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CRONACAPRIMO PIANO

Rubò 14.800 euro a un anziano, percepiva il reddito di cittadinanza

Il 24enne S.C. è risultato tra i percettori del sussidio erogato dallo Stato nonostante i suoi precedenti penali: lo scorso agosto fu arrestato dai carabinieri di Ischia dopo che aveva portato via una ingente somma di denaro a un 84enne con la truffa del “finto maresciallo”. E gli uomini di Mitrione hanno scovato altre posizioni “sospette”

Un vero e proprio blitz, che di fatto tocca in maniera indiretta anche la nostra isola in virtù di un fatto di cronaca che la scorsa estate suscitò molto scalpore. Ma prima di riassumere nel dettaglio i contenuti di questa vicenda è giusto andare con ordine e partire dalla stretta attualità. Ammonta a oltre 5 milioni di euro la truffa ai danni dello Stato scoperta dai Carabinieri del Comando provinciale e del Nucleo Ispettorato Lavoro di Napoli che, con l’Inps, hanno passato al setaccio un imponente numero di istanze di reddito di cittadinanza e scoperto 2.441 posizioni irregolari che sono state tutte revocate. Molte sono risultate intestate a camorristi e a loro parenti, a parcheggiatori abusivi, rapinatori, truffatori e lavoratori in nero. I controlli portati avanti dai carabinieri del Comando interregionale “Ogaden” hanno interessato cinque regioni (Campania, Puglia, Abruzzo, Molise e Basilicata). I denunciati sono complessivamente 716: 422 con pregiudizi penali, 64 per associazione mafiosa. Tra i denunciati la maggioranza è italiana: dei 716 segnalati alle Procure sono 673 i connazionali richiedenti mentre solo 43 gli stranieri: 394 gli uomini, 322 le donne. Il danno erariale raggiunge, spiccioli compresi, i 5.127.765,71 euro e vede responsabili diverse tipologie di persone: si va dal venditore ambulante di calzini al rapinatore, dal garzone del bar al familiare del camorrista e al camorrista stesso. Tra i cosiddetti criminali comuni figurano truffatori di anziani, scippatori, pusher, contrabbandieri di sigarette, ma anche lavoratori “in nero” (un carrozziere, un barista, una commessa).

Ed è proprio in quest’elenco di soggetti tutt’altro che immacolati che entra in gioco anche la nostra isola e l’attività di screening e indagine compiuta dai carabinieri della Compagnia di Ischia, guidati dal capitano Angelo Pio Mitrione. Secondo quanto risulta i militari dell’Arma hanno individuato anche sul territorio di casa nostra soggetti che hanno percepito il reddito di cittadinanza senza averne alcun titolo, ma è chiaro che l’episodio che fa maggiore scalpore riguarda quello legato a un soggetto che si rese protagonista di un fatto di cronaca decisamente clamoroso. Tra coloro che incassavano il sussidio c’è infatti anche in trentenne napoletano che insieme a un complice fu arrestato dai carabinieri – ed in prima persona dal comandante Mitrione – al termine di uno spettacolare inseguimento nella zona di via Salvatore Girardi, sul lungomare di Casamicciola, in pieno giorno e dinanzi a tantissimi automobilisti e pedoni che assistettero ad una scena che sembrava quella di un film. Tutto aveva avuto inizio quando ai tutori dell’ordine giunse la segnalazione di una truffa che era stata perpetrata ai danni di un anziano di 84 anni che aveva consegnato a terzi la somma di 14.800 euro in due distinti momenti (la prima volta 4.800 e la seconda i restanti 10.000). I due avevano messo in atto l’ormai tristemente nota truffa del finto maresciallo. Contattarono la vittima telefonicamente e a più riprese e gli fecero credere che la figlia fosse stata arrestata. Il “maresciallo”, così il 24 enne S.C. e il suo complice riferirono all’anziano, aveva arrestato la donna perché responsabile di aver contratto un ingente debito. E per questo motivo gli chiesero di consegnare tutto il denaro che aveva in casa per estinguere il debito stesso e ottenere la remissione in libertà della congiunta. Insomma, tutto sarebbe stato risolto se il debito fosse stato saldato ed il papà – pur di salvare la figlia – non ci ha pensato su due volte. L’anziano attese a casa i due truffatori e consegnò loro tutto ciò che aveva: la somma contante di 14mila e 800 euro, i risparmi di una vita.

L’intervento repentino del comandante Mitrione, che transitava dalle parti di Casamicciola dopo che i delinquenti si erano allontanati, consentì non soltanto di assicurare alla giustizia i due originari di Ponticelli ma anche di restituire l’intera somma di denaro all’anziano, che ha potuto così tirare un sospiro di sollievo. Ebbene, incredibile ma vero, c’è anche il 24enne pregiudicato già noto alle forze dell’ordine tra coloro che sono stati trovati tra i destinatari di un reddito di cittadinanza che ovviamente non gli spetterebbe affatto. E con il quale, ironia della sorte, magari l’uomo ha anche potuto pagarsi la trasferta e il soggiorno ad Ischia per studiare con tutta calma qualche colpo da mettere a segno ai danni di poveri anziani o comunque di cittadini onesti. Un beneficio che adesso, dopo l’operazione su ampia scala eseguita su scala provinciale, gli sarà revocato andando a mettere una pezza su un incredibile errore (uno dei tanti, ad onor del vero) che era stato commesso.

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