CRONACAPRIMO PIANO

Riecco lo spettro del covid

Come ampiamente prevedibile, dopo quasi due mesi aumentano nuovamente a Ischia i casi di coronavirus: gli attuali positivi sono 682, ben 252 in più rispetto all’ultimo rilevamento. Due i ricoverati al Rizzoli, i numeri confermano che la quarta ondata non è ancora andata in archivio

Nessuna sorpresa particolare, in fondo c’era da aspettarselo. Il nuovo report redatto dall’Associazione Ingegneri Isola d’Ischia relativo alla diffusione del contagio da covid 19 sul territorio dell’isola d’Ischia evidenzia come la quarta ondata purtroppo non è ancora terminata. E così dopo settimane e settimane in cui il numero dei positivi al coronavirus aveva sempre fatto registrare il segno “meno” (passando da circa 3.000 ai 350 e spiccioli della scorsa settimana) ecco che così come sta succedendo su scala nazionale improvvisamente assistiamo ad una nuova impennata. I dati raccolti dai professionisti isolani in collaborazione con i Comuni sono aggiornati allo scorso 16 marzo e riferiscono che gli attuali positivi sono 682, ben 252 in più rispetto all’ultimo rilevamento. Un balzo in avanti tutt’altro che irrilevante, dal punto di vista numerico e pure percentuale che non può che suscitare qualche doverosa riflessione sul fatto che forse si è abbassata troppo la guardia e la tensione. Per la cronaca i positivi sono così distribuiti: 25 a Lacco Ameno, 31 a Serrara Fontana, 65 a Casamicciola, 138 a Barano, 179 a Forio, 244 a Ischia.

Guardando l’aspetto statistico, che fornisce ovviamente sempre elementi interessanti (oltre che inoppugnabili, visto che parliamo di numeri) c’è un dato che balza immediatamente all’occhio: nell’ultima settimana sono stati ben 562 i nuovi casi registrati sull’isola d’Ischia in appena sette giorni, mentre 310 è il numero di guariti. Un saldo che pende decisamente verso il primo fronte piuttosto che sul secondo. E non è tutto perché anche la situazione relativa all’unico presidio sanitario isolano è ovviamente mutata. Se da un lato fortunatamente non sono stati registrati nuovi decessi, dopo dieci giorni in cui l’ospedale Rizzoli è rimasto vuoto si registrano adesso due nuovi ricoveri. Si tratta di altrettanti pazienti che si trovano tuttora nel reparto di sub intensiva, anche se le condizioni cliniche di uno dei due vengono definite difficili dai sanitari. L’aumento della diffusione del contagio, ovviamente, ha portato allo sviluppo di nuovi focolai nelle scuole e in abituali e svariati luoghi di aggregazione e sta colpendo soprattutto la fascia giovanile. E’ chiaro che la nuova impennata di casi di covid da un punto di vista squisitamente matematico desta più di qualche preoccupazione, ma va pure considerato che la sintomatologia continua ad essere nella stragrande maggioranza dei casi lieve. Ma l’appello rimane lo stesso, conservare le dovute precauzioni. Il fatto che il Governo abbia confermato la fine dello stato di emergenza a partire dal 31 marzo non può ne deve significare darsi alla pazza gioia.

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