CRONACAPRIMO PIANO

Rizzoli, al via i lavori: cosi sarà gestita l’emergenza

La Falconio si batte per evitare la chiusura. I sindaci isolani invocano interventi. Giacomo Pascale interdice il CUP e una stanza di Chirurgia interessata dal crollo di circa 25 metri quadri di solaio, in attesa della messa in sicurezza. Gaudioso chiede incontro a De Luca e Iervolino. Insorgono politici e sindacati

Dopo il crollo di circa 25 metri quadri di solaio e la tragedia sfiorata al PO Anna Rizzoli ieri si sono tenuti ulteriori sopralluoghi tecnici da parte degli uffici competenti dell’ASLNA2 Nord, la SIRAM che si occupa di gran parte della manutenzione aziendale, unitamente all’UTC del comune di Lacco Ameno. L’unico ospedale isolano, al termine delle verifiche, resta aperto, sono stati organizzati e garantiti percorsi alternativi ed in sicurezza per gli utenti, mentre il direttore sanitario Erminia Falconio, dinanzi alla certezza che non vi siano rischi strutturali diffusi, si è battuta per evitare la chiusura dell’ospedale Anna Rizzoli e limitare gli interventi alle zone interessate dai crolli e dai cedimenti palesatisi nel pomeriggio di lunedi 17 giugno. Gli interventi di ripristino e riattazione del danno, al momento, quando sono stati stabilite ed organizzate ulteriori verifiche interne, ove c’è la concreta necessità di agire, evitando la interdizione delle aree ove non vi è un concreto e reale rischio, garantendo la operatività dell’unico presidio ospedaliero isolano. Il sindaco di Lacco Ameno Giacomo Pascale, competente per territorio, ha messo una apposita ordinanza di chiusura degli spazi interessati. Mentre si moltiplicano gli interventi politici ed i richiami istitituzionali per una maggiore attenzione avverso le sorti del nosocomio di via Fundera. Unitamente all’indagine interna dell’ASL, sul caso dei crolli in ogni caso è stata aperta un’inchiesta, anche la procura ha acceso i riflettori sul caso mentre Polizia e Carabinieri proseguono le loro indagini.

CROLLO ALL’OSPEDALE RIZZOLI. ASL NA 2 NORD AVVIA LA MESSA IN SICUREZZA

L’ASL Napoli 2 Nord ha già comunicato che sono state effettuate, da parte del Servizio Tecnico aziendale, tutte le prime sommarie verifiche atte a garantire la sicurezza dei luoghi. In conseguenza di queste ultime è stato prontamente conferito incarico, nell’ambito dell’accordo quadro di riferimento, ad una prima ditta per l’avvio dei lavori di messa in sicurezza da “sfondellamento” del solaio insistente sull’ingresso principale e, nel contempo, una seconda azienda si occuperà di verificare tutti gli ancoraggi delle macchine presenti nel Presidio Ospedaliero.

Nell’insieme l’obiettivo è quello di garantire una pronta riapertura dell’area interdetta a far data dal 22 giugno prossimo, e di avviare il ripristino definitivo a partire dal mese di settembre. Per quanto attiene i servizi, come anzi detto, la Direzione medica di Presidio ha approntato percorsi alternativi per l’accesso ai reparti e agli ambulatori, mentre per quanto riguarda il Centro Unico di Prenotazione gli utenti potranno rivolgersi al servizio CUP operante presso il Distretto Sanitario 36, il tutto al fine di non creare disagi e/o disservizi alla popolazione, garantendo quella che era l’assistenza sanitaria precedente al crollo della controsoffittatura. E per l’ampliamento vengono evidenziati ritardi causa frana 2022. Infatti, l’Asl ha comunicato inoltre che, nelle prime settimane di luglio 2024, riprenderanno i lavori di ampliamento dell’ospedale, a valle del monitoraggio e del ricalcolo strutturale per le mutate condizioni del piano di posa, conseguenza dell’alluvione del novembre 2022.

