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Rischio frane, il Comune usi i fondi per la messa in sicurezza

CASAMICCIOLA TERME.  Nelle ultime settimane le piogge hanno messo a dura prova il fragile territorio del Comune di Casamicciola. La debolezza dal punto di vista idrogeologico si è più volte manifestata con una serie di smottamenti ed eventi franosi che solo per pura fortuna non hanno arrecato danni alle persone. Eppure tali cedimenti sono un fortissimo campanello d’allarme perché direttamente collegati all’ostruzione degli alvei di raccolta delle acque piovane, quindi preludio di eventuali guai ancora maggiori.

La regione Campania, tramite la Direzione generale per il governo del territorio ha inviato una nota al Comune del Capricho, firmata dal dottor Ennio Ciervo e dall’Architetto Massimo Pinto, spiegando che sono tuttora in atto una serie di sopralluoghi sul territorio isolano e quello casamicciolese in particolare, nell’ambito delle attività relative alla definizione delle condizioni di dissesto idrogeologico. Sopralluoghi che vengono eseguiti con la collaborazione dell’ufficio tecnico e della geologa Lucilla Monti della Direzione Ambiente. Nel dettaglio, le ispezioni sono state compiute lungo la parte terminale della Cava Senigallia e Cava Fasaniello, i cui tratti tombati terminali confluiscono al di sotto di Piazza Bagni e lungo la Cava Pozzillo, il cui tratto finale confluisce, più a valle, lungo via Monte della Misericordia.

SENIGALLIA. Le prime risultanze di tali sopralluoghi sono già disponibili: dalle pendici laterali della Cava Senigallia, nonostante i ripetuti interventi di pulizia dei materiali franati che occludevano l’imbocco del tratto tombato, si continua a registrare un frequente numero di frane nel tratto finale delle pendici laterali, che incombono da trenta metri di altezza, con un continuo pericolo di ostruzione del letto della cava. Secondo la Direzione generale della Regione, è necessario un intervento consistente nell’apposizione di una rete metallica plastificata con maglia d’acciaio agganciate a chiodature di almeno tre metri.

FASANIELLO. Anche la Cava Fasaniello (Negroponte) presenta diverse franse dai pendii e dalle sponde laterali che hanno finito per restringere il letto dell’alveo. In questo caso l’ente suggerisce di ricavare la sezione di deflusso tramite rimozione del materiale franato e la sistemazione delle pendici laterali con la stessa tecnica accennata per Cava Senigallia.

POZZILLO. Il giro d’orizzonte compiuto presso i punti critici del territorio casamicciolese continua con Cava Pozzillo, dove risulta essere stato effettuato un intervento di sistemazione con gabbionate e materassi del tipo “reno”, cioè una struttura di grande dimensione e piccolo spessore realizzata con rete metallica a doppia torsione con maglia esagonale. Tuttavia a seguito della drammatica alluvione del 2009 la struttura è stata divelta. Anzi, la Direzione regionale ritiene che  debba essere completamente rimossa, in quanto costituisce essa stessa un pericolo e un ostacolo al libero deflusso delle acque: sulle sponde alte sono state rilevati numerosi manufatti sul ciglio delle scarpate e anche qui numerose frane di materiali tendono a ostruire il letto del torrente.  A parziale compensazione, non si sono però registrati pericolosi ristagni di acqua dietro le occlusioni. Secondo la Regione, la sistemazione di Cava Pozzillo passa per un intervento di rimozione dei materiali alluvionati, delle briglie, dei materassi e delle gabbionate realizzati in precedenza, per poi ripristinare le sponde laterali e le briglie in muratura vulcanica, oltre al consolidamento corticale delle pendici laterali e il consolidamento puntuale delle scarpate sub-verticali sottostanti i manufatti.

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STANZIAMENTI. Gli interventi, secondo la Regione, potrebbero essere effettuati dal Comune, come soggetto attuatore, utilizzando una serie di finanziamenti che risultano già erogati all’ente del Capricho. Nel dettaglio, si tratterebbe degli oltre 460mila euro previsti dal Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri l’8 febbraio 2016, diretti alle opere di bonifica e consolidamento dei versanti a monte del centro abitato di Casamicciola (primo lotto funzionale), e a dire il vero la Giunta ha già avviato le procedure atte a utilizzare quello stanziamento. Un altro finanziamento è quello recentemente messo a disposizione dall’ordinanza numero 4 emessa il 9 febbraio scorso dal Commissario all’emergenza, che contempla oltre 94mila euro per la messa in sicurezza di Cava Pozzillo a protezione delle abitazioni. Infine, lo stanziamento più ingente, pari a quasi 3 milioni e 300mila euro, è quello previsto dalla Direzione Ambiente della regione Campania lo scorso settembre, proprio per interventi di mitigazione dei pericoli di ostruzione agli imbocchi dei tratti tombati attraverso opere di trattenuta del materiale di trasporto sugli alvei Senigallia, Negroponte, Fasaniello, Pozzillo, La Rita e Cava del Monaco.

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