LE OPINIONI

Riflessioni su terremoto e microzonazione

L’intervento del geologo Aniello Di Iorio che dopo la presentazione degli studi presso l’auditorium “Leonardo Carriero” di Lacco Ameno si pone una serie di interrogativi

I terremoti non sono niente altro che movimenti o vibrazioni del terreno. Dal momento che essi avvengono in modo improvviso e senza preavviso, essi sono difficili da prevedere. La maggior parte die terremoti sono di natura tettonica, cioè essi avvengono là dove i continenti sfregandosi fra di loro liberano energie che poi danno origine ai terremoti, famosi sono i terremoti della California. Le energie attivate dallo spostamento di zolle si accumulano nelle rocce, liberandosi improvvisamente, danno origine ai terremoti. Le zone vulcaniche come l’Isola d’Ischia sono anche soggette a terremoti, qui i terremoti vengono indicati come “vulcano tettonici”. “Vulcano” in quando avvengono su zone vulcaniche e “tettonici” che significa movimento del terreno. Qui i terremoti hanno a che fare con il movimento del magma che è presente sotto l’Isola d’Ischia a ca. 2,5 Km di profondità oppure con il flusso dei liquidi termali di cui Ischia è ricchissima. Tipico per le zone vulcaniche sono (oltre ai terremoti vulcano tettonici) anche i terremoti Idrotermali che avvengono tramite il movimento dei fluidi bollenti di acque termali nel sottosuolo. Generalmente sono sciami di terremoti molto deboli e si verificano in prossimità della superficie. Un terremoto di questo tipo si è verificato a Katla, Islanda (30.09.2016, Magnitudo 3.6). In concomitanza con suddetti terremoti si possono verificare anche una attività di gas più intensa per esempio presso le fumarole oppure nelle acque termali stesse. Con il cambiamento climatico ci accorgiamo che sempre più spesso piogge abbondati ricadono sull’Isola d’Ischia. Essendo l’isola una zona di faglie, l’acqua può allentare gli equilibri di sfregamento delle faglie e dei fluidi interstiziali.

Voglio con questo dire che, piogge abbondati possono anche provocare terremoti di piccola densità come per esempio in Germania, Bad Reichenhall (24.04.2012, Magnitudo 3.2). Ad Ischia bisogna anche prendere in considerazione i “terremoti indotti”. Si tratta di terremoti che si verificano tramite lo sfruttamento del suolo e del sottosuolo essi sono maggiormente superficiali si verificano fino ad un massimo di 1 km al disotto della superfice sono però generalmente avvertiti dalla popolazione ed arrivano fino ad una magnitudine di 3, il più forte registrato fino ad oggi aveva una magnitudine di 6. Per esempio anche l’uso intensivo delle acque termali potrebbe provocare un simile evento. I diversi pozzi per attingere acqua termale modificano la pressione interstiziale dei fluidi, basta anche solo una pompa in avaria che cambia improvvisante l’equilibrio dei fluidi interstiziali assestatosi nel sottosuolo. Se i terremoti sono dovuti ad azioni umane, la popolazione reagisce, comprensibilmente, furiosamente. Tali sismi sono spesso percepiti fortemente perché sono molto superficiali e si verificano vicino ai centri urbani. Inoltre alcuni albergatori hanno registrato un comportamento anomalo delle temperature nelle acque termali. Vi è forse una connessione tra il terremoto del 21.08.17 ed i terremoti indotti? Le previsioni più affidabili dell’avvio di un terremoto sono fornite dal metodo del radon, che misura la quantità di gas nobile che fuoriesce dalla terra. La quantità di radon nell’acqua dei pozzi termali prima dei terremoti aumenta fino a quattro volte la quantità normale. I sismologi ritengono che poco prima di un terremoto gli strati rocciosi sotterranei profondi, si crepano improvvisamente, diventano permeabili e si espandano. Ciò provoca la risalta di radon dalla camera magmatica, che penetra poi nel terreno e si concentra sotto la superficie terrestre. I pozzi lungo la faglia di San Andreas, che vengono esaminati ogni settimana, sono l’esempio più noto di tali misurazioni. Il ero presente il 06.08.19 all’incontro che si è tenuto presso l’Auditorium “Leonardo Carriero”, dell’hotel Regina Isabella, via Messer Onofrio – Lacco Ameno (Ischia).

I lavori avevano come titolo ”Esiti degli studi di Microzonazione sismica di III livello dei Comuni di Casamicciola Terme, Forio d’Ischia e Lacco Ameno, validati dal Gruppo di lavoro istituito ex art.2 comma 2”. Non essendo ammesse domande in quella occasione, ho consultato il sito: http://www.commissarioricostruzioneischia.it/Esiti-Microzonazione.html qui non ho travato alcun commento su indagini fatte sulla circolazione di fluidi nel sottosuolo o su fuoriuscita di gas! Indagini mirate in questa direzione avrebbero potuto chiarire la reazione del terreno a terremoti idrotermali, terremoti dovute a piogge abbondanti, terremoti indotti, possibili inneschi di terremoti prevedibili con misurazioni del Radon. Insomma mi è sembrato che non si è affatto tenuto conto che siamo su un’isola termale e che le acque termali possono essere sia una benedizione che una maledizione! Ho quindi, il giorno dopo 07.08.19, scritto al Commissario per la ricostruzione nei territori dell’isola d’Ischia e posto le domande sui terremoti Idrotermali, terremoti dovute a piogge abbondanti, terremoti indotti, e sulla misurazione del Radon. Fino ad oggi non ho ancora ricevuto alcuna risposta.

Con questo articolo voglio porgere ai relatori e colleghi geologi che hanno effettuato lo studio di microzonazione, ancora una domanda: perché sono state fatte le indagini suolo sui tre comuni terremotati? Gli altri tre comuni non sono forse sullo stesso scoglio? Pensano forse che i terremoti conoscono i confini comunali? O forse sono gli altri comuni immuni ai disastri dovuti a terremoti? In ogni caso il terremoto del 21.08.19 è stato avvertito su tutta l’Isola d’Ischia questo deve portare alla conclusione che il terremoto non è un fatto locale ma un problema isolano. Tutti i comuni avrebbero dovuto avere lo stesso studio di microzonazione effettuato solo sui comuni terremotati. Un altro tassello importante nella biografia dei rischi sull’Isola d’Ischia, forse ancora più importante dei terremoti, sono le eventuali eruzioni vulcaniche e tutte le problematiche connesse, che voglio trattare nel prossimo articolo. In ogni caso, adesso che è stata fatta la microzonazione, sarebbe opportuno iniziare a porci qualche quesito sulla ricostruzione! Ciò sarà anche tema del prossimo articolo che sarà pubblicato su questo giornale in occasione del secondo anniversario del sisma e cioè il prossimo 21 agosto.

* GEOLOGO

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