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Rimosso il sito dei veleni, Enzo Ferrandino contro il linciaggio social

Rimosso. Per la serie, abbiamo scherzato. Nella giornata di ieri il team dell’attuale amministrazione comunale, quella che candida a sindaco Enzo Ferrandino, ha deciso di cancellare quello che è stato sicuramente l’autogol più sciagurato commesso in questa campagna elettorale comunque caratterizzata da una mediocrità di fondo da una parte e dall’altra in quanto a strategie. Ci riferiamo al sito internet ischiaincammino, che era di chiara matrice della maggioranza: un portale che era nato con il dichiarato intento di mettere in cattiva luce gli avversari politici, e in primis il candidato a sindaco Gianluca Trani e il senatore Domenico De Siano. Con una serie di attacchi che francamente hanno lasciato alquanto stupiti per due ordini di motivi: in primo luogo, appare strano che chi ha governato impieghi i propri sforzi per provare a denigrare l’avversario invece che occuparsi di raccontare alla gente quanto si è fatto per il paese. E poi, come dall’altra parte della barricata hanno fatto notare senza mettere il dito nella piaga (per adesso), dimenticandosi di essere i primi ad avere… il morto in casa. La presenza di questo portale, tra l’altro, aveva scatenato diversi malumori all’interno della compagine giosiana, essendo stata una scelta non condivisa ma fatta in autonomia da alcune persone, che evidentemente non si sono resi conto che l’iniziativa avrebbe finito col rivelarsi un boomerang. L’oscuramento del sito, di rimando, è un’ammissione chiara in tal senso e a questo punto, se vogliamo, rappresenta una seconda “figuraccia”.

Nel frattempo, peraltro, i toni si stavano alzando e non poco. E’ vero che la campagna elettorale si svolge sui social, ma qui la situazione stava sfuggendo al controllo giacché si è generato l’immancabile duello rusticano “virtuale” che ha finito con lo sfociare in offese gratuite e soprattutto di una ingiustificabile volgarità. Che hanno indotto ieri mattina lo stesso Enzo Ferrandino a lanciare sempre su Facebook il suo invito alla calma: «Qualcuno ha usato un post per offendere, denigrare ed insultare una giovane donna. Tutti noi sappiamo a chi si riferisca. Tutti noi sappiamo cosa voglia dire “segretaria – squillo” e a confermare quello che dico giungono i topini in uno dei commenti, proprio a voler sottolineare il termine che, in gergo, slang napoletano, si usa per definire le donne di facili costumi, quelle insomma poste ai margini della strada. Vorrei chiedere a tutti di non cadere nell’offesa personale, dell’insulto, soprattutto nell’insulto tramite social. Uso poco facebook e, in realtà, vorrei usarlo ancora meno ma, ciò che noto é che la comunicazione on line ha una caratteristica virale che enfatizza gli effetti anche di una presa in giro, figuriamoci di un’offesa. Si è vero, talvolta si vuole intenzionalmente offendere la persona, un po’ come si faceva da bambini per strada con gli amici, ma spesso le conseguenze sono molto più negative di quanto immaginiamo. Vorrei chiedere alle mamme che hanno messo il like, facendolo forse in virtù di un malcelato tifo politico, di rimuoverlo. Anche queste sono forme di violenza, di bullismo, di sopraffazione. Diamo ai nostri figli esempi di dignità e correttezza. Ripudiamo la violenza verbale».

Gaetano Ferrandino

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