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Residenze di comodo, SALVATORE LAURO «Giusto debellare il fenomeno, che danneggia i veri aventi diritto»

«Le residenze “di comodo” costituiscono una scorrettezza che incide negativamente anche sui servizi che forniscono le Compagnie di trasporto marittimo. Noi avevamo già scritto ai sindaci: chi ha diritto alla residenza è giusto che la ottenga. Mio padre fu il primo a pensare alle esigenze dei residenti pendolari, specialmente per coloro che usano i mezzi veloci per necessità di lavoro, predisponendo una tariffa ridotta. Oggi invece tutti vorrebbero usufruire di questa agevolazione, ma questa tendenza naturalmente danneggia chi ne ha realmente diritto. Tra l’altro molti che fanno richiesta di residenza, usufruiscono per qualche mese di tutte le agevolazioni, ma alla fine di tale arco di tempo (che quasi sempre coincide con il periodo estivo) spesso non confermano tale richiesta, ottenendo quindi vantaggi indebiti.  Va quindi apprezzato quanto si fa per ristabilire un po’ d’ordine, per far sì che coloro che abbiano diritto alle riduzioni possano esercitare tale diritto senza problemi e senza essere danneggiato da chi di fatto non risiede sull’isola. È ovvio che se tutti coloro che viaggiano da e per l’isola “diventano” residenti, difficilmente in futuro potrà continuare a esserci un biglietto ridotto, cosa che danneggerà i veri residenti che per lavoro o altre esigenze sono obbligati a viaggiare frequentemente. Resta dunque ferma la necessità di privilegiare chi vive sull’isola. Ciò che viene risparmiato illegittimamente dai residenti “di comodo” costituisce una perdita secca anche per i Comuni. Inoltre c’è da considerare che le false residenze incidono nelle dinamiche elettorali locali e quindi anche amministrative, perché costituiscono “voti” che deformano in qualche modo il risultato. Guardiamo quindi con estremo interesse all’iniziativa della Guardia di Finanza: in tal modo molti si renderanno conto di non poter più agire in maniera tale da creare squilibri».

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