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Residenze “di comodo”, le due facce della medaglia

ISCHIA. I controlli della Guardia di Finanza nei due Comuni di Capri e Anacapri hanno riacceso l’attenzione sulla questione delle cosiddette residenze “di comodo”. Un espediente che per anni è stato utilizzato per ottenere agevolazioni, benefici e sconti fiscali. Ben duemila le posizioni di altrettanti residenti sull’isola azzurra sono finite nel mirino delle forze dell’ordine, a causa del fatto che per gran parte dell’anno le loro abitazioni restano quasi sempre vuote, rendendo più che leciti, a voler essere eufemistici, i dubbi circa la reale effettività della residenza stessa in loco. I controlli e gli accertamenti avviati dalla Fiamme Gialle potrebbero a breve estendersi anche sulle isole di Ischia e Procida, dove numerosi cittadini che vivono abitualmente nell’area urbana del capoluogo campano possiedono quella che viene considerata la casa delle vacanze. D’altronde, già nel febbraio di un anno fa venne alla luce un filone investigativo relativo a determinati soggetti che depositavano all’ufficio anagrafe dei Comuni il cambio di residenza per l’acquisto della prima casa. Tutto questo, per la cronaca, nel mese di giugno. Così poi tra luglio e agosto, quando gli agenti della polizia municipale si recavano a controllare, li trovavano quasi sempre a casa con moglie, figli e cani, ma in realtà quella nuova residenza anagrafica era appunto solo di «comodo», utile per non pagare tasse. Un escamotage che fece parlare dei «furbetti delle residenze» sulle isole del Golfo fino a ipotizzare i reati di falso, truffa ed evasione fiscale.   Sull’annosa questione abbiamo ascoltato le opinioni del sindaco di Lacco Ameno, Giacomo Pascale, che ha affrontato il tema in modo articolato, reputando comunque in forte calo il fenomeno e i conseguenti danni che arreca al sistema, e dell’armatore Salvatore Lauro, il quale ha salutato con favore l’iniziativa della Guarda di Finanza, ribadendo l’importanza dei controlli per scongiurare un’abitudine che alla lunga finisce per danneggiare proprio coloro che hanno realmente la necessità di usufruire delle agevolazioni previste per i residenti, senza dimenticare i risvolti “elettorali” del fenomeno delle false residenze.

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