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Rischio incendi a Barano, il Comune ordina la bonifica dei fondi incolti

Una serie di terreni posizionati in via Cesa-Cantariello sono abbandonati all'incuria, per evitare rischi è stata emanata un’apposita ordinanza. Ma Maria Grazia Di Scala non ci sta e polemizza…

In via Cesa-Cantariello, il parcheggio dell’omonima zona risulta completamente abbandonato. L’avanzare della folta vegetazione che in questi mesi estivi è cresciuta a dismisura sta causando non pochi problemi per chi vive in zona. Tale situazione crea pericolo sia per pubblica e privata incolumità dato che i fondi da dove nasce la fitta vegetazione si trovano al margine della strada pubblica e in alcune zone si trovano a essere anche prospicienti ad alcune abitazioni.

Inoltre i pali della pubblica illuminazione, presentano i collegamenti per via aerea con i cavi, e pertanto, in caso di incendio si creerebbe grave pericolo per la pubblica e privata incolumità, in quanto potrebbero essere distrutti dall’incendio. Per evitare che tali incendi, purtroppo molto frequenti in estate, possano arrecare danno e anche per ridonare alla zona il giusto decoro, il comune di Barano ha quindi deciso di effettuare un’ ordinanza in modo tale che periodicamente venga effettuata la pulizia del fondo, al fine di garantire la sicurezza ed il decoro, nonché preservare la pubblica e privata incolumità.

Sulla vicenda è intervenuta con una lunga considerazione anche la consigliera di minoranza Maria Grazia Di Scala che ha esordito: “Ho appreso da parenti e da persone che conosco, che le hanno ricevute, che in questa settimana il sindaco di Barano si è concentrato a sottoscrivere ordinanze con le quali ingiunge ad alcuni cittadini di pulire ad horas i fondi incolti da rovi ed erbacce, che potrebbero determinare incendi e comunque situazioni di pericolo. Bravo. Così deve fare un buon amministratore. Ma gli chiedo: 1) vige ordinanza con cui è vietato accendere fuochi per tutta l’estate, e quindi le erbacce non si possono bruciare; 2) se i destinatari volessero rimuoverle con la zappa, non saprebbero dove andare a buttarle, perché la raccolta di ingombranti e residui di giardinaggio è sospesa; 3) se le erbacce vengono lasciate al suolo secche aumenterebbe il pericolo di incendi. E quindi che si fa? Si portano con il furgone a casa del sindaco o al comune?”.

L’esponente politico ha poi aggiunto: “Vorrei anche suggerire al sindaco di ingiungere a se stesso di pulire, per lo stesso motivo per il quale ha firmato le ordinanze, le strade pubbliche invase da vegetazione, perché pure quella determina pericolo di incendio e infestazione di animali, oltre a rendere difficoltoso il transito. Perché le strade pubbliche vanno ripulite periodicamente, non solo in occasione dei matrimoni degli amici, e non solo quando cittadini coraggiosi come Carmelo Amente fanno post pubblici per denunziare il degrado e solo così ottengono il risultato (via Cirillo è stata ripulita stamattina dopo l’appello su Facebook alla presenza del primo cittadino che ha presidiato le operazioni). E poiché un bravo amministratore deve guardare non solo al pericolo di incendi, ma anche al pericolo di crolli, mi permetto di suggerire al sindaco anche di dare una guardata alla ex chiesa Baldino e al ponte di Nitrodi con un buon ingegnere strutturista, soprattutto dopo i recenti fatti.

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