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RIEPILOGO – L’avaria al motoscafo, l’arrivo in ritardo e il bagno di folla (e applausi) per Silvio

Una mattinata come tante, caratterizzata da un’attesa infinita. Perché a Berlusconi, reduce da una serata di festa in quel di Ravello per il matrimonio della sorella di Francesca Pascale, capita il peggiore disguido che possa accadere a chi deve raggiungere un’isola e dunque non può fare a meno di solcare il mare. Il motoscafo che lo conduceva sull’isola verde, un Azimut 68 – a bordo del quale peraltro viaggiava anche il senatore lacchese e coordinatore regionale di Forza Italia – Domenico De Siano, fa avaria durante il tragitto. Uno dei motori va fuori uso e questo ovviamente rallenta la tabella di marcia del leader del partito azzurro. Che doveva essere sulla zona rossa del Maio alle 11.30 e invece vi arriverà con novanta minuti di ritardo. Pare che fossero anche arrivati i soccorsi, ma che Sua Emittenza abbia preferito continuare a bordo dell’imbarcazione che intanto procedeva a velocità ridotta piuttosto che traslocare altrove. Contento lui, un po’ meno che lo attendeva sul molo del porticciolo turistico di Lacco Ameno. Dove ieri mattina c’era davvero varia umanità. Partendo dall’amministrazione comunale padrona di casa, rappresentata dal sindaco di Lacco Ameno Giacomo Pascale, da Giovan Giuseppe Zavota, da Cecilia Prota e da Ciro Calise su tutti. Ma era nutritissima anche la delegazione casamciciolese, composta dal sindaco Giovan Battista Castagna, dal vice Peppe Silvitelli, dall’assessore Ignazio Barbieri, dalla consigliera Angela Di Iorio. E, in questo elencare, perdonateci se abbiamo dimenticato qualcuno.

Ci sono le forze dell’ordine, molti curiosi, le forze dell’ordine e – udite udite – anche tanti turisti specialmente del Nord Italia, per i quali l’arrivo di Silvio Berlusconi diventa evidentemente il modo per trascorrere la mattinata. Quando arriva a destinazione, transitando per l’incantevole Fungo di Lacco Ameno, ci sono applausi a scena aperta e cori, urla, grida di incoraggiamento e saluti. Una volta messo piede su suolo isolano, ad attenderlo ci sono le due amministrazioni e Castagna e Pascale con tanto di fascia tricolore. Arriva e subito va al sodo: “Col mio sistema di far lavorare tre turni di squadre per otto ore al giorno ciascuno, in cento giorni sarebbero ricostruite tutte le cose. Piuttosto, il problema reale adesso è legato dalla burocrazia, dalla Regione dovrete avere regole semplici per dare gli appalti. In Italia si annega in un mare di adempimenti, succede questo per gli enti pubblici e per gli imprenditori privati: nel nostro programma scriviamo ‘basta’ con le autorizzazioni preventive”. Insomma, è campagna elettorale prima ancora di affrontare telecamere e giornalisti. La passerella, bisogna riconoscerlo, è di quelle davvero trionfali. Piovono soltanto applausi e sembra davvero di essere allo stadio San Paolo. Non male, davvero, se si considerano i fischi ricevuti dal presidente della Repubblica o (peggio ancora) l’indifferenza che aveva accolto alcuni ministri nel corso delle “tappe” sulla nostra isola. Se cercava risposte anche da questo scoglio, beh Berlusconi le ha ricevute.

Corrado Roveda

foto Trani-Blasio

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