LE STORIE DI SANDRA Ricordando Anna Trani e Giorgio Sorice

E scegliere di ricordare una grande famiglia da molti punti di vista, mi ha fatto tanto piacere. Una famiglia che ha scelto il lavoro, la fatica fisica, la voglia di migliorare soprattutto per chi sarebbe venuto dopo, restando unita e legata da amore e valori forti che hanno, posso dire, spianato in parte la strada, a ciò che il capostipite aveva avviato. Giorgio Sorice non era ischitano, ma era nato a Cercola il 27 novembre del 1898, e lì trascorse l’infanzia e la prima parte della gioventù. Poi nel 1921 decise insieme a suo fratello Francesco, detto Ciccio, di trasferirsi a Ischia dove fece il fornaio. Giorgio era a detta di chi lo ricorda, un uomo dai bei lineamenti e dal carattere mite, molto volenteroso sul lavoro, e sempre pronto a guardarsi intorno per cercare cose nuove da fare e da avviare. Il destino lo notò, ne sono certa, perché il destino sembra comparire al momento giusto in tante vite, come successe con la vita di Giorgio.Fu così che una dolce ragazza Anna Trani, nata il 16 ottobre del 1904 a Ischia, fu notata da Giorgio, che la corteggiò come si usava a quei tempi, cioè con sguardi, sorrisi, poche uscite da soli, e poi con il permesso della famiglia di Anna. Era il 1924 e i due furono fidanzati per soli due anni. Infatti nel 1926 si sposarono anche perché Giorgio aveva definitivamente scelto di vivere a Ischia Ponte e di sistemarsi.
Nacque così la famiglia Sorice, in cui l’amore faceva da forza trainante visto che dall’amore tra Giorgio e Anna, nacquero nove figli, prima quattro donne, Rosa Lucia, Giovanna e Maria, e poi cinque maschi, Gennaro, Salvatore, Giovan Giuseppe, Francesco e Ciro. Era il periodo storico del dopoguerra, quando lentamente e con tanto lavoro soprattutto fisico, qualcosa cominciava ad andare meglio, soprattutto a livello economico. Giorgio lavorava sempre come fornaio cercando di mettere da parte, aiutato da sua moglie, dei risparmi. E fu così che proprio in quegli anni Giorgio, potè rilevare una salumeria a Via Luigi Mazzella, proprio nel centro di Ischia Ponte, che inizialmente fu gestita da sua moglie Anna e dal figlio maggiore. Poi con il passar del tempo, solo da Gennaro per tanti anni che continuò così l’attività di commercio in cui suo padre aveva creduto e investito, pur non essendo appassionato. Infatti Giorgio amava aggiustare un poco di tutto, da oggetti elettrici ad altro, in un angolo del negozio in cui fu felice di trascorrere anni della sua vita. I figli maschi hanno continuato a impegnarsi nel commercio tranne il più piccolo Ciro, che si laureò in economia e commercio diventando poi commercialista. Le donne si sposarono e come la loro mamma, se dovevano dare una mano, lo facevano volentieri. Sembra quasi una favola la storia di questa famiglia a cui si può dire non è mancato niente e nemmeno amore. Giorgio e Anna così come avevano vissuto sempre uniti, morirono a pochi mesi uno dall’altra nel 1978 quasi a voler far capire che loro due si sentivano uniti sempre nella vita e nella morte. Ringrazio Ciro Sorice per aver collaborato con me.








