Ricostruzione a Ischia, il giorno di Feola
Il nuovo Commissario Straordinario, avv. Marcello Giuseppe Feola, ha incontrato la stampa e i sindaci isolani: passaggio di consegne e nuove priorità operative per un territorio segnato da terremoto e alluvione. L’avvocato parla di continuità, ma ecco tre punti sui quali a suo dire serve una significativa inversione di tendenza. Dai sindaci un “grazie” a Legnini

«Stamattina abbiamo formalizzato a Napoli il passaggio di consegne, io voglio cogliere ancora una volta l’occasione di ringraziare l’operato di Giovanni Legnini che con il più grande garbo istituzionale mi ha accolto, mi ha evidenziato con un’apposita relazione le criticità immediate che dobbiamo affrontare e così come ho incontrato tutta la struttura burocratica, sia quella che lavora a Napoli sia quella che lavora qui a Ischia, anche quella romana perché le poche unità che sono allocate negli uffici romani sono venuti qui a Napoli- ha affermato Feola presentandosi ad Ischia per annunciare imminenti e prossimi cambiamenti anche negli uomini della ricostruzione- ho avuto la possibilità di confrontarmi anche con loro, così come ho conosciuto non tutti ma una parte degli esperti e dei collaboratori. La sensazione è una sensazione di un personale che si è formato sul campo ma che ha quindi maturato delle conoscenze che certamente mi inducono a immaginare una riorganizzazione della struttura». E, a chi chiede come, spiega : «Prevedo di riorganizzare la struttura ma no subito non conoscendo il dettaglio al momento prorogherò tutti per un mese »
NUOVE STRUTTURE E NUOVI FONDI
Il passaggio di consegne tra i due commissari è avvenuto di fatto in mattinata, sempre ieri, in un incontro riservato tra il terzo e il quarto Commissario a Napoli. Feola però aveva già fatto in settimana, giovedì il suo passaggio istituzionale a Roma. La cessione del testimone non è solo un atto formale, ma il simbolo di una continuità amministrativa. Feola annuncia cambi strutturali e non solo. « Mi hanno già anticipato che sarà imminente la firma del decreto che assegna i 60 milioni del Fondo di Coesione, oltre quelli che sono già presenti in finanziaria. Questo era un percorso che era stato già avviato ma che aveva registrato qualche rallentamento. Il Ministro Musumeci mi ha detto che la firma del decreto è imminente a giorni, quindi già c’è un primo momento di velocizzazione del percorso per acquisire ulteriori risorse, ma chiaramente questo non basta. Io peraltro ho parlato anche con i dirigenti di Casa Italia, il Capo Dipartimento, Ferrara, perché è approfitto di questo momento per cercare di richiamare l’attenzione anche dei sindaci su questo. Voi sapete bene che c’è un bando in questo momento, ci sono delle risorse, c’è un bando di Casa Italia proprio sui dissesti idrogeologici che vede tutti i territori fragili italiani come potenziali destinatari. Chiaramente non so cosa stanno facendo i Comuni e che cosa ha fatto in termini progettuali la struttura commissariale. I Comuni sono soggetti potenzialmente beneficiari e auspico che possano presentare dei progetti e delle progettualità coerenti con questa finalità e nell’ambito di questo bando. Quello che vorrei è che queste progettualità siano fra di loro coordinate, affermare la autonomia dei Comuni che ci presenta per questi progetti, ma che cerchiamo di articolare progetti che non determinino delle sovrapposizioni con le attività del commissariato, in modo che rendiamo il più proficuo possibile l’acquisizione di nuove risorse».
