Ricordo, memoria, rinascita: il 26 novembre di Casamicciola
Ieri mattina la deposizione di una corona di fiori al Celario alla presenza dell’amministrazione, del commissario Legnini e del capo dipartimento di Casa Italia Luigi Ferrara. Poi un incontro e un momento di riflessione nella sala consiliare del municipio, alla presenza anche di una delegazione di studenti. Nel pomeriggio la Santa Messa presso la Basilica di Santa Maria Maddalena

Un silenzio irreale, un cielo nuvoloso, grigio con qualche goccia di pioggia. Insomma, ieri mattina anche il cielo sembrava volesse lacrimare quando intorno alle 9.30 ci si è ritrovati al Celario per il primo momento di commemorazione in occasione del terzo anniversario dell’alluvione di Casamicciola, che si portò via dodici vite e lasciò una cicatrice ancora oggi impressa in volto alla cittadina termale. Nella zona alta, per una preghiera dinanzi alla corona di fiori, si sono ritrovati tra gli altri il sacerdote Don Gino Ballirano, il commissario Giovanni Legnini con il suo vice Gianluca Loffredo, il sindaco di Casamicciola Terme Giosi Ferrandino con una delegazione dell’amministrazione comunale (gli assessori Annalisa Iaccarino e Ilaria Ferrandino e il presidente del consiglio Gianfranco Mattera), semplici giornalisti, rappresentanti del mondo associazionistico. Dalla terraferma è giunto anche (nonostante condizioni meteo oggettivamente avverse) anche il capo dipartimento di Casa Italia, Luigi Ferrara. Non era presente, invece, il prefetto di Napoli Michele Di Bari impossibilitato a raggiungere l’isola. La preghiera e la benedizione del prelato, in un clima di silenzio e commozione, hanno preceduto gli interventi di Ferrandino, Legnini e dello stesso Ferrara.
GIOSI FERRANDINO: «UN MOMENTO DI STIMOLO MA ANCHE DI MEMORIA»
«Ringrazio per la sua presenza il Capo del Dipartimento Casa Italia, il dottor Ferrara, che nonostante le avverse condizioni meteomarine ha voluto essere qui questa mattina. Lo ringraziamo perché, per noi, la vicinanza del Governo è fondamentale sia per ciò che si dovrà fare, sia per mostrare quello che già si sta facendo». Così ha esordito nel prendere la parola il sindaco di Casamicciola, Giosi Ferrandino, che poi ha aggiunto: «Proprio per questo, colgo l’occasione per ringraziare ancora una volta il Commissario: basta guardarsi intorno per comprendere la portata delle opere di cui stiamo parlando. Si tratta di interventi importanti, finalizzati a mettere in sicurezza il territorio. Riterremo concluso il nostro lavoro e il nostro impegno solo quando tutti i cittadini si sentiranno e saranno davvero al sicuro nelle proprie case, e anche quando i turisti che scelgono il nostro Comune per le vacanze potranno farlo in piena tranquillità. Avremo raggiunto il nostro obiettivo quando anche l’ultimo dei cittadini che oggi è ancora in autonoma sistemazione e senza una propria abitazione, sarà finalmente rientrato nella sua casa: che sia quella originaria, qualora fosse in sicurezza, o un’altra, qualora abbia scelto o sia stato costretto a delocalizzare. Siamo certamente ancora lontani dal raggiungimento completo di entrambi questi obiettivi, ma oggi possiamo guardare al futuro con maggiore fiducia. Le opere di messa in sicurezza del territorio sono ripartite, così come la ricostruzione. Oggi sono attivi centinaia di cantieri per la ricostruzione pubblica: quasi tutti i cespiti sono in lavorazione. Ma soprattutto sono in corso numerosissime opere di ricostruzione privata. Finalmente la ricostruzione è ripartita, o meglio, è realmente partita».
