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Ricostruzione chiese, individuati i “soggetti attuatori”

Il Capricho provvederà alle chiese della Maddalena e dell’Addolorata, il Segretariato regionale della Soprintendenza agli altri immobili sottoposti a vincolo

Si è svolto ieri pomeriggio al Capricho il tavolo tecnico operativo indetto per decidere chi gestirà la ricostruzione degli edifici di culto. Il sindaco di Casamicciola, Giovan Battista Castagna, ha accolto i rappresentanti della Soprintendenza, della Diocesi di Ischia e della struttura Commissariale alla Ricostruzione post sisma. Alla riunione hanno partecipato numerosi esponenti dell’amministrazione del Comune termale, il vicesindaco Silvitelli, il presidente del consiglio comunale Nunzia Piro, gli assessori Stani e Filomena Senese, il consigliere e capogruppo di maggioranza Ciro Frallicciardi, e il consigliere Angela Di Iorio.

La legge di ricostruzione n.130 del 2018 all’articolo 26 prevede la predisposizione e l’approvazione di un piano delle opere pubbliche, delle chiese e degli edifici di culto di proprietà di enti ecclesiastici civilmente riconosciuti. Un paio di settimane fa il Commissario alla Ricostruzione Carlo Schilardi aveva inviato una nota in cui, proprio in vista dell’approvazione del primo piano di interventi, chiedeva un elenco di tutti gli edifici pubblici e le opere pubbliche danneggiate dal terremoto, che necessitano di interventi di riparazione o ricostruzione. Fra l’altro, con una precedente nota lo stesso commissario aveva chiesto in relazione agli edifici di culto di comunicare chi tra il Comune, la Curia Vescovile e la Soprintendenza dovesse eseguire in concreto gli interventi. Un dato necessario per la successiva assegnazione dei finanziamenti.

Di qui l’esigenza dell’incontro di ieri, che è durato circa un paio d’ore, al termine delle quali i partecipanti si sono detti soddisfatti: sono infatti stati chiariti gli aspetti relativi al piano-stralcio, previsto dalla normativa in materia di edifici appartenenti al Comune e quelli adibiti al culto o comunque di interesse culturale. Si è quindi arrivati a individuare i rispetti soggetti attuatori: il Segretariato regionale della Sovrintendenza gestirà il ripristino dei beni vincolati. I beni di proprietà del Comune verranno invece gestiti da quest’ultimo, il quale avrà la gestione anche di due edifici di culto: la chiesa dell’Addolorata in località La Rita, e la chiesa della Maddalena. Ecco dunque ripartite le competenze tra i due soggetti attuatori. Il piano-stralcio comprende, tra l’altro, anche l’ex Osservatorio, la cui acquisizione al patrimonio comunale è in via di perfezionamento, e la Casa comunale di villa Bellavista.

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