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Ricostruzione, nuovo summit tra Schilardi e i sindaci

ISCHIA. Il decreto per la ricostruzione è ormai diventato legge. Il provvedimento è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, ma i suoi effetti avevano già iniziato a dispiegarsi a partire da fine settembre. E la struttura commissariale guidata dall’ex prefetto Carlo Schilardi era infatti già al lavoro per tracciare le future linee d’attività. Mercoledì prossimo 28 novembre alle ore 11.00 è già stata fissata una nuova riunione a Napoli tra il Commissario alla ricostruzione, i Sindaci e i dirigenti degli uffici tecnici comunali. Placatasi, o almeno attenuatasi, la tempesta mediatica che ha investito Ischia durante l’iter parlamentare del decreto, è ora di cominciare a esaminare le numerosissime pratiche di sanatoria: lo sanno ormai anche i muri che i tre Comuni colpiti dal sisma devono definire tali istanze relative agli immobili distrutti o danneggiati dal sisma, in quanto il procedimento per la concessione dei contributi previsti dalle misure varate dalla normativa è subordinato proprio alla definizione delle istanze di condono e del relativo esito. Oltre  un mese fa, tra l’altro, ai Comuni è stato chiesto di trasmettere alla Soprintendenza le domande di condono degli immobili danneggiati, man mano che verranno esaminate, non solo per un primo esame ma anche per le successive decisioni che verranno assunte in conferenza dei servizi.

Quella di mercoledì prossimo sarà la terza riunione in poco più di un mese: l’ultima circa due settimane fa, quando venne illustrata alle amministrazioni locali l’ordinanza relativa alla microzonazione sismica del territorio, iniziativa parallela alla convenzione col Cnr (centro nazionale di ricerca), e la successiva ripartizione dei fondi. Ma anche  la possibilità di partire con i lavori al di fuori della zona rossa per i danni meno gravi, con le apposite modalità per affrontare l’iter necessario, anche a livello documentale, per avviare tali lavori: chi ha subito un danno massimo pari al 30% della propria struttura potrà cominciare con i lavori. Nell’ordinanza si prevede una procedura semplificata per consentire il rapido avvio dei lavori. Dopo la raffica di polemiche, comincia dunque la vera e propria fase operativa: ci si augura che, dopo tante parole, arrivino finalmente risultati concreti, per quanto consentito dal non semplice ordito normativo che incombe sulle vicende edilizie isolane.

 

 

 

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