Poi il ricordo va a chi ha pagato il prezzo più alto quel maledetto 26 novembre 2022: «Questa mattina ricordiamo anche le vittime. È dunque un momento non solo di stimolo alle istituzioni superiori affinché non si abbassi l’attenzione e si mantenga alta la vigilanza su tutta l’Isola d’Ischia, ma anche un momento di memoria. C’è ancora tanto da fare, e giornate come questa devono servirci anche per non dimenticarlo. Ma soprattutto servono per ricordare le vittime: una ferita che rimarrà per sempre nella nostra anima. Quella mattina fu una tragedia immane, che distrusse famiglie intere, anche con bambini. Ecco, quelle famiglie hanno bisogno della nostra vicinanza morale, concreta e affettiva: da parte delle istituzioni comunali prima di tutto, ma anche delle altre. La speranza non deve mai mancare. Dobbiamo far capire che abbiamo profondissimo rispetto per le vittime e per i loro familiari. Per questo vogliamo che questa giornata venga ricordata ogni anno anche in futuro».
GIOVANNI LEGNINI: «ADESSO IL TERRITORIO E’ DAVVERO PIU’ SICURO»
A prendere poi la parola è stato il commissario straordinario Giovanni Legnini che ha detto: «Mi unisco anche io al ricordo e alla memoria delle vittime – molte giovani, giovanissime – e alle sofferenze delle famiglie, un dolore permanente, immanente, che non potremo mai restituire. Ringrazio anch’io il consigliere Luigi Ferrara. Per chi conosce poco questo Dipartimento, Casa Italia nasce per seguire le politiche abitative nel nostro Paese e si è poi sviluppato nel coordinamento delle ricostruzioni. Io sono un grande sostenitore di questo Dipartimento, oggi affidato a ottime mani, per l’appunto quelle di Ferrara, perché in particolare per i piccoli crateri c’è bisogno di un forte coordinamento del Governo nazionale, indipendentemente da chi sia al Governo. Ci troviamo in un cantiere simbolico. Ringrazio l’ingegnere Lofredo, il Vicecommissario, tutti i tecnici, le imprese, i progettisti. Questa riconfigurazione dell’alveo è uno dei tantissimi interventi, molti dei quali affidati alle cure del Comune, che sta lavorando moltissimo: a monte, negli alvei, sui costoni, sulle strade, nelle aree urbanizzate. Questa riconfigurazione è un’opera simbolica perché facendo gli scongiuri, e qui sapete bene come farli – se dovesse cadere nuovamente una quantità d’acqua come quella di tre anni fa, o arrivare materiale che non dovrebbe scendere, oggi avrebbe un percorso per defluire. Tra poche settimane quest’opera sarà completata: prima non c’era, e la sua assenza è stata determinante nella distruzione e nella morte. Questo significa prendersi cura del territorio».
Poi il commissario guarda anche avanti e aggiunge: «A breve – entro il 2026, ma già nei prossimi mesi – partirà anche la cura del bosco. Il progetto è già finanziato in parte e dovremo definire, insieme al Comune, scelte molto importanti. Queste aree resteranno private o dovranno essere acquisite dal patrimonio pubblico? È una decisione da assumere, insieme all’ente locale e alla Regione, che poi dovranno occuparsi della manutenzione del territorio nei prossimi decenni. C’è dunque un disegno complessivo, come ha ricordato il sindaco. Ora la sfida è l’attuazione del piano della ricostruzione, un piano molto complesso perché integrato: prevede la messa in sicurezza, la riqualificazione urbanistica, la riqualificazione paesaggistica e la ricostruzione, sia privata che pubblica. Gli sforzi che ci attendono sono enormi. In questo quadro complessivo si inserisce il grande tema delle delocalizzazioni, che richiede nuove risorse, e questo il consigliere Ferrara lo sa bene. Siamo fiduciosi che il Governo possa garantire la copertura necessaria: il piano prevede che circa 300 edifici debbano essere delocalizzati, un numero molto elevato considerando il contesto. È una delle operazioni più rilevanti su scala nazionale: non si può vivere in aree pericolose, ma bisogna offrire una soluzione alternativa in aree sicure. Stiamo predisponendo una nuova ordinanza post-piano che ho già sottoposto ai Sindaci in questi giorni e sulla quale ci confronteremo approfonditamente. Dovremo definire una strategia dettagliata su come riallocare le famiglie che hanno diritto ad avere una risposta. Non mi dilungo oltre per non sottrarre troppo tempo».
