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CRONACA

Ripetitore Tim, la battaglia dei residenti: «La nostra salute viene prima di tutto»

A scendere in strada anche i ‘vicini’ di Lacco Ameno. Chi protesta assicura: «La nostra battaglia è lunga e dura e noi siamo determinati a non arrenderci»

Una nuova giornata di protesta a Casamiccciola contro l’installazione del ripetitore della Tim. Ieri mattina un gruppo di residenti della zona è sceso nuovamente in strada. appena i residenti hanno visto arrivare alcuni lavoratori, immediatamente è partito il tam tam sui telefoni attraverso whatsapp e così in tanti si sono riversati per strada. Presente anche il sindaco di Casamicciola Giovan Battista Castagna e delle forze dell’ordine. «Le antenne sono state posizionate anche se non sono ancora attive. E faremo di tutto affinché questo ripetitore non entri in funzione», hanno detto in modo unanime i residenti della zona.

«È risaputo che questi tipi di impianti – ha detto Caterina Sirabella – sono nocivi alla salute. Si sa che le onde propagate da antenne come queste che si vuole mettere in funzione a Casamicciola, causino tumori e leucemie». «Nel contempo – continua – capisco che ci sono interessi economici di privati, ma il diritto alla salute deve prevalere». «Ci teniamo alla nostra salute e per questo ci ribelliamo», incalza. Per i residenti della zona «probabilmente avrebbero potuto consultare i residenti della zona prima di procedere all’installazione dell’impianto. Almeno avrebbero potuto informarci e farci conoscere che cosa sarebbe stato fatto». In pratica i residenti contestano anche una mancata condivisione sul progetto dell’impianto. Ieri mattina sono stati presenti in zona anche alcuni residenti di Lacco Ameno «Il danno che questo impianto potrebbe causare non è solo per noi. È per tutti e per questo abbiamo chiesto aiuto ai nostri ‘vicini’ di Lacco Ameno che non ci hanno fatto mancare il loro supporto». «La nostra battaglia – chiosano – è lunga e dura e noi siamo determinati a non arrenderci. Non vogliamo questo impianto e continueremo a protestare affinché il ripetitore della Tim non entri in funzione». Insomma i residenti non vogliono arretrare di un millimetro anche se bisogna tener presente che la Tim ha tutte le carte in regola per poter completare l’opera. La compagnia telefonica, infatti, ha sottolineato come ricorrere nelle settimane estive a impianti tecnologici per potenziare la rete telefonica, impianti cosiddetti “carrati” posti su carrello mobile, posizionato per alcuni giorni sia una necessità nei momenti di “picchi” d’utilizzo della rete stessa.

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