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Risorse per la crisi turistica, parte l’appello a De Luca

Proposto il riconoscimento dello stato di crisi, la proposta è firmata dall’eurodeputato Giosi Ferrandino e dai consiglieri comunali del gruppo “Per Ischia”

La fase 2 deve ancora avere inizio e sempre che non vi saranno intoppi se ne parlerà a partire dal 4 maggio ma sull’isola già in tanti si interrogano non soltanto su una stagione turistica che rischia di saltare nella sua complessità con conseguenze per una economia come la nostra “monocorde” che sarebbero tanto devastanti da non poter nemmeno essere ipotizzabili allo stato dell’arte. E allora meglio muoversi per tempo e soprattutto prendere atto di uno stato dell’arte che difficilmente potrà virare verso il meglio. Il quadro è quello che è, ossia catastrofico, ed auspicare un miracolo è davvero qualcosa di utopistico.

Ed è verosimilmente animati da questa convinzione che con una comunicazione ufficiale l’europarlamentare Giosi Ferrandino, il presidente del consiglio comunale di Ischia Ottorino Mattera, il segretario di circolo del Pd di Ischia Lello Pilato e i consiglieri del gruppo “Per Ischia” Ciro Cenatiempo, Maurizio De Luise, Giustina Mattera e Gianluca Trani hanno trasmesso nel pomeriggio di ieri al presidente della giunta regionale Vincenzo De Luca ed all’assessore regionale al Turismo Corrado Matera una nota dall’oggetto abbastanza chiaro ed esplicito: “Richiesta dichiarazione stato di crisi settore turismo e stato di calamità per l’isola d’Ischia – distretto turistico”.

Nel documento i firmatari dello stesso esordiscono così: “La pandemia da Covid 19 sta avendo ed avrà un significativo impatto sull’economia del nostro paese ed in particolare per il comparto turistico che, per sua natura, sarà anche il settore più colpito dalla crisi e quello che ripartirà più lentamente degli altri settori industriali italiani. In particolar modo, nella nostra Regione il turismo svolge da sempre un ruolo di grande rilievo nella produzione di lavoro e ricchezza e l’isola d’Ischia, per la sua naturale vocazione nonché per le sue peculiari caratteristiche naturali e territoriali, rappresenta in assoluto un chiaro esempio di economia esclusivamente basata sui flussi turistici”.

Una premessa importante prima di scendere nei dettagli passando alle dolenti note: “Alla luce della riduzione a zero di tali flussi – sottolineano gli esponenti politici – già adesso nel periodo di tradizionale avvio della stagione turistica, e considerata la drammatica assenza di flussi di prenotazioni per i mesi a venire, per molteplici ragioni qui di seguito elencate: mancanza di un vaccino per la popolazione; mancanza di certezze relativamente alla possibilità di spostamenti sul territorio nazionale; incertezza sulla programmazione e sull’effettivo godimento delle ferie in ogni comparto produttivo del paese; progressiva riduzione del reddito e del risparmio destinato alle vacanze; incertezza circa gli spostamenti sul territorio della popolazione della terza età, tradizionalmente essenziale per la fruizione dei servizi termali nei mesi di media/bassa stagione; mancanza di ogni flusso turistico dai paesi esteri”.

Una serie di motivazioni oggettivamente plausibili e che allo stato dell’arte certo non promettono scenari raffiguranti non soltanto a breve ma nemmeno a medio termine. La nota poi prosegue così: “Considerando altresì che tale situazione determina gravissime e già attuali ripercussioni per le imprese della filiera e per i livelli occupazionali, ed al fine di scongiurare pericolose tensioni sociali che tale stato di fatto è concretamente idoneo a determinare; Tutto ciò premesso, ed altresì in considerazione delle richieste già avanzate dalla Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome al Governo nazionale, i sottoscritti chiedono l’immediata attivazione di ogni procedura utile: alla dichiarazione dello stato di crisi del comparto turistico per quanto di competenza della Regione Campania, così come già avvenuto per altri comparti produttivi (settore florovivaistico e zootecnico); in particolare per l’Isola d’Ischia Distretto Turistico, alla dichiarazione dello stato di calamità per la pandemia Covid-19, con l’adozione di idonee misure e lo stanziamento di cospicui fondi per fronteggiare l’emergenza in essere, nello specifico: indennità (non credito d’imposta) per le imprese della filiera ed i professionisti e le partite IVA in generale, parametrata sul differenziale negativo registrato per i mesi 2020 rispetto ai valori medi di analogo periodo nell’ultimo biennio; cassa integrazione in deroga da estendere ad ogni lavoratore in forza per l’anno 2019, nonché proroga dell’indennità di disoccupazione per coloro i quali non risultavano occupati nel 2019; esenzione IMU per l’anno 2020 per gli immobili produttivi, indipendentemente dalla categoria catastale, nonché riduzione per i 2 anni successivi; versamenti, ritenute, contributi previdenziali e assistenziali, premi assicurazione obbligatoria eccetera sospesi fino al 31 dicembre 2020 e rateizzazione dopo il 1 gennaio; credito d’imposta per locazioni e fitto ramo azienda, per strutture turistico ricettive alberghiere, extra alberghiere, impianti termali, centri benessere, centri estetici etc; Per mutui, prestiti, affidamenti e finanziamenti prevedere un periodo più lungo di sospensione (fino al 31 dicembre 2020) ed espressa previsione che la scadenza del mutuo e di ogni altra forma di finanziamento sia traslata in avanti per un periodo corrispondente alla sospensione”.

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Un commento

  1. Adesso mi sembra che a qualcuno abbia a cuore la sorte dell isola e degli stessi isolani. La situazione isolana e molto seria con rischi disastrosi per la comunità. Ci affidiamo a giosi e la buona saggezza di De Luca a fare la differenza per l isola d Ischia. Forza giosi battiti per la nostra ischia. Non come il nostro caro sindaco che sembra indifferente per i suoi concittadini. Grazie per l l’opportunità di esprimermi sul fatto. Lorenzo

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