LUIGI FERRARA: «L’IMPEGNO DEL GOVERNO TESTIMONIATO DA FATTI E STANZIAMENTI »
«Oggi rappresento il Ministro Musumeci, che purtroppo non ha potuto essere presente, ma che a breve sarà sull’isola. Ischia è probabilmente, in questo momento, il luogo più importante per le deleghe che riguardano il Ministro, sia per quanto riguarda la ricostruzione sia in questa giornata dedicata al ricordo e al cordoglio per le vittime. Esse devono essere un faro per tutti i comportamenti futuri, affinché, per quanto possibile, tragedie come questa non accadano più. Per questo è fondamentale ricostruire, ricostruire bene, ma è altrettanto fondamentale prevenire e mettere in campo politiche che evitino nuovi disastri. Il Commissario ha una delega che riguarda sia la ricostruzione post-alluvione che quella post-terremoto, ma anche per la messa in sicurezza dell’intero territorio dell’isola. Il piano è stato approvato, sia per la ricostruzione sia per la messa in sicurezza; ora bisogna attuarlo, e su questo tutto il Governo è impegnato. Lo dimostra il fatto che sta per essere varato un provvedimento, un piano nazionale di prevenzione dal dissesto, che riguarda tutto il territorio nazionale ma in particolare l’Isola d’Ischia, con uno stanziamento di 60 milioni di euro che sarà inserito nell’accordo di coesione per tutti gli interventi di sicurezza previsti dal piano».
Poi il referente di Casa Italia aggiunge numeri significativi: «Oltre a questo, d’Ischia (e Casamicciola in particolare) è l’isola minore che ha ricevuto le risorse più elevate per la messa in sicurezza sismica degli edifici pubblici e per dotarsi di strumenti di prevenzione dei rischi, come l’elisuperficie che sarà a breve rinnovata e diventerà anche centro di protezione civile. Si tratta di un investimento di circa 22 milioni di euro dedicati esclusivamente alla prevenzione. Parallelamente, c’è un programma di ricostruzione che ha già ottenuto finanziamenti e che sarà ulteriormente integrato con la prossima legge di bilancio. La strada è ancora lunga, sia per quanto riguarda la ricostruzione sia per il tema della delocalizzazione, che interessa questo territorio in modo particolare, ma che riguarda anche tutti i casi in cui si verificano eventi sismici o alluvionali. È un tema nuovo, che sarà affrontato con le modalità necessarie. Questo significa che l’attenzione è massima. Con il Commissario Legnini e con i sindaci stiamo lavorando e continueremo a lavorare senza sosta affinché, nel più breve tempo possibile, questo territorio possa tornare a splendere e possa garantire sicurezza ai cittadini che ci vivono e a coloro che frequentano questi luoghi meravigliosi».
L’INCONTRO CON GLI STUDENTI E LA SANTA MESSA
Dopo la commemorazione al Celario, presso la sala consiliare del Comune di Casamicciola si è svolto un incontro dibattito con una delegazione degli studenti del Mattei al quale hanno preso parte anche i rappresentanti dei vari corpi delle forze dell’ordine e i sindaci o loro delegati dei Comuni isolani (Giacomo Pascale per Lacco Ameno, Irene Iacono per Serrara Fontana, Angela Albano per Forio, Gianluca Trani per Ischia, Daniela Di Costanzo in rappresentanza di Barano). Proprio un giovane studente del Mattei con un gesto di enorme sensibilità ha chiesto un minuto di raccoglimento in memoria della vittime. A chiudere la giornata, poi, la santa messa officiata presso la Basilica di Santa Maria Maddalena alle ore 18 da don Gino Ballirano.








