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CRONACA

Ricostruzione e condoni, a Casamicciola “avanti tutta”

Il commissario Schilardi soddisfatto dell’andamento dell’esame sulle istanze di sanatoria, presupposto necessario all’erogazione del contributo per il ripristino degli immobili

Nell’ottica del rilascio del contributo per il ripristino degli edifici colpiti dal sisma del 2017, l’ottenimento del permesso a costruire in sanatoria è un requisito essenziale. E a meno di tre anni dal terremoto, la situazione relativa all’esame delle pratiche presenta un bilancio più che positivo.

I dati forniti dalla struttura commissariale sono piuttosto incoraggianti. Per quanto riguarda il Comune di Casamicciola, ottantacinque pratiche sono all’esame della Commissione paesaggistica, altre cinque in attesa del parere della Soprintendenza, e ben quaranta sono state definite in modo positivo, ormai in dirittura d’arrivo per ottenere il permesso a costruire in sanatoria. Permesso che è già stato rilasciato in undici casi. Due infine le richieste il cui esame si è concluso con il diniego.

Ieri era in programma un incontro informale proprio tra i componenti della commissione paesaggio per decidere le linee programmatiche da seguire nell’iter di analisi delle istanze.

I numeri hanno ovviamente dimensioni più contenute per gli altri due Comuni del cratere: a Lacco Ameno sono state definite diciotto pratiche con esito favorevole per il condono , una sola con diniego. Altre due sono all’esame della Commissione paesaggistica, due in attesa del parere della Soprintendenza, e due i permessi a costruire in sanatoria fin qui rilasciati. Infine, a Forio altre tre pratiche sono state positivamente definite.

Il lavoro congiunto dei Comuni e della struttura commissariale sta dando la precedenza a quelle pratiche collegate alle istanze presentate ai sensi dell’ordinanza commissariale n.4/2019 per i cosiddetti danni lievi, dirette cioè a ottenere il contributo previsto per ripristinare gli immobili come previsto dalla legge di ricostruzione n.108 che all’articolo 23 prevede che “Al fine di favorire il rientro nelle unità immobiliari e il ritorno alle normali condizioni di vita e di lavoro nei Comuni interessati dagli eventi sismici di cui all’articolo 17, per gli edifici con danni lievi non classificati agibili secondo la procedura AeDes […], che necessitano soltanto di interventi di immediata riparazione di carattere non strutturale, i soggetti interessati possono, previa presentazione di apposito progetto e asseverazione da parte di un professionista abilitato che documenti il nesso di causalità tra gli eventi sismici di cui all’articolo 17 e lo stato della struttura, e attesti la valutazione economica del danno, effettuare l’immediato ripristino della agibilità degli edifici e delle strutture”.

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Soddisfatto il commissario Schilardi: «Sono sincero: un anno e mezzo fa non credevo che saremmo arrivati a simili risultati sulle pratiche di condono, che sono ovviamente il preludio all’erogazione dei finanziamenti per chi vuole ripristinare la propria abitazione riparando i danni di lieve entità». Finora sono 12 le richieste di contributo già soddisfatte, di importo variabile tra 50mila e 120mila euro, per un totale di circa un milione di euro. In un momento in cui l’industria turistica locale è alle prese con le pesanti nubi che oscurano l’immediato futuro a causa della disastrosa, l’apertura dei cantieri per la ricostruzione post sisma potrebbe innescare almeno la parziale ripartenza del settore edilizio e dell’economia ad esso collegata.

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Come si ricorderà, è stato intanto prorogato il termine per la presentazione delle istanze relative al contributo per la riparazione dei citati danni lievi. Il 17 marzo il sindaco di Casamicciola aveva inoltrato al Commissario straordinario delegato alla ricostruzione una richiesta in tal senso, che teneva conto delle misure adottate in relazione all’emergenza epidemiologica da Covid-19. A stretto giro arrivò la risposta del prefetto Schilardi, il quale in una nota aveva comunicato che il termine per la presentazione al Comune di appartenenza delle istanze previste dalle ordinanze sui danni lievi è prorogato al 31 dicembre 2020, in maniera tale da consentire ai cittadini la cui abitazione presenti un livello operativo del tipo “L0” secondo l’ordinanza commissariale n.7 del 2019, di accedere ai contributi per la riparazione dei danni di lieve entità.

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