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«Rovinati dal covid», in piazza la rabbia dei commercianti

Ieri mattina la manifestazione di protesta nel centro di Casamicciola, alla presenza di un gruppo non eccessivamente numeroso di operatori del terziario. I quali, guidati da Salvino Napolione, hanno protocollato un documento con diverse firme poi hanno incontrato il sindaco Castagna

Una manifestazione di protesta che era stata annunciata con un tam tam sulle chat e che alla fine non ha riscosso un grande successo. Se è vero, come hanno riferito gli stessi organizzatori, che erano stati avvertiti circa una settantina di commercianti e che all’appello hanno risposto una decina di esercenti della cittadina termale. Che hanno voluto far sentire forte la voce della loro – giusta e sacrosanta, lo diciamo a scanso di equivoci – protesta e lo hanno fatto protocollando un documento con il quale si chiedeva un incontro urgente al sindaco. Incontro che poi si sarebbe svolto di lì a poco, all’esterno del Capricho (location inusuale ma necessaria per mantenere il distanziamento e rispettare le norme anti covid) dove i commercianti hanno espresso tutta la loro rabbia e nella quale Giovan Battista Castagna ha ascoltato le rimostranze dei suoi interlocutori assicurando il suo personale impegno nel recinto di propria competenza.

manifestazione

Ma andiamo con ordine. La nota firmata da un gruppo di commercianti recitava testualmente: “I sottoscritti Commercianti, Artigiani, Pubblici esercizi e tutte le attività legate al Turismo situate nel Comune di Casamicciola Terme premesso il perdurare dello stato di chiusura totale o parziale delle nostre attività; premesso che dalle anticipazioni emerse si è intenzionati ad una chiusura ad oltranza delle suddette attività anche per i prossimi mesi; premesso che in aggiunta alla nostra è prevista la chiusura anche delle strutture alberghiere, compromettendo così l’afflusso di turisti che ormai stanno dirottando le vacanze in altre località; premesso che con il Terremoto del 2017 abbiamo a differenza delle altre località dovuto toccare il fondo sia in disponibilità economiche che in beni personali e adesso non abbiamo la liquidità per far fronte alle perdite che stiamo sostenendo; premesso che molte attività vendono i prodotti di moda e tendenze delle stagioni stilistiche e quindi sono soggetti a rapidissima svalutazione. Avendo avuto a disposizione solo mezze stagioni per la vendita e dovuto fare notevole ricorso a forti promozioni e a saldi, con l’unico obiettivo di contenere le perdite di fatturato. Soluzione che ha certamente aiutato i negozi ad avere liquidità per pagare personale, fornitori, affitti, tasse e spese vive, senza riuscire a contenere tutte le perdite; premesso che tutte le nostre attività sono a rischio di sopravvivenza e che la perdita di fatturato non può essere gravata dalle altissime tasse comunali, per le quali non abbiamo più intenzione di pagare al 100% ma solo per la percentuale di giorni di reale apertura; premesso che abbiamo bisogno di certezze per il nostro futuro sia per le nostre aziende che erano un vanto per la Cittadina termale, una volta più famosa al mondo, sia per le nostre famiglie alle quali non riusciamo più a trasmettere serenità; premesso che abbiamo bisogno di una Amministrazione che sia parte attiva di tutto il tessuto economico del paese e non solo quello inerente all’edilizia; premesso che abbiamo necessità che gli amministratori siano al nostro fianco battendosi confortati dai dati epidemiologici che inquadrano l’Isola d’Ischia con valori da Zona Bianca e dare la possibilità di essere aperti già dal mese di Aprile; chiediamo un incontro URGENTE con l’Amministrazione Comunale con la presenza del Sindaco per poterci confrontare ed essere aggiornati sulle iniziative a difesa delle suddette Categorie senza lavoro, che sono state già prese e quelle che è Vostra intenzione prendere nell’immediato”.

Tra i più battaglieri Salvino Napolione e Stani D’Orta che hanno contestato la strategia del governatore Vincenzo De Luca e hanno chiesto al primo cittadino di attivarsi anche per alleggerire la pressione fiscale derivante dai tributi locali. A breve un nuovo incontro

Come detto di lì a poco sarebbe giunto sul posto Castagna. A prendere più volte la parola specialmente Salvino Napolione e Stani D’Orta che hanno rimarcato come le aziende siano al collasso e non possono resistere ancora dinanzi a chiusure delle attività. In particolare è stato chiesto ai sindaci di fare ancora più pressioni sul governatore Vincenzo De Luca per far in modo che l’isola – che ha numeri diversi rispetto al resto del territorio regionale – non debba continuare ad essere zona rossa. Poi l’attenzione è stata rivolta anche sui tributi locali, che i commercianti sostengono sia ingiusto dover pagare anche se la loro attività è stata rallentata se non azzerata dal covid. Il primo cittadino ha raccolto le doglienze dei commercianti e per il tramite di Salvino Napolione si è detto disponibile ad una nuova interlocuzione in grado di riuscire a fare sintesi per capire dove il Comune di Casamicciola può realmente venire incontro alle esigenze della categoria.

Foto Franco Trani

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