CRONACA

Rimborsi Covid19, i Comuni chiamati a rendicontare le spese

L’Unità di crisi della Regione Campania invita gli enti a far pervenire la documentazione per il periodo da gennaio a maggio

È il momento del “redde rationem”. I Comuni dell’isola, come tutti quelli della regione Campania, sono stati invitati dall’Unità di crisi regionale a documentare le spese sostenute durante l’emergenza sanitaria. Il periodo che sarà preso in esame, almeno per ora, è quello dal 31 gennaio al 31 maggio. Gli enti dovranno innanzitutto compilare un documento recante la tabella del riepilogo delle spese da gennaio a maggio per il Covid19: le amministrazione dovranno compilare una rendicontazione delle spese per le quali sussista almeno un’obbligazione giuridicamente vincolante (atto d’impegno, determina a contrarre, contratto…) suddividendo le spese secondo le varie macrovoci e sottovoci. Altro documento da consegnare è quello che identifica in sostanza il referente amministrativo contabile, il quale dovrà autocertificare che “le spese rendicontate sono esclusivamente inerenti all’emergenza Covid19 e sono conformi al quadro normativo emergenziale; le spese rendicontate non sono state precedentemente rimborsate o oggetto di richiesta di rimborso a valere su altri fondi regionali, nazionali, comunitari, né infine contravvengono al divieto di doppio finanziamento con fondi pubblici/privati; e che la documentazione giustificativa relativa a ciascuna spesa rendicontata è completa e gli originali sono acquisiti dall’Ente e conservati agli atti d’ufficio in forma cartacea ed in formato elettronico presso gli uffici comunali,e resi disponibili in formato digitale per l’espletamento delle attività di controllo”.

I tempi sono stretti: tale documentazione andrà inviata perentoriamente entro venerdì 18 settembre, in quanto il rispetto dei tempi richiesti costituisce la condizione necessaria per definire il fabbisogno finanziario per ciascun ente e velocizzare così l’avvio della procedura di rimborso delle spese debitamente rendicontate. Un po’ più di tempo è concesso per compilare e inviare lo “schema di dettaglio del rendiconto”, il cui termine ultimo è martedì 30 settembre. La documentazione giustificativa per ciascuna spesa rendicontata (ad esempio: contratti, convenzioni, fatture, scontrini, mandati di pagamento e quietanze) dovrà essere conservata dall’amministrazione che ha direttamente sostenuto la spesa allo scopo di renderne possibile l’esibizione in qualsiasi momento per eventuali controlli o per la trasmissione in formato digitale su richiesta della regione. L’Unità di crisi ha precisato che il riconoscimento della quota di rimborso dipenderà dalla preliminare verifica effettuata dal Dipartimento della Protezione civile sulla completezza e adeguatezza di quanto presentato dal Comune. Gli enti hanno comunque già ricevuto la tabella per il riepilogo delle spese da giugno a ottobre, visto che analoga rendicontazione andrà successivamente approntata per il periodo dal 1° giugno al 15 ottobre.

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