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Ripascimento degli arenili, via alla fase operativa

È stata stipulata pochi giorni fa la convenzione tra la Regione Campania e il Comune di Lacco Ameno per dare il via alla progettazione del ripascimento degli arenili isolani. L’ente di Piazza Santa Restituta è infatti il capofila dei Comuni dell’isola nell’ambizioso progetto, che ora entra in una fase più “operativa”. Le varie amministrazioni si accordarono la scorsa estate per essere ammesse ai finanziamenti tramite il bando che scadeva a settembre. La proposta lanciata dai comuni è stata poi ammessa a beneficiare dei fondi di rotazione previsti dal Piano operativo complementare 2014-2020,  entrando nella graduatoria dei progetti finanziabili.

Il contributo stabilito è di euro 3.676.017,67 per la procedura ad evidenza pubblica volta alla selezione del progettista. Il ripascimento, il monitoraggio e la manutenzione pluriennale delle spiagge e la difesa dell’isola d’Ischia costituisce un tema di stringente attualità, vista la costante erosione che da tempo  insidia i nostri litorali, e che incide pesantemente sull’attività delle strutture ricettive, in particolare gli stabilimenti balneari, che vedono ridursi progressivamente lo spazio vitale.

Le conseguenze negative si estendono ovviamente anche all’indotto, con pesanti ripercussioni sociali ed economiche sulla popolazione che nell’economia turistica ha la sua principale fonte di reddito. Dopo le preliminari attività di studio e di indagine per reperire i materiali sabbiosi necessari, la progettazione e l’esecuzione sarà incentrata su interventi e zone individuate dalle singole amministrazioni. Tutto ciò è alla base di un Piano generale d’intervento che interessa l’intera isola, e che funge da documento programmatico. In tal senso, il comune di Lacco Ameno  è stato indicato come comune capofila delle attività da svolgersi, compatibilmente con quanto previsto dal bando.

Ciascuna delle amministrazioni firmatarie contribuirà per le attività di propria competenza, in termini d’impegno organizzativo generale; per le attività di progettazione si è stabilito che la ripartizione delle spese progettuali per ogni ente locale sarà basato sul criterio del “costo sabbia a metro cubo”. Per completare il ripascimento delle venti spiagge prese in considerazione nell’ipotesi occorrono oltre 3 milioni di metri cubi di sabbia, un terzo dei quali per i due interventi del comune di Forio. Il costo della progettazione, che sarebbe normalmente a carico dei comuni, raggiungerebbe la somma di 2,8 milioni di euro. Ecco perché le amministrazioni isolane hanno afferrato al volo l’occasione dei fondi rotativi: questi ultimi copriranno i costi relativi, senza  esborsi per le casse comunali.

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