CRONACA

Ricostruzione, la proposta di Nunzia Piro

Le considerazioni del presidente del Consiglio comunale di Casamicciola che saranno esaminate nel prossimo civico consesso

Nell’ultimo consiglio comunale svoltosi al Capricho, tra i temi maggiormente dibattuti c’è stato anche quello della ricostruzione post sisma. E sulla questione il presidente del consiglio, avvocato Nunzia Piro, ha lanciato un dettagliato documento con una serie di osservazioni sull’ordinanza numero 7 varata dal Commissario Schilardi per la ricostruzione dei cosiddetti “danni pesanti”. Nel documento viene ribadita la necessità di una ricostruzione unitaria e omogenea, precisando le funzioni del commissario delegato, con l’obbligatorio intervento dell’agenzia Invitalia. L’avvocato Piro sottolinea inoltre la necessità di avviare la ricostruzione congiuntamente all’iniziativa dei privati, senza mettere quest’ultima in secondo piano rispetto a quella pubblica, senza nascondere alcune incongruenze relative allo stralcio per il piano relativo al ripristino delle scuole dichiarate inagibili, in particolare alle risorse necessarie all’effettivo ripristino o ricostruzione completa. L’articolato documento si conclude con alcune considerazioni dell’avvocato Piro, che scrive: «Prima di ogni altro atto relativo alla ricostruzione degli immobili privati danneggiati dal sisma del 21 agosto 2017, è necessario che il Commissario provveda, con il supporto di Invitalia, alla ricognizione dei danni unitamente ai fabbisogni e determini, di concerto con la Regione Campania, secondo criteri omogenei, il quadro complessivo degli stessi stimando il fabbisogno finanziario per farvi fronte, definendo altresì la programmazione delle risorse nei limiti di quelle assegnate nonché, nella fase di ricognizione, sempre col supporto tecnico di Invitalia, alla mappatura della situazione edilizia e urbanistica, per definire il quadro complessivo del rischio statico, sismico ed idrogeologico. Inoltre, sempre con il supporto di Invitalia la struttura commissariale dovrà attivarsi per la pianificazione territoriale ed urbanistica, anche per quanto riguarda la delocalizzazione e la trasformazione urbana prevista dall’art. 20 comma 2 lettera a)». Inoltre il presidente del Consiglio comunale ribadisce una precisa esigenza: « E’ necessario un intervento normativo, mutuando quanto previsto dalla Legge di ricostruzione del Centro Italia, con il quale il Commissario straordinario dott. Schilardi, a mezzo degli atti di cui all’art. 18, comma 2 del Dl n. 109/2018 conv. in L. n. 130/2018 (“il Commissario straordinario provvede anche a mezzo di atti di carattere generale e di indirizzo”) provveda a svolgere anche le seguenti funzioni:

-definire criteri di indirizzo per la pianificazione, la progettazione e la realizzazione degli interventi di ricostruzione con adeguamento sismico degli edifici distrutti e di ripristino con miglioramento sismico degli edifici danneggiati, in modo da rendere compatibili gli interventi strutturali con la tutela degli aspetti architettonici, storici e ambientali, anche mediante specifiche indicazioni dirette ad assicurare una architettura ecosostenibile e l’efficientamento energetico. Tali criteri sono vincolanti per tutti i soggetti pubblici e privati coinvolti nel processo di ricostruzione;

-definire i criteri in base ai quali la Regione, su proposta dei Comuni, perimetra, entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore delle disposizioni commissariali, i centri e nuclei di particolare interesse, o parti di essi, che risultano maggiormente colpiti e nei quali gli interventi sono attuati attraverso strumenti urbanistici attuativi;

-stabilire i parametri da adottare per la determinazione del costo degli interventi ed i costi parametrici;

-definire i criteri e le modalità per la concessione dei contributi per gli interventi legittimamente eseguiti e conclusi. 

-entro centocinquanta giorni dalla perimetrazione dei i centri e nuclei di particolare interesse, o parti di essi, che risultano maggiormente colpiti, i Comuni, anche con il supporto degli Uffici speciali per la ricostruzione, assicurando un ampio coinvolgimento delle popolazioni interessate, dovranno curare la pianificazione urbanistica connessa alla ricostruzione, predisponendo strumenti urbanistici attuativi, completi dei relativi piani finanziari, al fine di programmare in maniera integrata gli interventi di:

a) ricostruzione con adeguamento sismico o ripristino con miglioramento sismico degli edifici pubblici o di uso pubblico, con priorità per gli edifici scolastici, compresi i beni ecclesiastici e degli enti religiosi, dell’edilizia residenziale pubblica e privata e delle opere di urbanizzazione secondaria, distrutti o danneggiati dal sisma;

b) ricostruzione con adeguamento sismico o ripristino con miglioramento sismico degli edifici privati residenziali e degli immobili utilizzati per le attività produttive distrutti o danneggiati dal sisma;

c) ripristino e realizzazione delle opere di urbanizzazione primaria connesse agli interventi da realizzare nell’area interessata dagli strumenti urbanistici attuativi, ivi compresa la rete di connessione dati.

Solo attuando tali misure, incominciando dalla ricognizione dei danni unitamente ai fabbisogni di cui all’art. 18 comma 1 lett.c, – attività propedeutica a tutte le altre – è possibile concretamente realizzare una ricostruzione unitaria ed omogenea.

Solo così le ordinanze per la concessione dei contributi per i danni subiti dai privati e per la messa in sicurezza degli edifici pubblici avranno un senso». Il documento proposto all’attenzione dei consiglieri dovrebbe essere discusso nel prossimo civico consesso.

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