«Questo è un incontro, chiamiamolo anche conferenza stampa, ma non è una conferenza stampa, perché la conferenza stampa presuppone delle notizie, delle comunicazioni su fatti, su cose concrete. Ad oggi evidentemente non ci sono elementi significativi da comunicare, novità informative da trasmettere, è soltanto quindi un incontro conoscitivo con la comunità di Ischia e ovviamente mi faceva piacere in questo momento di conoscenza della comunità ischitana avere accanto i sindaci e conoscerti». Dopo il quadriennio di Giovanni Legnini ieri è stata anche l’occasione per chiudere una parentesi lunga ed aprirne una nuova. Una prima ufficiale ad Ischia e a cui i sindaci non hanno voluto mancare. L’appuntamento, inizialmente previsto per sabato 14 febbraio, infatti, è stato anticipato forse non per dare un segnale forte di discontinuità e urgenza rispetto al recente passato, in un contesto in cui la ricostruzione non può più attendere, ma per rispondere ad una chiara richiesta dei sindaci che non hanno voluto lasciare Feola solo con i giornalisti, per giunta, proprio nel giorno di San Valentino. Considerazioni a parte si tratta di un’eredità pesante, ma anche una sfida complessa, tanto è che i primi cittadini hanno tributato gratitudine e riconoscimento assoluto all’operato di Legnini chiedendo continuità nel lavoro iniziato e svolto.
IL RUOLO DEI SINDACI: TRA COLLABORAZIONE E PRESSIONI
Alla conferenza, dunque, hanno preso parte anche i sindaci, o loro rappresentanti, dei comuni isolani, chiamati, gioco forza a una collaborazione stretta con la Struttura Commissariale oggi affidata a Feola dopo che gli stessi sindaci (esclusa Casamicciola, la cittadina più colpita dalle calamità) hanno chiesto strenuamente una riconferma dell’ormai ex commissario Legnini . La loro presenza è stata solo di rito ma ha monopolizzato la scena: i primi cittadini hanno riproposto sul tavolo le urgenze dei rispettivi territori, chiedendo, come ormai da un decennio a questa parte, oltre alle procedure più snelle, risorse certe e una visione strategica che vada oltre l’emergenza. Insomma, temi noti e discordanti rispetto al coro quasi unanime di apprezzamento al lavoro fatto fin qui. Il nuovo Commissario Feola ha ascoltato, raccogliendo le istanze e promettendo un cambio di passo, ma la sfida sarà tradurre le parole in fatti.
BUROCRAZIA, OSTACOLO PRINCIPALE: LA DENUNCIA DEI SINDACI
Durante la conferenza, i sindaci hanno puntato il dito contro la macchina burocratica: «Le procedure non vanno fermante, anzi, vanno rese più veloci e meno farraginose, i cittadini attendono risposte concrete da troppo tempo, di tornare alla normalità e servono più fondi per affrontare le sfide e le cicatrici di un’isola bella ma fragile» hanno dichiarato i sindaci Giacomo Pascale e Stani Verde. Dichiarazioni a cui hanno fatto eco gli altri sindaci Dionigi Gaudioso, Irene Iacono e Enzo Ferrandino che hanno onorato il lavoro di Legnini chiedendo di proseguire consapevoli del tanto lavoro che ancora resta da fare nonostante il grande operato del precedente commissariato. Il sindaco Giosi Ferrandino giunto poco dopo l’insediamento del tavolo per urgenze personali ha parlato di un triennio passato di grande lavoro che comunque lascia lacune e sfollati, più di 300 delocalizzazioni obbligatorie che pone grandi temi da affrontare con nuovo piglio. La richiesta è unanime: snellire i processi, accelerare l’approvazione dei progetti e garantire risorse certe per la rinascita dell’isola.
IL COMMISSARIO FEOLA: “SERVE CORAGGIO E COLLABORAZIONE”
Rispondendo alle domande della stampa ed alle sollecitazioni dei sindaci, il Commissario Feola dopo aver anticipato solo alcune delle sue strategie ha risposto con fermezza ribadendo la necessità, in questo momento di affrontare la ricostruzione nel suo complesso non per singoli casi e temi importando il suo bagaglio di conoscenze ed esperienze rimodulandolo con il passato di Legnini: «La priorità è una sola: superare la burocrazia e restituire dignità a Ischia. Non possiamo permettere che i cittadini restino ostaggio di carte e procedure».