LACCO AMENO. OSPEDALE RIZZOLI, IL SINDACO ORDINA LA CHIUSURA DEI LOCALI

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Pascale emana la sua ordinanza n.14, contingibile ed urgente in materia di pericolo per la pubblica e privata incolumità ha disposto la temporanea indicazione del CUP e di una stanza al primo piano: «Si è verificato lo “sfondellamento” di una porzione di solaio con conseguente crollo dell’impianto di condizionamento e della controsoffittatura nella hall dell’ospedale “Anna Rizzoli”, il Comando Provinciale Vigili del Fuoco di Napoli ha constatato “distacco e caduta di pignatte, intonaco e parte del controsoffitto del solaio del locale ‘CUP’, di circa 25 mq. A scopo precauzionale e a tutela della pubblica e privata incolumità, si ritiene necessario che chi di dovere effettui le dovute verifiche, estese anche agli altri solai della struttura, con i dovuti lavori di ripristino delle condizioni di sicurezza e, nelle more, di inibire praticabilità locale CUP e stanza soprastante adibita a degenza reparto chirurgia-ortopedia”. Ciò in attesa di interventi di ripristino risolutivi. Sarà cura dell’ASL Napoli 2 Nord, al termine dei lavori per l’eliminazione del pericolo, trasmettere all’Ufficio tecnico comunale idonea certificazione, rilasciata da un tecnico abilitato, attestante l’avvenuta eliminazione del pericolo. Pascale dispone inoltre la

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a notifica del suo provvedimento alla Direzione Generale dell’ASL Napoli 2 Nord ed al Presidio Ospedaliero “Anna Rizzoli” e la trasmissione del presente provvedimento, per la verifica sull’ottemperanza a quanto ordinato alla Polizia Municipale, al Commissariato della Polizia di Stato di Ischia, al Comando Stazione Carabinieri di Casamicciola Terme e per gli ulteriori accertamenti e verifiche di rispettiva competenza, alla Prefettura di Napoli ed ai Vigili del Fuoco di Napoli.

Pascale ha disposto anche la trasmissione altresì all’Ufficio Tecnico comunale affinché garantisca necessario supporto e collaborazione, laddove richiesto. Avverso il presente provvedimento è ammesso ricorso giurisdizionale nei modi e nei termini di leggi.

«Nella certezza che si debba fare presto e bene e che non possiamo perdere, ora, l’ospedale, dopo le prime azioni, come sindaci abbiamo già chiesto un incontro urgente con il governatore De Luca e il direttore Iervolino dell’ASL per sbloccare tutti gli interventi previsti e far ripartire per l’ampliamento- conclude Pascale- per quanto mi riguarda gli attacchi al Commissario Giovanni Legnini ritengo che sia inutile aggredire ed accusare Legnini, lui è l’unico che in questa fase che non c’entra nulla. L’ospedale ospedale fu dichiarato agibile, non ha scheda Aedes, se non con esito di agibilità. Legnini non ha nessun titolo e nessuna risorsa da poter investire sul Rizzoli».

GAUDIOSO CHIEDE UN INCONTRO URGENTE AD ASL E REGIONE

La vicenda lacchese ha visto il moltiplicarsi di azioni politiche. Il sindaco di Barano, Dionigi Gaudioso, ha inoltrato una richiesta di incontro urgente al direttore dell’ASL Napoli 2Nord, Mario Iervolino e al presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca. Dionigi Gaudioso ha richiesto un incontro, da fissarsi con la massima sollecitudine, al fine di “discutere della situazione della Sanità sull’Isola d’Ischia”. “Inoltre – scrive il primo cittadino baranese – si chiede di essere aggiornati, a mezzo pec, circa lo stato di avanzamento del progetto relativo all’ampliamento del Presidio Ospedaliero “Anna Rizzoli” di Lacco Ameno e delle cause che hanno comportato il crollo di una parte del controsoffitto della sala d’ingresso del citato nosocomio e le iniziative che si intendono intraprendere per porre rimedio all’increscioso episodio”.

VITO IACONO SCRIVE A GOVERNO REGIONE E PREFETTURA

«Ho scritto al Governo, Regione e Prefettura per segnalare la insostenibile situazione della sanità sull’isola d’Ischia e chiedere un intervento urgentissimo, anche normativo».

I SINDACATI ATTACCANO ASL E REGIONE

«Il crollo è lo specchio della sanità campana: un cumulo di macerie e servizi negati. Il fallimento delle politiche del Presidente della Regione Campania De Luca e questo ennesimo episodio ne è la prova. Gli operatori sanitari hanno il diritto di svolgere la propria professione nella massima sicurezza ed i cittadini essere curati in ambienti dignitosi- scrive Gianluca Giuliano, segretario nazionale della UGL Salute, e Franco Patrociello, segretario provinciale della UGL Salute Napoli-Le istituzioni devono immediatamente predisporre controlli in tutte le strutture della Regione ad evitare il ripetersi di eventi drammatici».

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