CRONACAPRIMO PIANO

A difesa di Villa Mercede

A Pozzuoli incontro tra gli amministratori isolani e la direzione della ASL Napoli 2 Nord, convocato per discutere delle problematiche legate al funzionamento della RSA di Serrara Fontana. L’azienda ha comunicato possibili soluzioni temporanee ma anche spiegato che saranno attivati bandi per la ricerca di personale qualificato. Nel summit focus anche sui servizi sanitari garantiti all’isola

Si è tenuto ieri a Pozzuoli, presso la sala riunioni dell’ospedale Santa Maria delle Grazie, l’incontro tra i sindaci e gli amministratori dei Comuni dell’isola d’Ischia e la direzione dell’ASL Napoli 2 Nord, convocato per discutere delle problematiche legate al funzionamento della RSA di Serrara Fontana, nota come Villa Mercede. L’isola era rappresentata da Gianluca Trani (Ischia), Giacomo Pascale (Lacco Ameno), Irene Iacono (Serrara Fontana, presente anche con delega del Comune di Forio), Dionigi Gaudioso (Barano) e Gianfranco Mattera (Casamicciola Terme). Il confronto istituzionale fa seguito alla sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale della Campania che, nello scorso mese di dicembre, ha imposto la risoluzione del contratto tra l’ASL e la cooperativa che gestiva i servizi di assistenza all’interno della Residenza Sanitaria Assistita. Un passaggio che ha reso necessario affrontare in via prioritaria il tema della continuità assistenziale per gli ospiti della struttura. Nel corso della riunione, la direzione dell’ASL ha illustrato le misure organizzative attualmente in fase di attuazione per garantire l’assistenza ai pazienti ricoverati, anche attraverso l’impiego temporaneo di personale già in servizio presso altre strutture aziendali. L’Azienda ha inoltre comunicato di stare valutando la possibilità di attivare specifici bandi per il reclutamento di personale qualificato, in attesa della definizione delle procedure di gara o del modello gestionale definitivo.

I sindaci e gli amministratori isolani hanno sottolineato l’importanza della RSA di Serrara Fontana per la popolazione dell’isola d’Ischia, evidenziando la necessità di una rivalutazione complessiva del servizio, sia sotto il profilo strutturale sia in termini di valorizzazione delle professionalità che nel tempo hanno operato all’interno della struttura. È stato inoltre posto l’accento sull’impatto occupazionale che la cessazione del rapporto con la cooperativa potrebbe determinare sul territorio nelle prossime settimane. La direzione dell’ASL Napoli 2 Nord ha ribadito che la priorità resta quella di garantire l’assistenza ai pazienti con personale qualificato, facendosi carico direttamente di quanto necessario per assicurare un servizio efficiente, strutture adeguate e ambienti confortevoli. A margine dell’incontro, gli amministratori hanno chiesto un aggiornamento anche sulla situazione complessiva dei servizi sanitari isolani, con particolare riferimento alle difficoltà di reclutamento di personale ospedaliero e di professionalità mediche dedicate all’isola d’Ischia. La riunione di ieri si inserisce in un contesto di attenzione crescente sulla vicenda della RSA Villa Mercede, già al centro del dibattito pubblico nelle scorse settimane a seguito dell’intervento della Croce Rosa. La presidente dell’associazione, Lucia Rosa Iacono, aveva infatti indirizzato una nota-appello a numerose autorità istituzionali, civili e religiose, segnalando le incertezze legate al futuro occupazionale di circa quaranta lavoratori impiegati nella struttura.

Il confronto istituzionale fa seguito alla sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale della Campania che, nello scorso mese di dicembre, ha imposto la risoluzione del contratto tra l’ASL e la cooperativa che gestiva i servizi di assistenza

Nella sua comunicazione, Rosa Iacono aveva ricostruito la storia della RSA di Serrara Fontana, nata all’inizio degli anni Novanta dalla volontà della benefattrice Alfonsina Mezzadra e portata a compimento dopo un lungo iter che aveva visto l’intervento della comunità locale e dell’ASL, fino all’entrata in funzione della struttura nel 2005. La presidente della Croce Rosa aveva inoltre ricordato che, pur essendo di proprietà dell’ASL Napoli 2 Nord, la RSA è stata nel tempo gestita tramite appalti a cooperative che hanno impiegato prevalentemente personale locale. Nella stessa nota veniva evidenziato che, a seguito della scadenza dell’ultimo contratto di appalto, l’ASL aveva deciso di non procedere immediatamente all’avvio di una nuova gara, orientandosi verso una gestione diretta della struttura. Una scelta che, pur presentando aspetti organizzativi differenti, aveva sollevato interrogativi sul futuro lavorativo del personale in servizio, composto da infermieri, operatori socio-sanitari e addetti al supporto, da anni impiegati presso Villa Mercede.

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