Ritrova un libretto dopo 60 anni: da 2.500 lire a quasi 70mila euro
Le aveva vinte lui nel 1967 quando aveva dieci anni, premiato dal comune di Forio per il tema più bello tra tutte le scuole dell'isola. La storia di Vito Sferratore è stata racconbtata da Andrea Noci del Tgcom24. Un risparmio d’oro

Un premio dimenticato per quasi sessant’anni che oggi si trasforma in una piccola fortuna. È la singolare storia di Vito Sferratore, ischitano, che per puro caso ha ritrovato in un vecchio baule polveroso un libretto bancario del “Banco di Napoli” aperto da sua madre alla fine degli anni Sessanta.«Un premio dimenticato per quasi sessant’anni che oggi vale una piccola fortuna. Vito Sferratore, ischitano, ha ritrovato per caso, in un baule polveroso, un vecchio libretto bancario aperto da sua madre: sopra erano state depositate 2.500 lire- un “risparmio d’oro” il cui ritrovamento è stato raccontasto da Sferratore ad Andrea Noci di Tgcom24-Le aveva vinte lui nel 1967 quando aveva dieci anni, premiato dal comune di Forio per il tema più bello tra tutte le scuole dell’isola. Era arrivato secondo. Oggi quel libretto, tra interessi e rivalutazioni, potrebbe valere circa 70mila euro. Una scoperta che lo ha spiazzato, riportandolo indietro nel tempo, a quel giorno di scuola».Sul conto erano state depositate 2.500 lire, una somma che Vito aveva vinto nel 1967, quando aveva appena dieci anni. All’epoca il bambino era stato premiato dal Comune di Forio per aver scritto uno dei migliori temi scolastici tra tutte le scuole dell’isola, classificandosi al secondo posto nel concorso. Come racconta Vito, depositare la cifra iun banca fu una idea di sua madre che, in manier alungimirante gli consiglio di pensare al futuro
Quel piccolo riconoscimento, custodito e poi dimenticato nel tempo, è rimasto fermo per decenni. Oggi, grazie agli interessi maturati e alle rivalutazioni, quel libretto potrebbe arrivare a valere circa 70mila euro. Una cifra sorprendente, che ha lasciato Sferratore senza parole e lo ha riportato indietro nel tempo, a quel giorno di scuola che non avrebbe mai immaginato così importante. Dopo la scopreta Sferratore spiega che : « Mia moglie vedendo la data, 1967, mi ha detto: “strappa il libretto e buttalo”. Io le ho detto di aspettare un momento e mi sono rivolto ad un avvocato oper capire se sarebbe stato possibile ricavarne qualcosa- conclude Vito- questi soldi se recuoperati andranno per il futuro di mio figlio 35 enne che vive con me a casa».
Una scoperta inaspettata che racconta il valore della memoria e dei risparmi di una volta, quando anche un premio scolastico poteva diventare, a distanza di anni, un vero e proprio tesoro.La storia è stata raccontata da Andrea Noci per Tgcom24.








Mi chiedevo se la storia dei libretti bancari sia vera perché anche io ho trovato per caso un libretto bancario del 1961 con deposito di 1000 lire e mi sono rivolto a un legale che mi ha detto che è molto difficile ottenere qualcosa
Ho letto di più persone che dopo svariati anni, e questo è anche il mio caso, hanno trovato libretti bancari con importi a quell’epoca importanti e non c’è stato nessun caso di rivalutazione e rimborso dei suddetti. Quindi, se qualcuno di voi, è riuscito a far valere il proprio diritto ad ottenere il dovuto, fate un passa parola. Questo è il mio nr di cellulare 3288891458. Vi ringrazio fin d’ora e vi auguro insieme alla Buona Pasqua che possiamo riuscirci.