L’avvocato salernitano ha svelato già le sue prime mosse indicando come intende agire. «Ho già incontrato a Napoli il commissario Legnini, le strutture di Ischia, Napoli e Roma, dopo questi primi trenta giorni di continuità negli incarichi al commissariato, prevederò tavoli tecnici e l’ascolto con i sindaci. La collaborazione sarà totale, ma serve coraggio: «dobbiamo cambiare passo e mettere al centro le esigenze reali del territorio.»
Fiducia e partecipazione. La ricostruzione non è solo un fatto tecnico, è una sfida sociale e morale. Ischia merita di tornare a splendere, la gente di Casamicciola Terme di riavere una casa e normalità.
« Ne ho discusso anche stamani (ieri mattina per chi legge ndr) con gli uomini della struttura commissariale.- prosegue Feola sottolineando che c’è confronto- Ognuno porta il proprio vissuto, la propria impronta, ma devo dire che dalla mia lunga esperienza nella vita pubblica sia come soggetto che ha diversi carichi pubblichi, poche volte ho raccolto esperienze così significative come invece ho avuto in un primo momento registrato nel confronto con i funzionari e con i dirigenti, questo non significa che va tutto bene, chiaramente ci sono degli elementi di criticità che onestamente gli stessi funzionari, gli stessi dirigenti mi hanno confermato e su questo dobbiamo chiaramente lavorare mettendo da subito, ponendo l’attenzione sulla riorganizzazione della struttura intravedendo insieme le modifiche, gli aggiustamenti da fare e in questo la collaborazione dei sindaci, delle amministrazioni locali è determinante perché poi ogni decisione che interessa il territorio non può o non ne può involgere le amministrazioni locali e quindi in primo luogo chi le rappresenta, cioè i sindaci dei sei comuni». Il confronto è stato il primo step isolano per il banco di prova che attende il nuovo Commissario, chiamato a dimostrare che questa volta la ricostruzione potrà davvero diventare realtà.Sindaci e il Commissario hanno ribadito l’impegno a lavorare fianco a fianco, con l’obiettivo di trasformare le criticità in opportunità e restituire all’isola la speranza e futuro migliore agli oltre 1400 sfollati che ancora attendono risposte.
LE PROSSIME TAPPE OPERATIVE, CONCRETEZZA E VELOCITÀ PERCHE’ NON VA TUTTO BENE ANCHE A CAUSA DI ALCUNI SOGGETTI ATTUATORI
Il Commissario Feola ha delineato una serie di azioni immediate e strategiche per superare la paralisi burocratica e accelerare la ricostruzione di Ischia condividendo con il tavolo gli incontri già avuti prima dello sbarco ischitano con i rappresentanti del Governo, con il Ministro Nello Musumeci, ma ribadendo la netta censura all’agire di alcuni soggetti attuatori, alla lentezza di alcuni interventi, alla opacità di alcuni appalti.
«Solo su un aspetto mi permetto di evidenziare- ha poi chiosato- Dai dati che ho poi, ovviamente sono perfettibili e magari avrò bisogno di un maggiore approfondimento sulla questione, dei soggetti attuatori non farei di tutta l’erba un fascio. Io credo che si debba fare dei distinguo, perché ci sono dei soggetti attuatori che sono stati abbastanza, sono stati virtuosi e che hanno lavorato bene. C’è qualcun altro che sconta, non voglio aprire, conflitti con i soggetti attuatori, voglio soltanto che però portino avanti una speditezza di procedure. È solo un elemento di sottolineatura». Inoltre, Feola riproporrà, confermando gli accordi e le convenzioni con università, consulenti scientifici e centri di competenza: «Abbiamo bisogno degli studi ed un quadro conoscitivo adeguato e scientificamente attendibile».












