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Rizzoli, mancano gli autisti: i sindacati lanciato l’allarme

LACCO AMENO. Ancora un SOS per i servizi sanitari dell’isola di Ischia. Nonostante le numerose vertenze lanciate su più fronti, il comparto sanitario ischitano ed in particolar modo quello dell’ospedale Rizzoli di Lacco Ameno, continua, come si suol dire, a fare acqua da tutte le parti. A rischiare il collasso, ora, anche i servizi di trasporto e trasferimento pazienti, anch’essi colpiti da una grave carenza di personale. A latitare, infatti, autisti da impiegare nei suddetti interventi per la postazione lacchese. Quattro soltanto, infatti, sarebbero le unità attualmente in servizio presso il nosocomio isolano, a fronte di una mole di lavoro considerevole e che costringe i pochi “impiegati” a turni di lavoro massacranti. Una grave deficit questo, considerato soprattutto anche che  guidare un veicolo, qual è la ambulanza, dopo lunghissimi ore di lavoro, magari anche notturno, e scarso riposo, potrebbe rappresentare un pericolo per l’incolumità di lavoratori e pazienti. E la situazione potrebbe peggiorare ancor di più in vista della stagione turistica che solitamente, è il periodo di maggiori interventi d’emergenza. Protestano, dunque, i lavoratori ma non solo. Sulla spinosa vicenda, in queste ore, si sono mossi, infatti, anche i sindacati. I rappresentanti della CGIL, UIL, FIALS e FSI, hanno difatti lanciato un SOS, indirizzando una nota al direttore generale dell’Asl Napoli2 Nord Antonio D’Amore, al direttore amministrativo Francesco Balivo e alla direttrice sanitaria dell’azienda napoletana,Virginia Scafarto. «Le scriventi OSS – si legge, infatti, nel documento – hanno più volte richiamato l’attenzione di codesta Asl sulla grave e cronica carenza di personale del presidio ospedaliero di Ischia. In particolare, la situazione per quanto concerne i trasporti appare preoccupante e gravissima. Il numero di trasporti che vengono effettuati è molto alto ed è diventato insostenibile.

Per garantire il servizio sono costretti a turni massacranti con una media di 45 ore di straordinario procapite – con punte di 60 ore in situazioni particolari, essendo attualmente in servizio solo quattro autisti. Si ritiene che a causa di questa situazione,  gli autisti potrebbero essere sottoposti ad un elevato stress. A questi si aggiunge che tra poco tempo saremo in piena estate con una maggiore affluenza sull’isola e sarà praticamente impossibile garantire questi trasporti per le ferie del personale. Per quanto sopra esposto, si chiede di intervenire con estrema urgenza nel garantire un supporto per i trasporti».  La preoccupazione per il rischio paralisi, insomma, è ormai  tangibile.  Una situazione questa, in verità, che a quanto pare non sta interessando soltanto il territorio isolano.

Proprio qualche settimana fa, infatti, un simile allarme era stato lanciato dai lavoratori di un altro presidio ospedaliero dell’Asl Napoli2 Nord, quello di Giugliano, che pure avevano  lamentato un enorme carenza di personale per il trasporto dei pazienti, con soli sei autisti in servizio, di cui diversi anche in un età avanzata. A riguardo l’azienda sanitaria napoletana aveva, però,  dato immediate rassicurazioni, sostenendo di  aver avviato una procedura per la dotazione di autisti per l’ospedale in questione e che,  nel mentre, dell’ espletamento della stessa, avrebbe attinto dalla graduatoria adottata dall’ospedale  Cardarelli  che aveva programmato, nel proprio piano del fabbisogno triennale,  il reclutamento di suddette unità. L’auspicio da parte dei sindacati e non solo è dunque, che anche per l’isola di Ischia venga adottata una simile soluzione, nel più breve tempo possibile. Altrimenti, nei prossimi mesi, il servizio trasporti dell’ospaedale Rizzoli rischierà  di entrare davvero nel caos e a farne le spese, oltre i lavoratori, saranno ancora una volta cittadini isolani e turisti.

 

Sara Mattera

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