CRONACAPRIMO PIANO

Rizzoli da potenziare, l’appello dei grillini alla Regione

Caterina Iacono, in nome e per conto dell’associazione Meetup Amici di Beppe Grillo di Ischia ha scritto alla consigliera regionale del movimento Valeria Ciarambino

“Effettuare un sopralluogo nonché l’invito ad azioni presso gli Organi governativi e Regionali per il potenziamento dei servizi dell’Ospedale Rizzoli”. Questa la richiesta di Caterina Iacono che a nome e per conto dell’Associazione Meetup Amici di Beppe Grillo di Ischia ha scritto alla consigliera regionale del Movimento Valeria Ciarambino. Gli attivisti isolani hanno illustrato, in un documento “la situazione di perdurante di seria carenza di personale sanitario che si verifica nell’ospedale Rizzoli”. “Manifestiamo – ha detto Caterina Iacono – la preoccupazione del Meetup circa il futuro di servizi fondamentali e imprescindibili per la comunità isolana”.

“In questi giorni abbiamo verificato che la mancata soluzione del problema evidenziato è legata, come già tante altre volte e in tante altre circostanze simili sottolineato, dall’indisponibilità dei medici a trasferirsi a lavorare presso l’ospedale ischitano. I due specialisti annunciati a giugno dal manager Antonio D’Amore, una volta preso servizio a Lacco Ameno, se ne sono andati dopo poco tempo a vantaggio del “Monaldi” e del “CTO”. E anche gli altri sanitari della lunga graduatoria da cui dovrebbero essere reclutati i rinforzi per la Cardiologia /Utic isolana stanno rifiutando, man mano che vengono interpellati. Tuttavia, si sta continuando a far scorrere la graduatoria, sperando che qualcuno accetti la sfida del lavoro sull’isola. Nel frattempo, si sta tamponando con misure provvisorie e ovviamente non risolutive”.

Secondo i grillini a Lacco Ameno “non sono arrivati i rinforzi attesi. Quelli che avrebbero garantito qualche anno di stabilità per uno dei gangli vitali dell’assistenza sanitaria sulla nostra isola. Che negli ultimi anni ha incrementato le prestazioni erogate alla cittadinanza, a cominciare dall’impianto e dal controllo dei pace-maker, che interessano un numero tutt’altro che trascurabile di isolani”. E sempre sulla carenza di personale, Caterina Iacono sottolinea come “Ci risulta che, per supplire in qualche modo al mancato arrivo dei rinforzi previsti, sono operativi a Ischia degli specialisti ambulatoriali. Una soluzione tampone utile per superare l’estate e scongiurare una situazione insostenibile per la fondamentale assistenza cardiologica sull’isola, che pone però una serie di interrogativi sul futuro anche prossimo del reparto. Fino a quando, infatti, potrà reggere questa “supplenza”, considerati anche i costi che comporta? Cosa si prospetta per il futuro della Cardiologia/Utic, alla luce della perdurante mancanza di nuovi innesti, a maggior ragione per il venir meno anche di rinforzi dati ormai per sicuri? La preoccupazione per la situazione della Cardiologia/Utic è forte e, a tale proposito, auspichiamo iniziative specifiche in grado di assicurare, con la necessaria continuità e con un minimo di prospettiva, personale sufficiente al miglior funzionamento di un reparto che, nel corso degli anni, è diventato un punto di riferimento imprescindibile e salvavita (vite) per la popolazione residente e per i forestieri”. In primo piano non c’è solo la carenza di personale. “Abbiamo ricevuto numerose segnalazioni circa la nuova allocazione della Guardia Medica Turistica presso l’ospedale Anna Rizzoli, in luogo delle sedi tradizionalmente attive tra giugno e settembre a Ischia e Forio.

Una dislocazione sui due versanti dell’isola che copriva meglio il territorio e non obbligava tutti a recarsi in ospedale anche solo per la prescrizione di farmaci. Un filtro che sarebbe stato utile mantenere, ferma restando l’utilità della nuova postazione in ospedale per venire incontro proprio alle esigenze dei turisti che comunque si sarebbero rivolti al Rizzoli, ma senza gravare, come invece sta avvenendo, interamente sul Pronto Soccorso, nel suo periodo notoriamente più critico e delicato. Proprio questa coabitazione con le attività peculiari del Pronto Soccorso, è oggetto di rilievi da parte degli utenti, che si ritrovano obbligati a fare riferimento ad una struttura già oberata di suo, con riflessi inevitabili sulla fruizione del servizio della Guardia Medica. D’altra parte, sono notorie le difficili condizioni in cui si trova il nostro Pronto soccorso, che in piena estate è come un porto di mare nell’intero arco della giornata, con spazi esigui già per l’ordinario”.

Altra criticità sollevata dai grillini è quella relativa ai PICC, ovvero un catetere centrale utilizzato per somministrare, tra l’altro, i farmaci chemioterapici. L’ospedale Rizzoli è uno tra i 14 centri di riferimento della Campania (dove la rete è nata). “Usiamo il condizionale – incalza Caterina Iacono – perché, nonostante espresse indicazioni rintracciabili sia su Internet (il sito www.retepicc.it) che presso gli altri centri campani della rete (per esempio, il “Cardarelli”), i pazienti che ne hanno bisogno, non possono usufruire delle prestazioni richieste e loro dovute presso l’ospedale isolano. Con l’inevitabile necessità di dover affrontare viaggi in terraferma per ottenere ciò che dovrebbe essere garantito sull’isola, senza ulteriori disagi e faticose trasferte per chi già vive momenti difficili e una quotidianità complicata. Senza trascurare i rischi legati all’insularità e all’eventuale impossibilità di raggiungere gli altri centri attivi della rete, in caso di un problema urgente”. I componenti del Meetup di Ischia, “nel denunciare la gravità della mancata erogazione di questa prestazione sull’isola e le conseguenti difficoltà dei pazienti oncologici già provvisti di PICC, nel loro interesse e in quello degli altri che si troveranno ad averne bisogno” hanno sollecitato la Regione Campania attraverso i consiglieri regionali e la capogruppo in consiglio Valeria Ciarambino “affinché si proceda con la massima urgenza ad adeguare la dotazione e l’attività del “Rizzoli” a quanto previsto dalla sua adesione alla Rete PICC nazionale”.

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