato il disbrigo di alcuni adempimenti relativi alla formale presa d’atto del definitivo passaggio di consegne della gestione dell’Area Marina Protetta “Regno di Nettuno”. Nell’occasione è stata anche completata la composizione del nuovo Consiglio d’Amministrazione, con la nomina di Ivo Iacono quale rappresentante del Comune di Serrara Fontana.

La nomina va finalmente a completare lo scacchiere del cda, dopo che il primo nome indicato dal comune montano, quello dell’esperto di biologia marina Gianluca Iacono, con alle spalle un solido percorso professionale in campo ambientale e presidente dell’associazione Nemo, tramontò proprio a causa di possibili incompatibilità vista quest’ultima carica ricoperta. Insieme al presidente designato, Raffaele Buono, il consiglio è composto dal vicepresidente ammiraglio Giovanni Lombardi, indicato dal sindaco di Procida. Dal comune di Forio era arrivata invece la nomina dell’avvocato Ambrogio Del Deo. Il Comune di Lacco Ameno ha indicato l’avvocato Michele Calise, mentre per Barano il consigliere designato è il geometra Luigi Patalano. A luglio scorso, venne riempita anche la casella in rappresentanza di Casamicciola, con la nomina del dottor Enzo D’Ambrosio.

Altre comunicazioni di ordine tecnico hanno caratterizzato la riunione di ieri, svoltasi a poche settimane di distanza dall’avvenuta pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale dello scorso 3 settembre del decreto del ministero dell’Ambiente e della Tutela del Mare del 16 ottobre 2018, che ha restituito i poteri di gestione del Regno di Nettuno agli enti locali. Come si legge nel decreto del ministro Costa, “entro il termine di sessanta giorni, decorrente dalla data del presente provvedimento, la Direzione generale per la protezione della natura e del mare stipula con il Consorzio di gestione la convenzione contenente la regolamentazione delle attività di gestione; Il Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, previa messa in mora, può revocare con proprio provvedimento l’affidamento in gestione in caso di comprovata inadempienza, inosservanza, irregolarità da parte del soggetto gestore”.

Dopo la riunione relativa all’Amp, i sindaci isolani hanno incontrato l’assessore al turismo della Val d’Aosta, Laurent Viérin, nell’ottica di un gemellaggio tra la regione alpina e i Comuni dell’isola, con reciproca promozione turistica, commerciale e culturale

Questa nuova fase rappresenta, anzi, dovrà rappresentare, un taglio netto con la lacunosa gestione che in passato portò al commissariamento. Com’è noto, esiste persino una disposizione ministeriale che vieta per alcuni anni la nomina di ruoli all’interno dell’Area per persone che avevano detenuto ruoli di amministrazione nella precedente gestione. Una norma finanche eccessiva secondo alcuni, perché non distingue i vari gradi di responsabilità tra amministratori eletti e non eletti. Venti giorni fa, la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale chiuse un iter impegnativo iniziato nel maggio di quattro anni fa, quando il Ministero con apposito decreto decise di revocare l’affidamento in gestione provvisoria dell’area marina protetta Regno di Nettuno al consorzio dei Comuni delle due isole, dopo che erano state riscontrate una serie di criticità nella gestione dello stesso. In quel momento si decise di affidare la gestione alla Capitaneria di Porto di Napoli, in attesa dell’insediamento di un nuovo soggetto. L’anno successivo, il 20 aprile 2016, arrivò l’accordo organizzativo tra la stessa capitaneria e l’area marina protetta “Punta Campanella” attraverso il quale, come ricorda lo stesso decreto ministeriale” sentita la direzione generale per la protezione della natura e del mare, si sono definite le attività di supporto alla gestione dell’area marina protetta Regno di Nettuno da parte del responsabile dell’area marina protetta Punta Campanella”. Un altro step significativo di questo cammino si registra a fine febbraio 2017 quando il consorzio di gestione procede a depositare espressa rinuncia ad atti di giudizio relativi al ricorso al tribunale amministrativo regionale per la Campania presentata contro il Ministero dell’Ambiente e la Capitaneria di Porto e teso ad annullare il famigerato decreto del 2015 con il quale si revocava la gestione ai Comuni. Il resto, dalla seduta plenaria del febbraio 2018 fino alla formazione dell’attuale cda e al formale passaggio di consegne, è cronaca.

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AOSTA. Dopo la riunione per l’Area marina, i sindaci hanno incontrato l’assessore alle politiche turistiche, culturali e al commercio della regione Val d’Aosta, Laurent Viérin. L’obiettivo è di delineare una procedura che abbia come punto di arrivo un gemellaggio tra la regione alpina e i Comuni dell’isola d’Ischia, passando per una serie di cointeressenze in tema di una reciproca promozione turistica, commerciale e di eventi culturali.

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