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LE STORIE DI SANDRA Ricordando Antonietta Giusto

Sono passati 10 anni da quando il 14 gennaio 2016, la professoressa Antonietta Giusto ci ha lasciatI per sempre. E ogni volta mi dico che gli anni volano, mentre i giorni sembrano non voler passare mai. Antonietta Giusto è stata la mia madrina di Cresima. Feci la Comunione e la Cresima il 29 giugno a San Pietro insieme a mio fratello Massimo il cui Padrino fu Vincenzo Romolo. Erano tempi in cui il padrino e la madrina li sceglievano i genitori, ed erano amici o parenti. Antonietta era stata una alunna di mio padre per poco tempo e poi collega alla Ragioneria, oggi Istituto Tecnico Enrico Mattei a Casamicciola. Mio padre un giorno mi disse che mi avrebbe fatto conoscere la mia madrina di cresima. E quel giorno io non lo dimentico mai. Arrivò a casa una donna dal viso bellissimo, dalla carnagione chiara, i capelli ben sistemati, alta, mi sembrava quasi un personaggio di una fiaba, perché mi venne subito incontro, mi abbracciò e mi diede un pacchetto con tanti fiocchi sopra. Restammo nel salone a bere un tè parlando di noi e da quel pacchetto, uscì una bambola molto bella che avevo visto già nelle vetrine della cartoleria di Giovan Giuseppe Di Meglio. Quando andò via, dissi a mio padre che ero tanto felice di avere quella signorina così bella per madrina. E cominciò così un rapporto dolce tra me, che ero bambina, e lei donna molto giovane. E a 10 anni dalla sua morte mi intenerisce parlare di lei dal punto di vista umano, perché per quanto riguarda la professoressa Antonietta che insegnava tedesco in modo diciamo severo, forse autorevole, si sa già tutto e si sa anche che è stata la prima donna a essere letta in politica nelle liste di Forza Italia. Ho avuto per madrina a una donna all’avanguardia, una donna che si interessava di cultura, di politica, di partecipazioni ad eventi importanti per la nostra isola.

Antonietta ha ricoperto tanti ruoli ed è stata anche al comune di Ischia, faceva parte dei Lions e in nessuno dei ruoli che ha ricoperto, è stata neanche per un minuto in disparte. Se lei prendeva un impegno, doveva portarlo a termine e doveva svolgerlo bene. Antonietta era la figlia di Lucia e di Giuseppe Giusto, la prima figlia, seguita da Nunzia e dai due gemelli Andrea e Michele. Una famiglia tranquilla, una famiglia in cui io sono spesso stata ospite, e dove ho respirato dolcezza, affetto, tenerezza. Cara Antonietta, 10 anni senza di te, 10 anni senza sentirci, soprattutto nei giorni importanti per me e per te, dieci anni in cui in tanti hanno sentito la tua mancanza e la sentono ancora, dieci anni in cui quel tuo camminare dritta, con passo svelto, lungo le nostre strade, non lo vediamo, e 10 anni in cui manca ed è mancata la nostra Antonietta. Vedi sto scrivendo dandoti del tu e chiamandoti Antonietta, perché man mano che crescevo, tu non volevi assolutamente che ti dessi del voi o del lei. E poi fummo colleghe alla ragioneria, e trovarti nella sala dei professori e vedere i tuoi occhi quando mi vedesti, brillare e sentirti dire: “Questa giovane donna è Sandra Malatesta la figlia del professore Dante, che è stato vicepreside in questa scuola e a cui abbiamo dedicato l’aula di inglese, ma è anche una ragazza a cui ho fatto da madrina di cresima e di cui sono fiera”. E io come al solito, senza neanche pensarci, corsi verso di te, ti abbracciai forte e rimasi così ferma, mentre tu eri emozionata. Antonietta Giusto è stata una donna veramente cara, educata, preparata, seria. Antonietta Giusto è per me il ricordo dolce di anni felici ed è anche la persona che mi ha insegnato tanto. Antonietta Giusto è stata ricordata a 10 anni dalla sua scomparsa e aggiungo la locandina e tutto quello che si è organizzato in ricordo di questa donna, che ha lasciato un segno sia a livello culturale, che umano in chi l’ha conosciuta. Io sono fiera di essere stata amata da lei e di averle voluto tanto tanto bene. Ringrazio Caterina Mazzella per avermi dato le locandine con gli incontri per ricordare Antonietta Giusto.

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