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Ricostruzione e pianificazione, Schilardi vara la Commissione tecnica

Ne faranno parte due componenti per ciascun Comune colpito dal sisma, più tre componenti proveniente dalla struttura commissariale

La ricostruzione post sisma passa attraverso la recente ordinanza varata dal commissario Schilardi. La struttura commissariale sta già procedendo all’organizzazione di incontri divulgativi e alla predisposizione di una modulistica che possa facilitare i cittadini. Ma l’ordinanza da sola non è sufficiente, in quando laddove la ricostruzione è soggetta ad attività pianificatoria è necessario adottare un provvedimento che disciplinerà il processo ricostruttivo.

Del resto, è lo stesso articolo 1, comma 2 della recentissima ordinanza a prevedere che «i Comuni, sulla base della microzonazione sismica di terzo livello e di tutti gli elementi disponibili in materia urbanistica ed idrogeologica, con il supporto della struttura commissariale ove richiesto, individuano le eventuali zone di attenzione per instabilità o a elevata pericolosità ove gli interventi di cui al comma 1 sono autorizzabili nel rispetto delle specifiche norme vigenti in materia di rischio idrogeologico e sismico, in particolare del P.A.I. (Piano di Assetto Idrogeologico) e delle specifiche norme di intervento». Il riferimento al supporto della struttura commissariale è stato inserito proprio su segnalazione del sindaco di Casamicciola, Giovan Battista Castagna. Inoltre, come si ricorderà, il Decreto legge per la ricostruzione, convertito nella legge 130 stabilisce che «il Commissario straordinario assicura una ricostruzione unitaria e omogenea nei territori colpiti dal sisma, anche attraverso specifici piani di delocalizzazione e trasformazione urbana, finalizzati alla riduzione delle situazioni di rischio sismico e idrogeologico e alla tutela paesaggistica, e a tal fine programma l’uso delle risorse finanziarie e adotta le direttive necessarie per la progettazione ed esecuzione degli interventi, nonché per la determinazione dei contributi spettanti ai beneficiari sulla base di indicatori del danno, della vulnerabilità e di costi parametrici».

Sulla falsariga di quanto previsto per il sisma dell’Italia Centrale, occorre definire i parametri in base ai quali, su proposta dei Comuni, vanno perimetrati i centri e i nuclei di particolare interesse, che risultano maggiormente colpiti e nei quali gli interventi sono attuati attraverso strumenti urbanistici attuativi. Dunque, col supporto del Commissario, i Comuni sono chiamati a curare la pianificazione urbanistica connessa alla ricostruzione, assicurando al contempo un ampio coinvolgimento delle popolazioni interessate. A tale scopo, il Commissario ha costituito una Commissione tecnica dove i Comuni saranno presenti attraverso due componenti qualificati. Si conoscono già i componenti che rappresenteranno la struttura commissariale: gli ingegneri Sergio Sabato e Sergio Iannella, insieme al dottor Vincenzo Albanese. La Commissione sarà supportata da una segreteria tecnica e organizzativa composta dagli architetti Federica Procida e Ivana Navarra. Della commissione farà parte anche lo società Invitalia, l’agenzia nazionale che avrà funzione propositiva e di coordinamento.

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