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CULTURA & SOCIETA'

Ricordato a Procida Enzo Esposito, socialista e cattolico

In un convegno commemorativo a un anno dalla morte, tra i protagonisti Maria Capodanno e Domenico Ambrosino

Nel fine settimana, nella sala consiliare del Comune di Procida intitolata a Vittorio Parascandola, si è svolto un Convegno commemorativo del socialista cattolico Enzo Esposito, a un anno dalla morte. Il Convegno era organizzato dai giornali “Riformismoggi” e Procidaoggi”, protagonisti Maria Capodanno e Domenico Ambrosino che, insieme ad Enzo Esposito e Pasquale Lubrano, agli inizi dell’impegno socialista a Procida vennero definiti “ La banda dei quattro”. Il titolo del Convegno era: “L’impegno e l’azione riformista dei Socialisti a Procida-Il ricordo di Enzo Esposito”. Il compito di tracciare il profilo di Esposito è toccato a Maria Capodanno, che ha illustrato il percorso politico di Enzo dall’Acpol di Livio Labor al successivo ingresso nel PSI, la politica culturale scelta come testa di ponte (vedi Premio Elsa Morante) per un Turismo di qualità non massificato e tutti gli altri impegni per Procida, dall’eliminazione della discarica a Solchiaro, ai trasporti, alla pesca, alla Sanità. Domenico Ambrosino ha fatto da conduttore e coordinatore. Pasquale Lubrano ha ricordato quelle che erano le premesse storiche e sociali della battaglia che fu ingaggiata dai socialisti, partendo letteralmente da zero in un contesto difficile per la sinistra riformista. Franco Iacono e Giulio Di Donato, con grande partecipazione emotiva, hanno evidenziato, oltre che i meriti amministrativi e politici di Enzo, anche una ricchissima dote umana, una capacità di entrare in empatia con la gente e l’essersi immolato come “agnello sacrificale” alla campagna giudiziaria antisocialista che tentò, in ogni modo, di estorcere, da una persona innocente, dichiarazioni per incastrare i vertici nazionali del PSI. Gennaro Acquaviva, grande consigliere di Bettino Craxi, anche lui di formazione cattolica ed amico di Gigi Covatta, ha sottolineato come Enzo non fosse solo un esperto di norme, regolamenti e, soprattutto un esperto di elezioni, numeri, liste seggi e un ottimo Presidente dell’allora Comitato Regionale di Controllo degli atti degli enti locali ( CO.RE.CO), ma un uomo di cuore, della solidarietà, della Caritas e tanto altro. Moglie e figlia di Enzo Esposito, in sala, sicuramente hanno tratto soddisfazione dall’affetto e stima che ancora circonda il loro congiunto. In ultimo, va sottolineata la presenza, al tavolo dei relatori, del Sindaco Dino Ambrosino che, oltre a porgere il saluto e l’omaggio istituzionale, ha dichiarato di aver fatto tesoro della grande esperienza politica dei socialisti procidani. Ed Ambrosino sa che se oggi Procida festeggia in veste di Capitale italiana della Cultura, lo si deve anche a quel solco tracciato dal PSI locale. Con un’avvertenza: attenzione a non scivolare nell’errore in cui sono cadute le consorelle Ischia e Capri: il troppo stroppia! La quantità dei turisti può uccidere la qualità. Preservare Procida da questo pericolo è doveroso non solo per l’identità dell’isola ma è anche un modo di onorare al meglio la memoria di Enzo Esposito.

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