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Rissa furibonda a Casa Lauro, ferito anche un bambino

Domenica di violenza a Ischia. Due famiglie coinvolte in una rissa aggravata. Intervengono Polizia e Ambulanza

Domenica di violenza a Ischia. Gli agenti del Commissariato di Polizia di Ischia sono stati chiamati a intervenire per sedare una rissa che ha visto coinvolti due nuclei familiari residenti a Casa Lauro, la centralissima zona residenziale a pochi passi da Ischia Ponte.

Calci, pugni, spintoni: i componenti delle due famiglie se le sono date di santa ragione. Le urla di rabbia e dolore hanno sconvolto la domenica mattina del vicinato che ha prontamente chiamato la Polizia. Due le volanti giunte sul posto per sedare il litigio. Gli uomini guidati dal vice questore aggiunto Alberto Mannelli sono riusciti, non senza fatica, a dividere i contendenti. Le vecchie ruggini del vicinato sono deflagrate in un’esplosione di tale violenza da dover richiedere l’intervento anche degli operatori sanitari del 118. Nella colluttazione è stato ferito lievemente anche un bambino di appena 11 anni.

 Due mariti e due mogli, due coppie che si sfidano prima a parole e poi, armati di rabbia e intolleranza, a pugni, calci, strattoni. Il tutto, pare, per un semplice diverbio nato da futili motivi. Pietra dello scandalo sarebbe infatti della candeggina, l’utilizzo della sostanza detergente usata per sterilizzare i pavimenti non di una delle due abitazioni sarebbe stata la miccia che ha provocato l’escalation di violenza, degenerata in una rissa tra famiglie dalle conseguenze critiche.

Altro che placida domenica passata in famiglia tra un bucatino di coniglio e il relax dei tranquilli e rilassanti pomeriggi all”ischitana. I 4 protagonisti della rissa si sono ritrovati al Rizzoli a passare una domenica tra medicazioni ed escoriazioni. Stessa cattiva sorte toccata anche al bambino di 11 anni, costretto a subire le attenzioni dei medici per essere stato coinvolto, suo malgrado, nel parapiglia della colluttazione.

Oltre le ferite arrivano anche i guai giudiziari. I 4 protagonisti della movimentata domenica di violenza, come è normale che sia, sono stati denunciati dalle forze dell’ordine per rissa aggravata. Le liti tra vicini e tra condomini sono un classico: decine ogni giorno i litigi tra vicini che non tollerano abitudini e piccoli e grandi disagi causati dai propri vicini di casa. Liti che spesso, come nel caso di ieri mattina, degenerano in rissa. Sono almeno 2 milioni le cause civili pendenti in Italia derivanti da litigi condominiale e tra vicini. I picchi si registrano proprio in Campania dove ci sono almeno 190mila cause pendenti, segno che il litigio tra campani, più che in altre regioni, è quasi lo “sport” regionale più diffuso. I motivi? Sono per lo più banali. Ieri mattina è stato l’odore della candeggina a mandare in escandescenza gli animi. Ma le liti possono scoppiare anche per cause davvero impensabili: al primo posto c’è però sempre il problema degli odori molesti provenienti dagli appartamenti limitrofi, poi subito dopo gli olezzi sgraditi, sono i rumori a essere causa di alterchi. Tv troppo alta, spostamento di mobili, musica a tutto volume i principali indiziati. E poi infine, al terzo gradino del podio, gli animali domestici. Altre cause di alterchi e battibecchi sono la gestione degli spazi comuni, come giardini e parcheggi e infine i balconi, da dove, terriccio, acqua o rimasugli vegetali che cadono dall’alto verso le proprietà adiacenti, possono risultare principio di liti infinite.

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