CRONACA

Rivoluzione imbarchi, la carica di Enzo: «Diremo addio al caos sul porto»

Il primo cittadino di Ischia smorza le polemiche ed elenca i punti cardine del nuovo piano traffico destinato a cambiare radicalmente l'aspetto della banchina olimpica e non solo

La rivoluzione degli imbarchi presso la banchina Olimpica sta quasi per decollare. A partire dal 22 luglio saranno attive le biglietterie della Medmar e della Caremar posizionate presso l’ex parcheggio Guerra. L’occhio dei residenti di Ischia è già stato attirato dall inusuale mancanza di autovetture presso uno dei parcheggi più utilizzati da chi ha necessità di spostarsi sulla terraferma. E naturalmente dalla presenza dei due gazebo, preludio di una piccola rivoluzione che potrebbe decretare finalmente se non la morte del caos agli imbarchi almeno una profonda inversione di rotta per uno dei nervi scoperti che incide negativamente sul buon nome dell’isola. In alta stagione il porto di Ischia, soprattutto nella zona dedicata agli imbarchi si trasforma in una piccola bolgia di disordine e caos, dal 22 questa brutta cartolina che saluta sia all’arrivo che alla partenza, potrebbe diventare finalmente solo un vecchio ricordo.

Certo fino ad ora i problemi non sono mancati. La segnaletica disposta sulla strada già indica, in anticipo, il parcheggio Guerra come luogo per poter effettuare i biglietti per i traghetti. Ciò ha tratto in inganno molti turisti, che fiduciosi si sono recati presso l’area di sosta dove però non hanno trovato i referenti che cercavano. C’è chi, disorientato dalla segnaletica poco chiara non è riuscito ad acquistare il biglietto in tempo dovendo optare per l’imbarco successivo. Piccoli problemi che si sarebbero potuti evitare magari nascondendo, almeno fino al 22, con un semplice telo, la segnaletica posizionata lungo la strada che da Sant’Alessandro conduce presso il porto di Ischia.

Sbavature, imprecisioni che potrebbero essere perdonate, a patto che le promesse di decongestione del traffico siano mantenute. Perché la grande sfida intrapresa dal primo cittadino di Ischia è proprio questa, liberare o diminuire la presenza delle auto a Ischia, o perlomeno ridurre il carico opprimente delle vetture che pesa sull’isola. Una missione che il sindaco Enzo Ferrandino ha intrapreso con profondo spirito di innovazione e con una buona dose di coraggio, necessaria per fronteggiare le mille polemiche che a Ischia maturano meglio della malerba.

Quali sono i punti di forza del nuovo piano traffico che, almeno nelle intenzioni, intende essere rivoluzionario?

«La situazione presso l’area portuale è sempre stata estremamente caotica, al limite del disumano. Si sono create negli anni situazioni paradossali, non in linea con gli standard di un ‘isola turistica. Questa amministrazione ha intrapreso un percorso che intende rivoluzionare e decongestionare il traffico con azioni concrete, durature, che lascino il segno e siano davvero incisive».

Le è convenuto intraprendere questa strada? Le polemiche che aleggiano attorno alla sua scelta non si placano.

«Abbiamo deciso di non sottostare alla politica dello struzzo. Vogliamo cambiare, profondamente il volto dell’isola, renderla vivibile. L’ischitano si sa è conservatore, accetta malvolentieri le novità, nonostante potrebbero risultare profondamente positive, per il benessere di tutti e per un’esperienza ancora più emozionante per i turisti».

Come cambia il traffico nel caotico, almeno fino ad ora, porto di Ischia?

«I veicoli che devono imbarcarsi rimarranno presso il parcheggio in attesa dell’imbarco. Non faremo più sostare le auto presso il porto. Un pessimo biglietto da visita sia per chi parte che per chi arriva. Per agevolare i residenti abbiamo riservato 40 posti auto agli abitanti della zona. Le auto potranno spostarsi dal parcheggio soltanto all’arrivo del traghetto, a scaglioni, per evitare una deleteria fiumana di autovetture che sarebbe solo dannosa e foriera di ulteriore caos. Per la realizzazione dei Gazebo ringraziamo Giacometti, sempre a disposizione per venire incontro alle nostre esigenze».

Riuscirete anche ad accontentare la categoria dei tassisti? Con cui avete avuto più di uno screzio?

«Abbiamo bisogno di ordine, non possiamo accettare di lasciare l’ingresso per il nostro territorio in balia del caos. Abbiamo predisposto 15 posti riservati ai taxi l’imbarco degli aliscafi e 10 all’imbarco traghetti. Ma non solo, ci saranno stalli momentanei per chi ha esigenze di accompagnare agli imbarchi persone che hanno particolari esigenze e posti riservati alle ambulanze. Non permetteremo che si ripetano casi incresciosi che hanno impedito ai sanitari di effettuare le loro importanti operazioni nella massima tranquillità».

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